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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

25 Gennaio 2017, 11:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Informare le organizzazioni aderenti alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e tutti gli altri interessati, sul lavoro svolto dal FID (Forum Italiano sulla Disabilità), in riferimento agli impegni scaturiti dalle Osservazioni Conclusive del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, rispetto all’applicazione della Convenzione nel nostro Paese, e all’esigenza di adempiervi quanto prima possibile: sarà questo lo scopo di un seminario in programma per il 28 gennaio a Roma

Realizzazione grafica dedicata alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è stata approvata il 13 dicembre 2006 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ad oggi l’hanno ratificata ben 172 Stati del mondo
«Informare i dirigenti delle varie organizzazioni aderenti alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e tutti gli altri interessati, circa il lavoro svolto dal FID (Forum Italiano sulla Disabilità), su mandato delle stesse Federazioni, in riferimento agli impegni futuri che scaturiscono dalle Osservazioni Conclusive del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e all’esigenza di adempiervi da parte dell’Italia»: sarà questo lo scopo del seminario intitolato Osservazioni conclusive del Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità, in programma per il 28 gennaio a Roma, presso la Presidenza Nazionale dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), promosso appunto dal FID, l’organismo che rappresenta a livello europeo le istanze delle persone con disabilità in Italia, membro dell’EDF (European Disability Forum) e nato nel 2008 a seguito dell’unificazione del CND (Consiglio Nazionale sulla Disabilità) e del CID.UE (Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l’Unione Europea), per rappresentare le decine di organizzazioni aderenti alle citate Federazioni FAND e FISH.

Per capire bene di cosa stiamo parlando, è certamente il caso di ricapitolare quanto già ampiamente riferito dal nostro giornale nella seconda parte del 2016, tornando al contributo prodotto nell’ottobre scorso su queste stesse pagine da Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International) e rappresentante del FID presso l’European Disability Forum.
«Agli inizi di settembre – ricordava Griffo – il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’organismo che ha il compito di vigilare sull’applicazione della Convenzione ONU nei vari Paesi che l’hanno ratificata, ha formulato le sue Osservazioni Conclusive nei confronti del nostro Paese. Quando l’Italia ha ratificato la Convenzione – così come tutte le altre Convenzioni sui Diritti Umani dell’ONU – si è impegnata volontariamente a rispettarne i princìpi e le norme e ad incrementarne l’applicazione con legislazioni e politiche coerenti. Le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU sono perciò richieste che impegnano il Paese a cui si rivolgono ad applicarle, per riferire in un successivo rapporto i progressi raggiunti rispetto all’implementazione della Convenzione. Analizzando le esperienze di altre Osservazioni Conclusive – rispetto ai rapporti presentati dagli Stati che hanno ratificato la Convenzione – si evince che tali Osservazioni rappresentano veri e propri “Programmi d’Azione”. Infatti, vengono analizzati articolo per articolo i progressi realizzati e indicati percorsi di tutela dei diritti umani delle persone con disabilità. Basti vedere quale impegno stia mettendo l’Unione Europea – il cui rapporto è stato esaminato nel 2015 – nell’implementazione di sua competenza. Per l’Italia, poi, quelle Osservazioni si intrecciano con il prossimo Programma di Azione Biennale per la Promozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità (il secondo), che è in corso di discussione e approvazione da parte del Governo».

Questo, dunque, è il quadro generale in cui ci si muoverà durante il prossimo incontro di Roma. «Ad oggi – ricorda poi Rodolfo Cattani, presidente del FID – sono stati 47 i Paesi esaminati ai quali il Comitato dell’ONU ha formulato raccomandazioni per favorire l’implementazione della Convenzione. Tali documenti – ribadisce a propria volta – rappresentano veri e propri Programmi di Azione sulla Disabilità, che impegnano il Paese a cui sono rivolti ad applicarli, per riferire in occasione del successivo rapporto sui progressi raggiunti rispetto all’attuazione della Convenzione, previsto, nel caso dell’Italia, per il 2023. È particolarmente importante, dunque, che il Governo Italiano faccia proprie quelle Osservazioni del Comitato ONU, inserendo le stesse nel prossimo Programma di Azione Biennale».

L’occasione dell’imminente seminario, infine, ci è propizia per proporre ai Lettori, nel box in calce, l’elenco aggiornato di tutti i Paesi che hanno ratificato la Convenzione (ad oggi 172) e di quelli che hanno anche ratificato il Protocollo Opzionale del Trattato (93), testo che consente al Comitato ONU di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta. (S.B.)

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