CAMPANIA NEWS Ospedale Annunziata, Tin chiusa nonostante le barricate in piazza
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Le proteste delle ultime settimane e il sit in di questa mattina davanti palazzo Santa Lucia non hanno fermato l'attuazione del piano sanitario che ha bloccato i ricoveri in Terapia Intensiva Neonatale presso l'ospedale Annunziata. Da oggi la Tin del presidio non potrà più accettare ricoveri in funzione della chiusura del reparto di pediatria entro il 1 luglio e i neonati dovranno essere accolti dai reparti di competenza sul territorio cittadino, primo tra tutti il Santobono.
La disposizione del blocco dei ricoveri è arrivata a distanza di una manciata di ore dall'ultimo atto di protesta attuato dai centri sociali e dai comitati cittadini con l'appoggio di alcuni sindacati sanitari. Centri sociali e movimenti di cittadinanza attiva avevano organizzato una conferenza stampa in strada per chiedere la riscrittura del piano ospedaliero e organizzativo delle Asl. «Ci opponiamo alla chiusura degli ospedali e dei reparti deciso dal piano sanitario del presidente della Regione De Luca e abbiamo chiesto un tavolo alla Regione - hanno detto gli attivisti dell'Ex Opg Occupato - Je so' pazzo - l'attuale piano sanitario non solo non va incontro alle esigenze dei cittadini, ma fa arretrare il nostro già compromesso diritto alla salute».Nel mirino della protesta, sostenuta anche dai centri sociali Mensa Occupata, Insurgencia, Presidio Zero81 e dal Comitato in difesa dell'ospedale di Procida, dalla Rete in difessa della Salute pubblica, dalle mamme della Terra dei Fuochi, le mamme di Forcella, Comitato Pro-Maresca, Medicina Democratica e dal Comitato di lotta per l'Annunziata sono stati messi in primo piano i presidi ospedalieri che hanno subito maggiori demansionamenti quali: San Gennaro, Ascalesi e Annunziata per i quali durante le ultime settimane i movimenti ed i cittadini erano già scesi in strada con cortei e blocchi del traffico su corso Umberto. «Oramai le persone si curano di meno e l'aspettativa di vita si sta abbassando - hanno detto preoccupati i manifestanti, tra cui anche padre Alex Zanotelli- tutto il piano spingerà l'organizzazione dell'assistenza sanitaria verso la sanità privata e garantirà il diritto alla salute a seconda del reddito». IL MATTINO
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