CAMPANIA NEWS Condannati per errore: 16 anni in cella da innocenti
DI ANGELA CECERE Una storia sepolta, dichiarata chiusa anni fa dalla Cassazione, che si riapre grazie alla ricostruzione dei fatti compiuta dalla difesa dei Di Meglio: per sedici anni - caso unico in Italia - due imputati hanno scontato una condanna al posto dei reali esecutori materiali dell'omicidio. Furono tirati in ballo, furono accusati da una ballerina marocchina, all'epoca convivente di uno dei figli della vittima, che - senza alcuna ombra di dubbio - puntò l'indice contro i due soggetti legati alla famiglia Elia del Pallonetto di Santa Lucia.
Arrestati il 27 aprile del 99, scarcerati dal Riesame, per poi essere arrestati di nuovo, subito dopo un incidente probatorio, interamente incentrato sulla testimonianza della cittadina extracomunitaria. Stando agli stessi collaboratori di giustizia, ad uccidere l'uomo in quel basso furono Nicola Di Febbraro e Francesco Sabatino, quest'ultimo figlio di Ettore Sabatino, rimasto ucciso in quanto coinvolto in un caso di lupara bianca di qualche anno fa. Ha spiegato Nicola Di Febbraro: «Sono stato io ad uccidere Francesco Di Biase, fui io a sparare».
18.05.2016 10.57
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