GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Dai marciapiedi alti ai gradini, quattromila ostacoli da eliminare

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INSERITO DA MICHI PAPPACODA UDINE. È uno dei cento Comuni del Fvg che si sta dotando del PEBA, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. In concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità, i due professionisti che si stanno occupando di redigere il documento per conto dell'amministrazione comunale, Francesco Casola ed Erica Gaiatto, hanno fatto il punto sulle criticità esistenti in città. Fermo restando che l'assessore competente, Giulia Manzan, annuncia che il Piano sarà adottato dal consiglio la prossima primavera.I numeri in cittàI rilievi, in una prima fase effettuati dall'Università, poi dagli architetti Casola-Gaiatto, hanno riguardato 31 chilometri di percorsi cittadini, coinvolgendo luoghi strategici come scuole, uffici pubblici, teatri, ospedali e ambulatori. Ci sono state anche alcune uscite con i portatori di interesse del Peba(disabili fisici e intellettivi) tra le vie Deciani, Diaz, Pracchiuso, Villalta, Poscolle, Manin, Caneva e delle Ferriere. Nel complesso sono state mappate circa 160 tipologie di criticità, con l'individuazione di 4 mila "ostacoli" strutturali che sono stati inseriti in apposite schede contenenti anche le proposte per renderli accessibili, digitalizzate e utilizzabili, già oggi, dai tecnici comunali. Il problema più frequente è stato quello delle pavimentazioni sconnesse, seguito dall'assenza della segnaletica tattilo-plantare in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Il piano. Il Peba non riguarda solo i punti di non accessibilità per le disabilità motorie, ma anche quelle che ogni giorno riscontrano i non vedenti, i non udenti, chi si muove con difficoltà di deambulazione o con disabilità intellettive. Senza dimenticare le persone con una ridotta capacità motoria, come gli anziani, o i genitori con i passeggini. «Tra le criticità più ricorrenti che abbiamo riscontrato - ammette l'architetto Gaiatto - ci sono le pavimentazioni disconnesse, soprattutto a causa dei materiali impiegati, poco performanti. Anche dal punto di vista degli attraversamenti molti non sono stati posizionati correttamente, con gradini o ostacoli alle estremità. Infine va rilevata l'inadeguatezza dei parcheggi per i disabili, spesso paralleli ai marciapiedi e quindi difficoltosi da utilizzare per chi è costretto a utilizzare la sedia a rotelle». Il commento. Il Comune è dall'aprire 2020 che è impegnato nella predisposizione del Peba. «Il nostro obiettivo - chiarisce l'assessore Manzan - è garantire a tutti la massima autonomia negli spostamenti in città, in quanto l'accessibilità deve essere un tema sempre più universale. Abbiamo messo a punto un processo di partecipazione dal basso, che ha coinvolto decine di associazioni. Un impegno gravoso e complesso, ma che ha permesso di raccogliere sul campo le reali necessità dei portatori di interesse: un processo virtuoso - chiude Manzan - che nessun manuale sarà mai in grado di restituire in termini di esperienza».Messaggero Veneto
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