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AVELLINO NEWS Omicidio Gioia, udienza di convalida: i due fidanzatini si avvalgono della facoltà di non rispondere

26 Aprile 2021, 13:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Omicidio Gioia, udienza di convalida: i due fidanzatini si avvalgono della facoltà di non rispondere

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella mattinata di oggi, presso il Tribunale di Avellino, ha avuto luogo l’udienza di convalida dell’arresto di Elena Gioia e Giovanni Limata, i due fidanzatini accusati di aver pianificato ed eseguito l’omicidio di Aldo Gioia. Il delitto avvenuto la sera del 23 aprile. 

I due ragazzi si sono presentati poco dopo le 10.30 dinanzi al Gip Paolo Cassano. La 18enne figlia del geometra brutalmente assassinato è difesa dal noto avvocato Vanni Cerino. 

Giovanni Limata, invece, sarà difeso dall’avvocato Mario Villani del foro di Benevento, dopo la rinuncia da parte degli avvocati Picca e Tuccia (quest’ultimo assegnato d’ufficio). 

Queste le dichiarazioni dell’avvocato Vanni Cerino: "Elena Gioia si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Quindi, allo stato attuale delle cose, è tutto rimandato. Al momento era molto provata. Adesso ci sarà un Riesame e valuteremo gli atti del processo”.  

Così, invece, l’avvocato Villani: “Giovanni si è avvalso della facoltà di non rispondere. È un momento molto difficile per lui e per la sua famiglia. La situazione è da chiarire sotto diversi aspetti. Questo è un dramma che va oltre l’umana comprensione. Abbiamo pochi elementi a disposizione. Oggi è stato conferito l’incarico e sentiremo le risultanze della perizia. Ho avuto modo di parlare pochi secondi con il ragazzo. I genitori del ragazzo sono frastornati e vogliono capire cosa è successo”.  

La sera del delitto. Aldo Gioia, 53 anni di Avellino, è stato assassinato la sera di venerdì 23 aprile da Giovanni Limata, 23 anni di Cervinara, che sarebbe entrato in casa della vittima grazie alla complicità della figlia 18enne, Elena Gioia. Il giovane 23enne, con qualche precedente per spaccio di droga e aggressione, in passato si sarebbe già reso protagonista di gravi episodi di violenza, ma mai con l'efferatezza della sera dell'omicidio. Atteggiamenti molto più che discutibili che avevano indotto Aldo Gioia a osteggiare la relazione della figlia. Nell’ultimo periodo svariati erano stati gli alterchi consumati spesso tra le mura domestiche, l’ultimo dei quali, venerdì sera, si è tramutato nel terribile delitto che vedeva la collaborazione criminale tra i due fidanzati. Elena, infatti, dopo l'aggressione ha favorito la fuga del ragazzo a Cervinara e, rimanendo nell'abitazione, ha inscenato una rapina.

 

FONTE AVELLINO TODAY di Vinicio Marchetti

 
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