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CAMPANIA NEWS Materazzo, caccia al fratello assassino: ecco la foto diffusa in tutto il mondo

27 Dicembre 2016, 15:03pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Materazzo, caccia al fratello assassino: ecco la foto diffusa in tutto il mondo

INSERITO DA MORENA MOTTA Dimagrito, volto tirato, sguardo cristallizzato, perso nel vuoto di un obiettivo, nel chiuso di una stanza della Questura. Lontani i tempi dell’addominale scolpito in palestra e del fisico pompato grazie a diete ad hoc e ai consigli di un personal trainer. Lontano il sorriso che campeggia nelle foto di un’estate di qualche anno fa, tra barche di lusso e spiagge dorate. Eccolo oggi Luca Materazzo, nella foto diffusa dalla polizia (grazie al nulla osta della Procura), ecco l’immagine più recente prima della fuga. 

Era il primo dicembre scorso, aveva da poco appreso di essere indagato per l’omicidio del fratello Vittorio, l’ingegnere 51enne massacrato sotto casa in viale Maria Cristina di Savoia. Ricordate? Era il delitto è stato consumato il 28 novembre scorso. Da allora le indagini hanno un solo nome, quello del latitante Luca Materazzo: un wanted, al pari del boss di Secondigliano Marco Di Lauro, uno da arrestare sul momento. È ricercato sulla scorta del mandato di cattura emesso sette giorni fa dal gip Bruno D’Urso per omicidio premeditato, sulla scorta di quanto emerso dagli accertamenti genetici: la prova del Dna dice che non ci sono dubbi, che sui reperti trovati la notte dell’omicidio in via Santa Maria della Neve ci sono tracce di Luca, l’assassino, e di Vittorio, la vittima.

Inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, al lavoro i due pm Francesca De Renzis e Luisanna Figliolia, convocazioni ad horas. Anche sabato mattina sono stati convocati amici e parenti di Luca, nel tentativo di fare terra bruciata attorno al fuggitivo. Dopo aver ascoltato la moglie e le sorelle di Luca, dunque, si punta a scavare sul secondo anello, quello degli amici, delle ex fidanzate, delle conoscenti che avevano frequentato negli ultimi anni Luca, il ragazzo solo, sensibile e misterioso.

È evidente che c’è una convinzione in queste ore: Luca non è solo nella sua fuga. Qualcuno potrebbe avergli teso una mano, qualcuno potrebbe averlo sostenuto, almeno nella fase iniziale del suo allontanamento. E ci sono delle tracce che sono state confermate dagli sviluppi di questi giorni: Luca ha potuto racimolare circa 1500 euro, grazie all’elargizione di alcuni amici, a regali incassati subito dopo il delitto. Si tratta di concessioni che non hanno nulla di penalmente rilevante, dal momento che vengono incassate nel periodo in cui Luca era indagato ma non formalmente irreperibile, vale a dire prima del 19 dicembre scorso, giorno dell’emissione della misura cautelare. 

Ed è questa data a fare da spartiacque nel corso delle indagini, secondo quanto si comprende anche dal monito lanciato dal numero due della Procura, il procuratore aggiunto Fragliasso. Poche parole - espresse attraverso il Mattino - per sgomberare il campo da equivoci: «Chi ha favorito e copre la latitanza di Luca Materazzo è moralmente complice di un delitto terribile», aveva detto venerdì scorso, senza entrare nel merito di una contestazione formale. È chiaro infatti che chi mente a un pubblico ministero rischia un’accusa di falso o di favoreggiamento, viste le indagini per omicidio che inseguono il 36enne. 

FONTE di Leandro Del Gaudio IL MATTINO

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