SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Ammazzata e seppellita a Melito, fermato un uomo E' accusato dell'occultamento e della soppressione del cadavere di Giovanna Arrivoli
di Sabrina Della Corte MELITO. Per gli inquirenti si è trattata di unn regolamento di conti in piena regola per una partita di droga non pagata. La donna, nota a Melito come Giò Giò, era titolare di un bar in via Lussemburgo ed è stata uccisa con due colpi di pistola alla testa ed uno al torace. Nelle ultime pore c'è stata una svolta sulle indagini col fermo di un uomo da parte dei carabinieri accusato di aver occultato il cadavere di Giovanna Arrivoli che è stato poi ritrovato da un rigattiere. Al vaglio degli inquirenti anche i tabulati telefonici dell'utenza in uso alla 41enne che al momento del ritrovamente risultava scomparsa da due giorni. Le indagini sono condotte dal Nucleo investigativo di Castello di Cisterna agli ordini del maggiore Michele D'Agosto insieme agli uomini della compagnia di Giugliano diretta dal capitano Antonio De Lise e quelli della locale tenenza guidata dal tenente Francesco Tessitore.
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