LOMBARDIA NEWS Bomba d’acqua a Varese, evacuato un hotel, crolli e auto intrappolate. Nel Milanese esonda il fiume Olona
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INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora una volta è stata la zona di Varese la più colpita dall’ondata di maltempo che domenica mattina ha colpito la Lombardia. Nel capoluogo i vigili del fuoco hanno evacuato gli ospiti di un hotel. Circondati dall’acqua, in 75 sono stati aiutati a lasciare le camere e mettersi al riparo. Tra Gallarate e Busto Arsizio le richieste di soccorso per allagamenti sono arrivate a oltre 130. Bloccata la statale «Gallaratese» invasa da fango e detriti a causa di uno smottamento.
L’ondata di maltempo ha lasciato una scia di danni in diverse zone del Varesotto, in particolare quella immediatamente a sud del capoluogo, soprattutto Solbiate Arno e Jerago con Orago: qui, attorno a mezzogiorno, è crollato il terrapieno di un giardino nei pressi del Municipio. I detriti hanno interrotto la viabilità lungo una delle strade di accesso al paese, la via Giulio Bianchi. «Non ci sono feriti e stiamo lavorando al massimo per ripristinare subito l’accesso pedonale alla strada e ad alcune case. Lunedì seguiranno verifiche tecniche per riaprire al più presto anche alle auto», ha spiegato il sindaco Emilio Aliverti che parla di «una bomba d’acqua caduta in circa 45 minuti di pioggia intensa»: una situazione simile a quella che ha interrotto l’operatività dell’aeroporto di Malpensa nella serata di giovedì per più di due ore.
Nel crollo di Jerago sono state interessate anche alcune tubature del gas: l’erogazione è stata immediatamente interrotta. A Solbiate Arno le unità «saf» dei vigili del fuoco hanno salvato alcuni automobilisti rimasti intrappolati nell’acqua. Criticità si segnalano dalla mattina di domenica a Cittiglio, non distante dal lago Maggiore, con materiale franato sulla sede stradale nella parte alta del paese, e ancora più a nord nella zona di Maccagno con Pino e Veddasca dove la Protezione civile è stata impegnata per diversi interventi sulla rete fognaria.
Per i detriti caduti in strada, è stato chiuso il tratto della provinciale 62 che collega il paese di Brinzio col quartiere varesino della Rasa: proprio qui, durante l’estate, si sono verificati numerose frane. In tutto sono state oltre 130 le richieste di intervento per allagamenti e strade interrotte arrivate al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Varese che ha visto impegnate dieci squadre con più di 60 operatori: è stato richiamato il personale libero dal servizio e richiesto l’intervento in appoggio da parte del comando di Milano.
Particolarmente critica la situazione a Canegrate, nel Milanese, dove il fiume Olona ha rotto gli argini. Sul posto sono intervenuti con diversi mezzi i vigili del fuoco di Milano. Una famiglia di quattro persone ha dovuto lasciare il proprio appartamento al piano terra, poco dopo le 13, in via Cascinette, in una zona detta «isolino» perché al centro dell’alveo del fiume. L’acqua è entrata in casa coprendo il pavimento per qualche centimetro. L’allarme è rientrato poco dopo le 17.30.
Una tromba d’aria si è abbattuta sul comune di Corte Palasio, nel Lodigiano, poco dopo le 15. Molte le abitazioni colpite e scoperchiate, ma non si registrano feriti. Un’altra violenta tromba d’aria si è abbattuta sulla Bassa Bresciana. Anche qui non si registrano feriti, ma diversi danni anche di grossa entità, alle abitazioni. Pontevico il paese più colpito, con tetti di case e cascine divelti dal vento. Sempre una tromba d’aria ha investito Marzano, nel Pavese, abbattendo alberi e danneggiando diversi edifici.
FONTE https://milano.corriere.it di Andrea Camurani e Francesco Sanfilippo
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