CASERTA NEWS Estorsioni, imprenditori minacciati

DI ANGELA CECERE CASERTA - Quando gli imprenditori si rifiutavano di pagare le estorsioni venivano portati a casa del boss e minacciati con un caimano. È il retroscena già emerso in una precedente inchiesta della Dda di Napoli che ora viene ricostruita nel dettaglio nell'operazione che all'alba di oggi ha portato a otto arresti eseguiti dai carabinieri del Reparto territoriale di Aversa. Il boss che minacciava di dare in pasto al caimano gli imprenditori "ribelli" è Antonio Cristofaro, che era già detenuto. La misura ha poi colpito Amedeo Caterino, già ai domiciliari a Latina, Michele Ferriero e Pietro Paolo Caterino, ritenuti a capo dell'omonimo clan attivo nel comune di Cesa. Numerosi gli episodi ricostruiti, tra I quali un'estorsione da 100mila euro. Pestaggi, accoltellamenti, persone tenute sotto tiro con armi da fuoco: così il gruppo, costola dei Casalesi nell'area atellana, "obbligava" commercianti e imprenditori a pagare il pizzo. Inizialmente le vittime si sono rifiutate di denunciare, poi i carabinieri hanno raccolto indizi tali da consentire alla Dda di tratteggiare un quadro tale da poter chiedere le misure cautelari.
09.05.2016 13.57
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