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MONZA E PROVINCIA NEWS Maxi sequestro di 7mila mascherine "potenzialmente pericolose" ad Agrate

2 Ottobre 2020, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Maxi sequestro di 7mila mascherine "potenzialmente pericolose" ad Agrate

INSERITO DA MORENA MOTTA Sequestro mascherine cinesi Agrate Brianza
Nessuna certificazione e nessuna etichettatura che fornisse informazioni sul materiale utilizzato e la provenienza della merce. Il Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano ha sequestrato circa 7mila mascherine di stoffa "potenzialmente pericolose" proprio perchè prive di certificazioni da un rivenditore all’ingrosso di Agrate Brianza.    
L'operazione ha preso il via da un’attività di presidio su alcuni mercati milanesi. Il personale del comando milanese ha sequestrato centinaia di mascherine con marchi di note case di moda (come Versace, Louis Vuitton, Chanel, Gucci), di personaggi televisivi, cartoni animati e videogiochi per bambini (Me contro te, Minnie, Pokemon, Super Mario, Minions, Pj Masks, Hello Kitty, Minecraft, Fortnite) e di squadre di calcio (Milan, Inter e Juventus). Tracciando la provenienza della merce gli agenti sono arrivati a un centro commerciale all’ingrosso ad Agrate Brianza, dove sono state rinvenute 6.700 mascherine contraffatte, contenute in semplici buste di cellophane senza né etichettatura né istruzioni sull’uso corretto. Il titolare, di origini cinesi, è stato denunciato per il reato di detenzione e vendita di materiale contraffatto  e ora rischia la reclusione da 1 a 4 anni e una multa da 3.500 a 35.000 euro.    
   
Le mascherine rivendute senza etichettatura e certificazioni non possono essere ritenute dispositivi medici. “Un’attività importante non solo per il suo valore di contrasto alla contraffazione – dichiara la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo –, ma anche perché ha permesso di togliere dal mercato prodotti potenzialmente pericolosi, soprattutto per i bambini. Questi pezzi di stoffa non hanno infatti nulla a che vedere con i dispositivi di protezione individuale e non sono adatti a tutelare la salute, poiché non risulta certificata alcuna capacita di filtraggio. La totale assenza di indicazioni sull’origine non permette inoltre di conoscere la natura dei materiali e delle sostanze utilizzate per la colorazione, che potrebbero contenere ingredienti chimici e dunque potenzialmente tossici o allergenici, a maggior ragione se inalati a lungo a stretto contatto con naso e bocca”. 

FONTE MONZA TODAY

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