MONZA E PROVINCIA NEWS Attività di prostituzione in un centro benessere cinese
DI MORENA MOTTA Risultava come “centro benessere”, ma celava un luogo dedito allo sfruttamento della prostituzione con l’aggravante della violenza e delle minacce e sfruttamento della condizione di clandestinità. Sono questi i reati contestati a Yu Meiyun, 44enne di origine cinese regolarmente in Italia, a conclusione dell’indagine di polizia giudiziaria condotta dal Comando di Polizia locale di Lissone e ora in stato di fermo nel carcere di San Vittore a Milano.
L’operazione si è sviluppata a seguito dell’intervento di una pattuglia della Polizia locale di Lissone per un presunto investimento di pedone, la cui dinamica invece ha fornito ulteriori e differenti elementi tali da accelerare il corso delle indagini. Sulla base degli accertamenti svolti si è verificato che l’evento non era stato accidentale e che L.W., 35enne di nazionalità cinese priva di titolo di soggiorno, era improvvisamente uscita dal centro benessere e si era buttata a terra, sanguinante, nel tentativo di attirare attenzione verso di lei per chiedere aiuto.
Dalle ulteriori attività di accertamento eseguite congiuntamente dai due comandi, è così stato possibile accertare come la sola attività del centro in realtà era quella della prostituzione.
La ragazza ha raccontato di subire da tempo pestaggi e percosse, dovute al suo rifiuto di esercitare l’attività di prostituzione con i clienti del centro massaggi.
Chiuso il centro benessere denominato “YaGe”, situato in via Gramsci a Lissone, a pochi passi dal municipio, e gestito appunto dalla cinese.
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