CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta la pista della pedopornografia
DI ANGELA CECERE Caivano. Nell'omicidio di Fortuna Loffredo spunta la pista della pedopornografiia. Le dichiarazioni di Raimondo Caputo, ben quattro in poche ore, e che ha indicato come responsabile dell'omicidio di Fortuna la sua convivente Marianna Fabozzi , hanno indotto i magistrati della procura di Napoli a fissare per il 9 giuno un suo interrogatorio: non per la morte della bambina ma per quella di Antonio Giglio, figlio della sua convivente, precipitato dal settimo piano dell'isolato 3 un anno prima di Fortuna. Ieri pomeriggio, nel cortile di basalto del castello medievale, attuale sede del comune, si è tenuta la manifestazione «Caivano: oltre le sbarre del Parco Verde», un incontro con i cittadini per riflettere su quanto è stato scoperto nel quartiere della ricostruzione post terremoto. All'incontro, organizzato dall'avvocato Angelo Pisani, e moderato dalla giornalista Rita Pennaroli, hanno preso parte i genitori di Fortuna, il sindaco Simone Monopoli, il parroco don Aniello Manganiello, Roberto Mirabile, presidente dell'associazione «La caramella buona», Emilia Basile, psicologa, Germano Guarna, lo psicoterapeuta che segue dalle prime battute il caso Fortuna. Al termine dell'incontro, è la partita la marcia della società civile.
27.05.2016 11.37
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