GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Parco San Valentino Inaugurati i giochi per rendere la città ancora più inclusiva
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PORDENONE. La partecipazione di grandi e piccoli alla prima giornata d'apertura del rinnovato parco di San Valentino determina la cifra del gradimento che i pordenonesi dimostrano per questo spazio verde. Il rappresenta un grande abbraccio che racchiude tutta la popolazione attraverso il suo obiettivo di essere inclusivo e a disposizione anche di chi ha disabilità.
Il progetto
A raccontare il nuovo parco è stata l'architetto Erica Gaiatto che, assieme al collega Francesco Casola, l'ha progettato. «Il parco parla della storia della città, con l'acqua e l'ingegno e il lavoro delle persone - ha sottolineato -. I percorsi ci aiutano a raggiungere ogni luogo, gli spazi per sedersi sono stanze all'aperto, con sedute adatte a grandi, piccoli o a sedie a rotelle. Il lago è stato valorizzato: prima non si vedeva, ora è fruibile. L'area gioco propone 30 attrazioni che stimolano sensorialità, motorietà e gioco d'insieme. Ci sono poi i pannelli descrittivi, anche per non vedenti, dotati di QR code che raccontano il parco, il mosaico della pace, il lago e la cartiera».
Il regalo alla città
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il cuore grande e l'amore per la città dimostrato dalla famiglia Locatelli attraverso la Fondazione Pier Antonio Locatelli che ha finanziato e realizzato il progetto. Abbattimento di barriere architettoniche, spazi trasversali per ogni età, materiali idonei, pendenze addolcite per l'accesso alle carrozzine, giochi fruibili contemporaneamente da tutti i bambini, anche da quelli con limitazioni: sono le caratteristiche del nuovo parco, raccontato da Giancarlo Locatelli, figlio di Pier Antonio. «Con la fondazione abbiamo ripreso quello che è sempre stato il pensiero di mio padre e per onorare la sua memoria realizziamo progetti coerenti con la sua sensibilità - ha affermato -. Il principale obiettivo del progetto è di essere punto di incontro per trascorrere tempo libero e socializzare in sicurezza e qualità, con attenzione ai bambini, futuro della nostra società». La fondazione ha inoltre contribuito al rinnovo della scuola d'infanzia Sacro Cuore e nel futuro ha in serbo altri progetti di sostegno a giovani meritevoli.
Il sindaco
Dal primo cittadino è stato rivolto il grazie della città alla famiglia Locatelli. «Capitani d'industria - ha detto Alessandro Ciriani - e imprenditori che hanno creato un modello di sviluppo al quale ha fatto seguito l'attenzione ai più svantaggiati, lavorando sempre sotto traccia, senza clamori». Il parco diventa così anche un contenitore culturale e un luogo di relazione, come dimostrato dal concerto offerto dalla società San Marco e dal divertimento dei bambini.
di Laura Venerus MESSAGGERO VENETO
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