MONZA BRIANZA NEWS Giuseppina, la donna fantasma che sta mandando in tilt il sistema
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vicenda di Giuseppina, la clochard di 79 anni che da 40 dorme sul ballatoio dell’abitazione della sorella in via Melette di Gallio a Monza (in foto) si sta trasformando in caso burocratico. La donna, infatti, non ha alcun tipo di documento. Nessuna carta d’identità, nessuna residenza e nemmeno una tessera sanitaria.
Per la burocrazia è un vero e proprio fantasma che sta mandando fuori giri il sistema: i Servizi sociali vorrebbero aiutarla, ma siccome gli esami medici dicono che sta bene non sanno come fare, e stesso discorso vale per i residenti del caseggiato, oramai tutti più o meno convinti che questa situazione non possa andare avanti. Così, per provare a venirne a capo, l’amministrazione ha deciso di inviare alla Procura della repubblica una segnalazione affinché adotti un provvedimento per far tornare Giuseppina nel mondo dei “normali”, con una identità, un’assistenza sanitaria e un luogo dove dormire e ricevere la posta.
Nel frattempo, i funzionari dei Servizi sociali sono riusciti a ricostruire faticosamente tutto (o quasi) il puzzle della vita di Giuseppina: l’adolescenza a Sesto San Giovanni, il trasferimento a Monza, la morte della madre nel 1977 seguita da una forte depressione, una delusione d’amore ricordata da alcuni amici e la vendita della casa dove viveva coi genitori. “Era una bella ragazza – ricordano i vicini -, lavorava come grafico e disegnava le illustrazioni dei libri di medicina”.
I Servizi sociali hanno anche accertato l’esistenza di un contro corrente bancario a suo nome, ma la somma depositata (circa 10 mila euro derivanti dalla vendita della casa paterna) è svanita perché mai reclamata. A Giuseppina infatti i soldi non interessano. Ciò che le preme è tornare a dormire ogni notte al sesto piano del civico 1 di via Melette di Gallio a Monza, proprio di fronte all’abitazione della sorella, che però non abita più lì da anni.
Il problema però è che i residenti e i Servizi sociali del Comune si stanno preoccupando. “Le vogliamo tutti bene – dicono -, ma questa situazione deve finire. E’ vero che nonostante gli anni è una donna ancora in forma, ma a quell’età un malore è sempre possibile e se continua a dormire sulle scale rischiamo un giorno di uscire e di trovarla morta davanti alla porta”. Fra le varie soluzioni discusse c’è anche quella di farle avere una pensione sociale.
Di Riccardo Rosa http://www.mbnews.it/2016/05/giuseppina-la-donna-fantasma-che-sta-mandando-in-tilt-il-sistema/
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