GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Nasce a Mirandola il Centro disturbi del sonno La nuova struttura aprirà in collaborazione con Carpi. Due poli oncologici
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA Tra le novità di rilievo annunciate anche unarazionalizzazione degli ospedali di Carpi e Mirandola, area molto abitata dell’intera provincia. Cui si aggiunge, presso quest’ultima città, l’apertura del “Centro per disturbi del sonno e sindrome delle apnee notturne” in collaborazione con la neurologia carpigiana.
Si punta dunque a creare due grandi poli ospedalieri a vocazione oncologica, a Carpi e a vocazione chirurgica non oncologica presso il nosocomio di Mirandola. Questi tutti i particolari così come li hanno illustrati ieri i dirigenti sanitari e i sindaci Bellelli e Muzzarelli. Si punta sulla vocazione specialistica di Carpi e Mirandola e, anche qui come a Modena, sulla integrazione delle funzioni chirurgiche degli ospedali delle due città.
«Il fine - hanno spiegato ieri - è quello di garantire la qualità delle prestazioni e ridurre il tempo di attesa per i ricoveri chirurgici programmati». All'ospedale di Carpi saranno presto centralizzati gli interventi e i trattamenti ad alta complessità, con particolare riferimento alle neoplasie e saranno consolidate le collaborazioni con il Policlinico a Modena.
Mirandola avrà invece la vocazione definita dagli esperti di “week surgery”, ossia legata agli interventi a medio-bassa complessità che prevedano degenza inferiore ai cinque giorni. Per quanto riguarda la rete ortopedica, a Carpi sarà centralizzata la traumatologia del femore e la chirurgia per pazienti ad elevato rischio clinico, mentre a Mirandola saranno sviluppati la chirurgia di protesi all’anca, al ginocchio e al piede nonché il polo riabilitativo dell’area nord. La salute mentale resta a Carpi, dove è già partita la sperimentazione per l’intensità
di cura di area psichiatrica con il “Servizio psichiatrico diagnosi e cura” e la “Residenza di trattamento intensivo”. In questo modo questa struttura sanitaria, collocata in una palazzina ristrutturata, verrà utilizzata dai pazienti dell’intera Bassa. (s.l.)
LA GAZZETTA DI MODENA
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