GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Finalmente entra in vigore il nuovo Contrassegno unico disabili europeo.
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Viene istituita adesso una banca dati unica (la «piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici», nell’Archivio nazionale dei veicoli tenuto dalla Motorizzazione), al posto di quella di ogni singolo Comune.
Con il nuovo contrassegno, il disabile non è più tenuto a telefonare agli altri Comuni per farsi “accreditare” quando intende recarsi sul loro territorio (si pensi al portatore di handicap che vuol circolare nelle Ztl e che, senza il pass comunale, non potrebbe).
In secondo luogo, come anticipato sopra, il nuovo Cude consente di circolare liberamente in tutta la Ue, cosa prima impossibile perché alcuni Stati non riconoscevano i documenti cartacei italiani.
Per ottenere il Contrassegno unico disabili europeo (Cude), il portatore di handicap deve presentare, presso il proprio Comune di residenza, la richiesta del codice univoco, associato al Cude.
Questa procedura può avvenire anche in via telematica, tramite lo Spid o la carta d’identità digitale. È poi necessario compilare un apposito modulo (per come previsto nel Dm), indicando, «secondo un criterio di priorità di preferenza, il numero di targa di uno o più veicoli, fino ad un massimo di due», che intende utilizzare per muoversi.
Un altro passo verso la civiltà.
Al Comune sono disponibili le relative istruzioni.
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