CASERTA NEWS Appalti pilotati a Caserta

Per la gestione del servizio di trasporto disabili. In carcere anche Gaetano Barbato La ditta è dell’imprenditore Angelo Grillo collegato al gruppo Belforte di Marcianise
Caserta: Appalti pilotati al Comune di Caserta, arrestato l’ex vicesindaco della giunta Del Gaudio, Vincenzo Ferraro, un tempo vicino all’ex consigliere regionale Angelo Polverino, al centro delle inchieste della Dda su politica e malaffare in Terra di Lavoro. In manette anche l’imprenditore Gaetano Barbato mentre un ulteriore provvedimento è stato notificato ad Angelo Grillo, già in carcere. Ai domiciliari altre tre persone mentre per Pino Gambardella, ex dirigente del settore politiche sociali del Comune, è stato predisposto il divieto di dimora in Campania. Le accuse vanno dalla turbata libertà degli incanti, corruzione, truffa e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. Le misure sono state chieste al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli. L’operazione è scattata nelle province di Caserta, Sassari e Trento.
Nell’inchiesta, che è il proseguimento di una più ampia attività investigativa, sono stati raccolti elementi secondo i quali i a due ex amministratori pubblici del Comune di Caserta, che sono accusati di aver favorito, dietro compenso di denaro e altre utilità, l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la gestione del servizio di trasporto disabili, alla ditta riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, collegato al clan `Belforte´ di Marcianise (Caserta).
Avrebbe intascato per anni una tangente di 1000 euro mensili dall’imprenditore del clan Belforte Angelo Grillo per assicuragli l’affidamento dell’appalto comunale del trasporto per disabili. È una delle accuse contestate all’ex vice-sindaco di Caserta Enzo Ferraro nell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda. Con Grillo e Ferraro, che nell’ amministrazione retta dall’ex sindaco Del Gaudio (caduta a maggio 2015 dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, ndr) era anche assessore alla Polizia Municipale, è finito poi in carcere l’imprenditore Gaetano Barbato, socio della coop «Voglia di vivere», mentre per l’ex funzionario dei servizi sociali del Comune di Caserta Giuseppe Gambardella è stato disposto il divieto di dimora in Campania. Arresti domiciliari invece per i collaboratori di Grillo, Assunta Mincione, Antonio Finelli e Pasquale Valente, già coinvolti in altre inchieste sugli appalti vinti dall’imprenditore legato al clan Belforte di Marcianise.
I carabinieri hanno sequestrato due società riconducibili all’imprenditore Angelo Grillo, intestate a prestanome. Complessivamente - riporta una nota della Dda di Napoli - le indagini sull’ imprenditore ritenuto legato al clan, iniziate nel 2012, hanno portato «all’esecuzione di 75 provvedimenti cautelari nei confronti di imprenditori, funzionari pubblici, esponenti politici e appartenenti alla criminalità organizzata, nonché al sequestro di beni per circa 30 milioni di euro». I fatti contestati risalirebbero al periodo in cui Ferraro, ex An poi confluito nel Pdl e in Forza Italia, era assessore ai servizi sociali della giunta di centro-destra guidata dal defunto Luigi Falco. Ferraro avrebbe anche ottenuto in cambio dell’appalto l’assunzione nelle aziende di Grillo di persone legate ai Belforte. Tra gli appalti finiti poi nel mirino della Dda quello per la pulizia del sito borbonico del Belvedere di San Leucio, aggiudicato a Grillo con il pagamento di tangenti; per questa vicenda non è indagato Ferraro ma il solo imprenditore, mentre gli inquirenti hanno accertato il coinvolgimento anche dell’ex sindaco Falco, per il quale però non hanno potuto procedere essendo sopraggiunta la morte. Ferraro è funzionario dell’Ecocar, azienda che a Caserta gestisce l’appalto di raccolta dei rifiuti solidi urbani, dove più dipendenti sono finiti in carcere per legami con i Belforte.
«Alle elezioni dobbiamo appoggiare Pio Del Gaudio». Parlano così, accordandosi sul sostegno elettorale da assicurare prima delle comunali del 2011, Enzo Ferraro e l’imprenditore Angelo Grillo. I due, emerge dalle indagini di carabinieri e Dda, vengono intercettati nell’auto di Grillo in un periodo precedente alla tornata elettorale del 2011, quella vinta da Del Gaudio che «ricompensò» poi Ferraro assegnandogli la carica di vice-sindaco e di assessore alla Polizia Municipale. I due parlano di sostegno elettorale, e concordano di dover appoggiare decisamente Del Gaudio; questi, che non risulta indagato, lo scorso anno è stato tratto in arresto per presunti legami con il clan Zagaria - è attualmente in attesa della fissazione dell’udienza preliminare - con l’altro uomo forte del Pdl a Caserta, l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, coinvolto peraltro in numerose inchieste sugli appalti finiti a Grillo.
fonte Corriere del Mezzogiorno
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