CAMPANIA NEWS Caso Quarto. Le intercettazioni: «Vincono i 5 Stelle? Stappo lo spumante»
DI MICHELE PAPPACODA Mario Ferro e Alfonso Cesarano. E Giovanni De Robbio. Che arriva a intercettare i consiglieri grillini e lo stesso sindaco, dopo aver seguito la trama di rapporti tra De Robbio e l’ex pd Mario Ferro, a sua volta in stretti rapporti con l’imprenditore di pompe funebri Alfonso Cesarano. Pochi mesi prima - sottolineano gli inquirenti - Ferro correva per una candidatura nel Pd. È il 15 giugno, passata la mezzanotte, quando Ferro e Cesarano ridono di gusto al telefono, per la vittoria alle urne. Già i compagni dell’altra volta. È questo lo scenario che emerge dalla conversazione in cui, in auto con Stefano, Ferro bolla come follia la mancata nomina a presidente del consiglio municipale di mister novecento voti Giovanni De Robbio. Inchiesta con tanti aspetti, messa in moto dalla denuncia dell’imprenditore Angelo Tarantino, costretto a denunciare ai carabinieri il racket delle pompe funebri che sarebbe stato imposto dal gruppo di Alfonso Cesarano. Stando alla ricostruzione del teste d’accusa, la sua ditta non poteva affiggere manifesti, né lavorare a Quarto. Un punto da approfondire, visto che i Cesarano sono indicati come gli artefici del boom elettorale del più eletto in quota grillina.
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