MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Antiche e Nuove Terme, si allungano i tempi tra delibere da rifare e proclami senza riscontro
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «La riapertura del primo tratto della villa comunale e del Parco delle Nuove Terme saranno il regalo di Natale dell'amministrazione agli stabiesi». Così si era espresso nei mesi scorsi il sindaco Antonio Pannullo, parole che non hanno poi trovato riscontro nei fatti. La villa comunale rischia di non essere completata entro la scadenza del 31 marzo e i rallentamenti della ditta hanno causato un mese di ritardo sul cronoprogramma, mentre la riapertura del Parco delle Nuove Terme è slittata alla prossima primavera in seguito ai lavori di pulizia effettuati dalla Sma Campania, partecipata regionale con cui il Comune di Castellammare di Stabia ha una convenzione. Una scelta, quest'ultima, che va in controtendenza con i proclami dello scorso autunno e che potrebbe anche avere un senso in virtù del clima rigido di gennaio che non avrebbe favorito il successo di una nuova startup sul modello del progetto impostato ad agosto per le Antiche Terme, ma intanto proprio la struttura di piazzale Amendola è finita al centro delle polemiche per le incongruenze presenti all'interno della proposta di deliberazione relativa alle modalità di individuazione del soggetto privato a cui affidare la gestione della Terme, compreso lo sfruttamento delle acque termominerali. L'amministrazione, infatti, non sembra aver individuato la strada giusta per conseguire l'obiettivo e pare persino disposta a modificare la delibera dopo aver recepito le critiche sollevate dall'opposizione, circostanza che rischia di produrre ulteriori ritardi sulla tabella di marcia nel progetto che punta a restituire le Antiche Terme in via definitiva agli stabiesi a partire dalla prossima estate.
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