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ANIMALI Leone

16 Aprile 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI Leone

INSERITO DA MORENA MOTTA Il leone (Panthera leo) appartiene all’ordine dei carnivori e alla famiglia dei felidi. Grande carnivoro dall’aspetto imponente, ha dimensioni notevoli, anche se non eccezionali.

La lunghezza totale non supera i 3 m, di cui mezzo metro spetta alla coda che termina con un fiocco più scuro. Ha pelo corto rasato, color sabbia uniforme. La sua testa, grossa e quasi rettangolare, termina con un muso largo. Le orecchie sono arrotondate e gli occhi hanno pupille gialle che sembrano quasi fosforescenti. Notevoli le zampe, molto più robuste di quelle di qualsiasi altro felide.

Gli esemplari maschi adulti sfoggiano una vistosa criniera, più o meno sviluppata, a seconda delle razze: incornicia l’intera testa e arriva fino al petto. La criniera si sviluppa con l’età e continua a crescere anche dopo che ha raggiunto la maturità sessuale. In cattività può vivere fino a 20 anni. In genere, i maschi vivono molto meno rispetto alle femmine, perchè  esposti a molti più rischi.

Il peso varia dai 150 ai 250 kg per i maschi e dai 120 ai 182 kg per le femmine. Nonostante la mole imponente, è un animale agile e scattante. La sottospecie che vive in Tanzania è un po’ più gracile: 145-205 kg i maschi e 100-165 kg le femmine. In origine abitava tutta l’Africa, l’Asia e l’Europa. Oggi lo si può incontrare con una certa facilità nelle zone comprese fra il Kenya, la pianura Masai e la Tanzania, e anche nella regione del Tanga.

Predilige la vita nelle steppe e nelle zone particolarmente aride, come ad esempio le savane luoghi che gli permettono di mimetizzarsi nelle secche praterie, di colore simile alla pelliccia.

Si tratta di un animale monogamo, che resta con una sola femmina per tutto l’anno. Il maschio può accoppiarsi anche 100 volte in soli 2 giorni per essere sicuro di aver fecondato la femmina. L’atto sessuale dura pochi secondi. La gravidanza è di circa 100 giorni e durante questo periodo il maschio offre maggiore assistenza alla sua compagna e aiuto nella custodia dei piccoli, a parto avvenuto.

Per ogni cucciolata nascono in media 2 o 3 leoncini di 1,2 -2,1 kg ciascuno. I piccoli nascono con gli occhi già aperti, miagolano come dei gatti e verso i 2 mesi iniziano a camminare. Diventano indipendenti dai genitori a poco più di un anno (quando sono grossi come dei cani di taglia media) anche se raggiungono la totale maturità a 6 anni. I cuccioli si inseriscono nel branco un po’ timidamente, all’inizio tendono a rapportarsi soltanto con la madre, poi, poco alla volta, giocano tra di loro, fino a coinvolgere anche gli adulti. I leoni mettono in atto una strategia di branco che prevede la sincronizzazione del processo riproduttivo. Ciò significa che nello stesso periodo nascono tanti cuccioli che possono essere allevati anche da altre femminine diverse dalla loro madre. Nonostante ciò, più del 50% dei cuccioli non riesce a sopravvivere al primo anno di vita. Le cause? I predatori, i maschi adulti, le malattie, la fame e l’abbandono.

A differenza da tutti gli altri felini, è l’unico che vive in gruppo, o meglio, in branco, costituito in media da 30 esemplari: le femmine (in genere imparentate tra loro), i loro cuccioli e un maschio dominante. Un cucciolo di sesso maschile può rimanere nel branco fino a 3 anni; dopo di che è costretto ad abbandonare il branco per andare a conquistarne uno nuovo, uccidendo i leoni che lo difendevano. Le leonesse, invece, restano a vita nel branco in cui sono nate.

È un animale territoriale: vive in aree ben definite che strenuamente difende. Compito dei maschi è difendere il loro territorio ruggendo, per allontanare intrusi e nemici, e marcandolo con la loro urina.

Ha le abitudini tipiche degli animali notturni, ecco perchè trascorre gran parte della giornata dormendo placidamente all’ombra di alberi e cespugli o sui rami. Dopo un pasto abbondante arriva a sonnecchiare per 24 ore consecutive! La sera si attiva per cacciare in gruppo. Quando individua una preda (di solito antilopi, bufali, zebre e giraffe), le tende un’imboscata e con un balzo rapido la azzannao al collo per ucciderla.

Un maschio adulto riesce a consumare oltre 30 kg di carne in un singolo pasto e poi riposa per una settimana prima di riprendere la caccia, perchè la digestione lo impegna per 4-5 giorni.

In genere, si muove lento, sornione e guardingo. Quando però sta cacciando e ha individuato la sua preda, la coglie di sorpresa con agili scatti. Nonostante la mole possente, riesce a correre fino a 80 Km/h sulle brevi distanze, ma ha poca resistenza. Se la sua preda fugge, è salva, perchè non la riesce ad inseguirla.

È un animale piuttosto pigro e letargico. Passa gran parte della sua esistenza a dormire: tra le 16 e le 20 ore al giorno di riposo e, dopo un pasto abbondante, addirittura anche 24 ore. Anche quando dorme ha comunque i sensi sempre ben allerta.

La sua alimentazione preferita è costituita da animali erbivori come, zebre, gnu, antilopi, kudu e bufali. Si procura il il cibo cacciando, ma non sono quasi mai i maschi, bensì le leonesse, che si dedicano a questa attività prevalentemente di notte. I maschi partecipano unicamente quando il branco decide di seguire prede grosse, come bufali e giraffe. Di media, i maschi mangiano circa 7 kg di carne al giorno, 5 kg le femmine. Ma riescono a consumare fino a 30 kg di carne a pasto. Si tratta di un carnivoro, ma in casi di necessità estrema, si adegua anche a mangiare frutta e verdura. Ad esempio, il leone del Kalahari mangia tantissime zucche per dissetarsi.

Occupa il primo posto della catena alimentare, ma nonostante questo e la fama di cui gode, non è l’animale più potente e più pericoloso. I suoi nemici principali sono le iene, con le quali si contende il territorio e le carcasse delle prede. E talvolta anche i coccodrilli.

FONTE www.tuttogreen.it

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