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ANIMALI Il criceto

18 Agosto 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI Il criceto

INSERITO DA MORENA MOTTA Il criceto appartiene ad una sottofamiglia dei cricetidi. E’ uno degli animali domestici e da laboratorio più diffuso in Occidente.

Il fatto che questo animale sia diventato molto utilizzato nelle ricerche è dovuto principalmente ai suoi sviluppatissimi sensi. Il criceto è dotato di un udito acuto (i criceti comunicano con gli ultrasuoni oltre che con i classici squittii udibili dall’uomo) e da un incredibile olfatto.

Non c’è solo una razza di criceti. In tutto esistono 20 specie di criceti, tra cui il più conosciuto è il criceto comune detto anche ‘hamster‘, la varietà di più grandi dimensioni, dal colore marrone e dal ventre nero.

Il criceto è un roditore dal corpo piccolo e compatto, leggermente arrotondato, caratterizzato dalle orecchie grandi, gli occhi scurissimi e sporgenti, unghie affilate, incisivi sporgenti e folta pelliccia.

Le gambe sono corte, così come la coda, e nel complesso la lunghezza del corpo varia dai 7 ai 20 cm.

Poiché proviene da zone desertiche e dalle steppe russe dal clima rigido, ha sviluppato una peculiarità: delle tasche guanciali, cioè delle pieghe della pelle che partono dagli incisivi per terminare al lato esterno della mandibola. Queste pieghe diventano all’occorrenza delle vere e proprie ‘tasche’ per accumulare cibo o trasportarlo da un luogo all’altro.  Un altro adattamento delle guance all’habitat naturale del criceto è quello di gonfiarsi per facilitare l’attraversamento di corsi d’acqua e aumentare il galleggiamento. Il colore della pelliccia del criceto varia a seconda della specie.

Il colore del mantello varia a seconda della razza dal bianco del Winter White al marrone chiaro del dorato siriano e al marrone-rossastro del Roboroski al grigiastro o marrone con ventre scuro del criceto comune.

Il criceto è un roditore prevalentemente erbivoro, ghiotto quindi d piccoli frutti, semi, germogli, radici, fiori e foglie.

Nonostante ciò, il criceto comune è noto per non disdegnare anche lucertole, insetti, rane, topi e perfino serpenti. In natura, i criceti vivono in tane organizzate in piccole stanze dove viene trasferito e immagazzinato il cibo raccolto all’esterno in previsione dell’inverno.

Quando vivono allo stato brado, nella stagione più fredda quasi tutte le razze di criceto entrano in uno stato di ibernazione, da cui si destano solo per pochi attimi per mangiare le scorte accumulate nei magazzini della tana.

In cattività il criceto domestico è tenuto in casa a 20° e non percepisce il bisogno di fare scorte e di andare in letargo, per cui rimane sveglio tutto l’inverno.  

L’aggressività è un tratto comune dei criceti selvatici e le specie più grandi attaccano molto facilmente i loro simili e persino cani e persone, se si sentono minacciati.

Come animale da compagnia, invece, il criceto è docile, gentile e per nulla aggressivo.

La prima cosa a cui bisogna porre molta attenzione in caso vogliate aver più criceti è la fase dell’accoppiamento. I criceti diventano sessualmente maturi molto precoce e dopo 50-60 giorni di vita sono già pronti per riprodursi, sopratutto in cattività.

Per il primo mese dopo il parto, la femmina deve essere separata dal maschio e non disturbata durante l’allattamento.

Il maschio, infatti, la ingraviderebbe nuovamente e lo stress potrebbe spingerla ad uccidere i cuccioli.

Prima dello svezzamento (circa 3 settimane dal parto) i cuccioli non devono essere assolutamente toccati poiché la madre potrebbe non riconoscere l’odore e ucciderli.

La gabbietta che accoglierà il vostro criceto dovrà essere calda e comoda, grande almeno 60×40 cm.

Meglio optare per un modello in plastica o per un terrario in vetro anziché le gabbie a sbarre metalliche perché non proteggono dagli sbalzi di temperatura e dagli spifferi. La gabbietta deve essere sempre pulita e ben areata.

Indispensabile attrezzarla con una casetta in legno che il criceto utilizzerà come nascondiglio per il cibo e con una ruota in plastica o metallo.

Infine, predisponete una piccola ciotola per il cibo e una con sistema a goccia per l’acqua.

Come abbiamo visto, questo animale mangia un po di tutto: mangimi specifici, frutta, verdura fresca sono perfetti per soddisfare le sue esigenze nutrizionali.

Un accorgimento utile per i denti è quello di predisporre un blocchetto di calcio o un pezzo di legno che il criceto rosicchierà con gusto.

Il criceto mangia due volte al giorno e i suoi pasti devono essere sopratutto a base di fibre e cereali. Via libera a soia, farro, avena, orzo, segale e ai legumi, in particolare lenticchie e fave.

La pulizia della gabbietta deve essere quotidiana. Occorre rimuovere escrementi e avanzi di cibo e pulire con attenzione la lettiera.

Le lettiere migliori sono quelle in canapa o in lino. Questi materiali trattengono gli odori e permettono al criceto di scavare come farebbe in natura. Attenzione, dunque, a lasciare nella gabbia uno strato alto almeno 5 cm.

Ricordate infine che il criceto è un animaletto simpatico e docile ma dalla vita abbastanza breve (circa 2 anni).

Per farlo star bene applicate con scrupolo tutti i consigli e di non fargli mai mancare una piccola dose quotidiana di coccole.

FONTE www.tuttogreen.it

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