CASERTA NEWS Tassa sulla raccolta dei rifiuti: arriva la stangata
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tassa sui rifiuti più cara per i casertani. Il Comune ha deliberato ieri un aumento del 6% sulla Tari. L’importo passa così da 3,77 euro a 3,92 euro al metro quadrato. Ciò significa che nel 2016 una famiglia pagherà in media circa 400 euro. Un importo, calcolato esclusivamente in base alla superficie catastale della propria abitazione, al quale bisognerà aggiungerà tuttavia la quota del Tefa, il tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, dovuto all’ente Provincia, che è pari al 5 per cento Un rincaro innescato dalla necessità di far fronte all’aumento dei costi di smaltimento e al contempo da una drastica riduzione dei proventi della raccolta differenziata. Si è passati da 350mila euro del 2014 ai 150mila euro del 2015. Se la percentuale di differenziata resta infatti ferma al 52 per cento da più di un anno, ad essere peggiorata è la qualità della raccolta e il grado di purezza dei materiali destinati ai consorzi di filiera e alle altre piattaforme di conferimento. Un’operazione che costa in media al Comune circa 150mila euro. A ciò occorre poi aggiungere l’incremento dei casi di elusione ed evasione e i tempi sempre più lunghi necessari all’Ente per la riscossione delle somme. Si calcola infatti che solo il 50% dei contribuenti morosi si sia messo in regola dopo aver ricevuto l’avviso bonario del Comune. Per tutti gli altri bisognerà procedere con un atto esecutivo che dilaterà ulteriormente i tempi del pagamento. Da qui la necessità di triplicare il fondo di accantonamento per rischi derivanti da insoluto che passerà così dai 100mila a 345 mila euro. Tra le novità anche l’introduzione di un capitolo di spesa di circa 100mila euro per alcuni interventi di caratterizzazione che potrebbero essere svolti nel corso del 2016. Resteranno invariati invece l’ammontare del canone annuo per il servizio di igiene urbana affidato a Ecocar ambiente e pari a circa 12 milioni e mezzo di euro e comprensivo dei servizi di spazzamento. Prevista invece una riduzione per lo smaltimento della frazione organica. A partire dal prossimo mese di aprile, per effetto di una nuova gara, il costo sarà di 136,40 euro a tonnellata invece di 160 euro. Per il 2016 si prevede una produzione complessiva di rifiuti solidi urbani pari a circa 42mila tonnellate, di cui 20 mila di indifferenziato, 12 mila di frazione organica e 10 mila di materiali differenziati. Gli introiti della Tari serviranno a coprire integralmente il costo del servizio di smaltimento rifiuti così come previsto dalle legge. Poche novità invece per Tasi (tassa sui servizi indivisibili) e Imu (imposta municipale unica), le due imposte immobiliari che pesano, probabilmente più di altre, sulle tasche dei cittadini per effetto del dissesto L’aliquota, nel caso della Tasi, è del 2,5 per mille. Unica novità l’applicazione della tassa anche per i fabbricati, quelli costruiti e destinati dall’impresa alla vendita, non venduti o locati. Stando alle stime degli addetti ai lavori la spesa media per ogni famiglia oscillerà tra i 250 e i 300 euro. Nel 2015 la riscossione della Tasi ha fatto introitare al Comune 12 milioni invece dei 15 previsti. Confermate anche le aliquote Imu: 3,5 per mille per le prime case (ma solo per villini e abitazioni signorili, tutti gli altri sono esonerati) e 8,1 per mille per le seconde case, i fabbricati, i terreni e le aree edificabili. Le previsioni di incasso per l’imposta municipale unica sono di circa 18 milioni di euro. Sia il pagamento dell’Imu che quello della Tasi vanno effettuati tramite modello F24.
IL MATTINO 18.03.2016 09.47
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