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CAMPANIA NEWS Smog: i livelli di polveri sottili salgono alle stelle in provincia di Napoli, livelli record si sono registrati nel Nolano, a Pomigliano, Volla, Giugliano, Acerra e Casoria

30 Novembre 2017, 10:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Polveri sottili alle stelle in provincia di Napoli. Continuano a “sballare” le centraline Arpac per il rilevamento del pm10. Il limite di 35 sforamenti delle polveri sottili all'anno consentiti per legge, con una concentrazione superiore ai 50 microgrammi per metro cubo al giorno, nel Nolano è stato superato già lo scorso 17 marzo. I numeri sono impietosi e paurosi: Pomigliano ha sfondato questa settimana quota 100 (è già a 101), San Vitaliano, da anni leader in questa triste classifica, è a 93, Volla 67, Giugliano (zona Stir) 65, Acerra 54 e Casoria 48. Un vera e propria cappa da record italiano: per fare un esempio nel 2016 la città di Torino, la più inquinata della penisola, si è fermata a 89, mentre nel Nolano già due città hanno superato questo limite al 28 novembre e manca ancora più di un mese alla fine dell’anno.

 

Numeri destinati a peggiorare con l’arrivo del freddo e relativa la massiccia accensione di camini e riscaldamenti che lasceranno alta la percentuale di particolato nell’aria. Una situazione sempre più insostenibile, si legge nell’edizione straordinaria di “Mal’Aria”, il dossier di Legambiente che fotografa in maniera impietosa l’emergenza ambientale ricordando che l'Italia, secondo i dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, risulta tra i primi paesi in Europa per morti causati dall'inquinamento atmosferico con 91mila decessi di cui 66mila prematuri per esposizione da polveri sottili, ossidi di azoto e ozono. Gli ambientalisti che accusano gli amministratori di “scarso impegno ambientale” hanno anche provato a dettare regole per le città del domani: ridisegnare strade e spazi pubblici, aumentare il verde urbano, mobilità ad emissioni zero, via i diesel e i veicoli inquinanti dai centri, zone a pedaggio urbano con sconti o esenzioni per quelli elettrici, riqualificazione degli uffici pubblici e privati per ridurre i consumi energetici, riscaldarsi controllando le temperature (20 di inverno e 26-28 d’estate), rafforzare controlli su emissioni di auto e caldaie e certificazione energetica degli uffici. Un sogno. (Il Mattino)

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