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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Varese, ragazzi disabili maltrattati al centro diurno: sette misure cautelari

13 Luglio 2021, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Varese, ragazzi disabili maltrattati al centro diurno: sette misure cautelari

INSERITO DA MORENA MOTTA Spintoni e schiaffi. Il tavolo spinto contro il muro a schiacciare dolorosamente un ragazzino che aveva la sola colpa di cercare un po’ di spazio. Mani alzate verso una ragazzina seduta. Le gambe di una bimba legate con le coperte. Sono solo alcuni dei fotogrammi di un video, reso noto dai carabinieri della Compagnia di Varese, che hanno documentato una serie di maltrattamenti ai danni di giovanissimi ospiti - fra gli 8 e i 16 anni - di una cooperativa sociale per minori con gravi disabilità.

Le indagini hanno portato lunedì all’emissione di 7 misure cautelari personali ai danni degli educatori, che li obbligano al «divieto di avvicinamento alle persone offese». Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Varese, che ha dato il via libra alle misure dopo gli elementi portati dalle indagini dell’Arma e maturate in un paio di mesi, frutto di una denuncia da parte dei genitori di un ragazzino che hanno notato il brusco cambiamento di umore del figlio.

Così sono partiti gli accertamenti, con indagini avviate agli inizi del mese di marzo 2021 da parte dei carabinieri della stazione di Azzate che hanno permesso di documentare i reati di «maltrattamenti aggravati e continuati» e, solo per quattro degli educatori, anche del reato di «abbandono di persone minori o incapaci e lesioni personali colpose» nei mesi di aprile e maggio scorsi. Gli episodi contestati riguardano «quotidiane vessazioni e violenze, consistenti in ripetute offese verbali, strattonamenti, minacce e percosse, nonché l’omissione dei controlli», non impedendo cioè «che le persone offese ponessero in essere atti autolesivi».

Secondo quanto raccolto dalle investigazioni tecniche con microcamere, gli educatori avrebbero «abbandonato i minori disabili agli stessi affidati per ragioni di cura, necessitanti di vigilanza continua a causa delle patologie da cui sono affetti (in particolare crisi, atti auto lesivi e crisi epilettiche), lasciandoli da soli in stanza, così da porre in pericolo l’integrità psicofisica dei medesimi». In alcuni casi gli operatori pur presenti non sarebbero intervenuti per interrompere crisi o gesti autolesivi legati alle patologie sofferte dai minori che si sono procurati così «lesioni, abrasioni e ferite».

FONTE https://milano.corriere.it di Andrea Camurani

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