GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Torino, una laurea per la ragazza che danza in carrozzina premiata da Mattarella

/image%2F1394276%2F20210727%2Fob_b0688d_6.jpg)
inserito da Alessia Chianese Il mondo di Giovannella Porzio, 24 anni, torinese, si muove a suon di musica e a passo di danza. La danza le è valsa, a dicembre, il riconoscimento della medaglia al merito, onorificenza con cui il Presidente della Repubblica l’ha nominata Cavaliere al merito della repubblica italiana. E la danza, ieri, l’ha portata alla laurea, all’università di Torino con una tesi in antropologia culturale “sulle punte e sulle ruote: la danza in carrozzina contro ogni barriera e per una cultura della disabilità”.
Giovannella, affetta dalla malattia rara Charcot-Marie-Tooth, balla sulle ruote della sua carrozzina da sei anni con l’associazione Ballo Anch’io e la compagnia conta tre ballerine in carrozzina e altrettante “in piedi”, come dice lei. “Io ho le ruote, loro i piedi - dice - balliamo insieme perché apparteniamo allo stesso mondo. Ed è quello il messaggio che ho voluto far emergere con la mia tesi: bisogna creare una cultura della disabilità che non crei gruppi o sottogruppi che non tenga separati i disabili da tutti gli altri. La disabilità è solo un modo diverso di fare le cose, come la danza in carrozzina è solo un altro modo di danzare”.
Il presidente Mattarella, a dicembre, aveva definito il suo lavoro con la danza un “impegno appassionato per abbattere le barriere fisiche e mentali”. Giovannella si è data questo obiettivo anche nel suo percorso di studi all’Unviersità di Torino dove ha frequentato il corso di Lingue e Culture per il turismo. “La danza è per sua natura inclusiva - dice - abbatte le barriere e può avere una grande influenza sulla società. Le barriere non sono soltanto quelle che vengono alzane nei confronti delle persone con disabilità, ma anche quelle che le persone in carrozzina creano da sole quando pensano di non poter fare qualcosa, quando credono di doversi nascondere”.
E’ per questo che Giovanella, che ha appena partecipato anche alla coppa del mondo di danza in carrozzina di Genova conquistando il sesto posto, si presenta spesso alle competizioni di danza che non sono riservate alle persone con disabilità. “Nei regolamenti delle competizioni di danza tradizionale non c’è mai scritto che i ballerini in carrozzina non possono partecipare - spiega la danzatrice - Noi non diciamo di essere in carrozzina, i giudici lo scoprono quando ci vedono e sfruttiamo l’effetto “wow”. Ovviamente controlliamo prima che il palco sia accessibile, ma una volta fatto questo, non ci sono altri ostacoli che dovrebbero fermarci ed è questo spirito che voglio diffondere con il mio lavoro”.
La giovane torinese ha voluto dedicare la sua tesi a Marilena Goria, una delle sue insegnanti di danza, mancata qualche anno fa. “Ho iniziato a ballare sei anni fa, tutto sommato sono ancora una ballerina giovane anche se l’amore per la danza è stato un colpo di fulmine e da quando ho iniziato non ho mai smesso. Ora sogno di aprire una scuola tutta mia”. Quando ricevette la medaglia al merito stava ancora scrivendo la sua tesi e la laurea era il suo primo obiettivo. “Non mi sembra vero di esserci arrivata - dice - ora penso a un master in management marketing”.
FONTE E FOTOGRAFIE la Repubblica di Carlotta Rocci
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
