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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I Protocolli Opzionali delle Convenzioni ONU e le donne con disabilità

11 Maggio 2021, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. DISABILITA NEWS I Protocolli Opzionali delle Convenzioni ONU e le donne con disabilità

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una volta ratificati dai vari Stati, i Protocolli Opzionali delle Convenzioni ONU consentono di presentare ai Comitati delle Nazioni Unite che ne monitorano l’attuazione di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta. Durante l’utile e importante incontro online promosso per il 10 maggio dal Forum Europeo sulla Disabilità e dall’Alleanza Internazionale sulla Disabilità, si spiegherà come utilizzare al meglio quegli stessi Protocolli Opzionali, in difesa dei diritti delle donne e delle ragazze con disabilità Lo scorso anno avevamo dato spazio, sul nostro giornale, a un’ampia trattazione dedicata al significato di una Convenzione delle Nazioni Unite, e a cosa comporti la ratifica di essa da parte di uno Stato (se ne legga a questo link). Nello specifico della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ci eravamo soffermati anche sul Protocollo Opzionale approvato assieme ad essa e costituito da 18 articoli. Il significato di quest’ultimo, avevamo annotato, è racchiuso nel suo primo articolo, ove si dice che «ogni Stato Parte del presente Protocollo riconosce la competenza del Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità [l’organismo preposto a monitorare l’attuazione della Convenzione nei vari Stati, N.d.R.] a ricevere e ad esaminare comunicazioni presentate da individui o gruppi di individui o in rappresentanza di individui o gruppi di individui soggetti alla sua giurisdizione che pretendano di essere vittime di violazioni delle disposizioni della Convenzione da parte di quello Stato Parte». Per la cronaca, ad oggi, 7 maggio 2021, sono stati ben 181 (più l’Unione Europea) i Paesi che hanno ratificato la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità e 99 quelli che lo hanno fatto anche per il Protocollo Opzionale. In calce proponiamo entrambi gli elenchi. Anche la Convenzione ONU sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) dispone di un Protocollo Opzionale, che in questo caso assume la dicitura ufficiale di Protocollo Facoltativo ed è a proprio a questi testi integrativi dei due Trattati che sarà dedicato, il 10 maggio, l’utile e importante incontro online intitolato Using the UN Optional Protocols to defend the rights of women and girls with disabilities (“Utilizzare i Protocolli Opzionali delle Nazioni Unite, per difendere i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità”), promosso dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità e dall’IDA, l’Alleanza Internazionale sulla Disabilità. «Si stima – sottolineano i promotori dell’incontro – che una donna su 5 sia una donna con disabilità. In tutto il mondo le donne e le ragazze con disabilità continuano a subire discriminazioni multiple e intersettoriali in tutti i settori della vita, dalla segregazione e istituzionalizzazione, alla violenza, agli svantaggi socio-economici e all’assistenza sanitaria inadeguata. Esistono diversi Trattati internazionali sui diritti umani per proteggere i loro diritti, come la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e la Convenzione ONU sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. Queste Convenzioni sono integrate da accordi denominati Protocolli Opzionali i quali stabiliscono un meccanismo di ricorso, per individui o per gruppi di individui, che abbiano visto i loro diritti violati nel proprio Paese. Con il seminario online del 10 maggio, cercheremo di informare i partecipanti sul ruolo e sul funzionamento dei Protocolli Opzionali, come strumenti per difendere i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità». Ad animare l’incontro interverranno rappresentanti ed esperti legali dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, dell’IDA, dell’IWRAW-AP (International Women’s Right Actions Watch-Asia Pacific) e della Validity Foundation. A introdurre e a moderare i lavori sarà Ana Peláez Narváez, vicepresidente dell’EDF e membro del Comitato ONU che monitora la CEDAW. È prevista anche l’esposizione di esempi specifici di reclami e richieste di informazioni ricevute dagli organismi dei Trattati delle Nazioni Unite. (S.B.) SUPERANDO

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