Agguato a Melito: due morti ferito il figlio del boss Amato
Camorra scatenata a Melito. Due morti e un 15enne, ferito, in un agguato, avvenuto intorno alle 14 in via Giulio Cesare, al numero civico 118, a Melito, in provincia di Napoli. Sul posto sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco e sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Giugliano. Ancora non è chiara la dinamica del raid. Vittime del raid mortale sono Alessandro Laperuta, 32 anni, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto dalle forze dell'ordine vicino al clan Amato-Pagano, e Mohammed Nuovo, 30 anni, marocchino, colpito alla testa e deceduto all'ospedale San Giuliano. Laperuta è stato raggiunto dai proiettili mentre si trovava all'interno di un appartamento al quarto piano della palazzina. Non è stato ancora chiarito, anche se ormai sembra quasi certo - se il giovane di 15 anni, ferito e giunto poco dopo l'agguato nello stesso ospedale San Giuliano di Giugliano, dove era stato trasportato in fin di vita il nordafricano - fosse presente sul luogo al momento dell'agguato.
Si cerca di stabilire anche l'identità del 15enne, ferito al torace. Secondo quanto ipotizzano le forze dell'ordine il minorenne avrebbe legami di parentela con un appartenente ad un clan di camorra, che opera nella zona. Si vocifera che sia addirittura il figlio del boss degli scissionisti Pietro Amato (defunto) e quindi il nipote dei due capoclan che scatenarono la sanguinosa faida del 2004: Raffaele Amato e Cesare Pagano.
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