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CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo

7 Dicembre 2015, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo
CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo

INSERITO DA ANGELA CECERE Il sogno di una vita con qualche chilo in meno, un intervento di liposuzione considerato di facile approccio, poi l'improvviso aggravarsi della situazione. Il sogno diventa incubo: la paziente torna a casa, cominciano disturbi e dolori lancinanti, tanto da rendere necessario un nuovo ricovero. Questa volta la donna non va in una clinica privata, ma in una struttura d'eccellenza, nella clinica Mediterranea, una realtà ospedaliera abituata ad affrontare emergenze di qualsiasi tipo. Purtroppo però le cose degenerano, con conseguenze drammatiche: muore una donna, quattro medici - parliamo di specialisti del settore, di riconosciuta professionalità - finiscono sotto inchiesta. Eccole le conclusioni del pm Valentina Rametta, che ha chiuso l'inchiesta sulla morte di Maria Rosaria D'Ercole, deceduta il 17 ottobre del 2014, in circostanze che ora dovranno essere accertate nel corso di un probabile processo. Esponente di una famiglia nota in città, imparentata con i titolari dello Chalet Ciro a Mergellina, la sua morte ha provocato denunce e richieste di chiarimenti.

Oggi c'è una prima conclusione investigativa. Poche pagine, al termine di un'accurata perizia medica, per contestare l'accusa di omicidio colposo a carico di quattro medici, ma anche di falso a carico della sola specialista di chirurgia estetica, per quanto dichiarato all'interno della cartella clinica.
Una brutta storia, quella di una donna che decise di sottoporsi a un intervento di liposuzione all'alba dei suoi sessanta anni. Dalle dichiarazioni raccolte dai parenti, nelle fasi immediatamente successive il decesso, tanta rabbia e senso di impotenza. Maria Rosaria era una donna serena e appagata, convinta della possibilità di migliorare la propria condizione estetica solo in seguito a un intervento chirurgico immaginato come di «routine», privo quindi di conseguenze nefaste.

Fatto sta che su questa vicenda la Procura vuole vederci chiaro e si appresta a definire una probabile richiesta di rinvio a giudizio. Partiamo dalla specialista che ha avuto in cura la paziente, prima nella sua clinica privata, dove venne effettuato un intervento di «sbrigliamento cicatriziale e di lipofilling», poi - quando la situazione si era aggravata - in un reparto della Mediterranea. Sotto inchiesta, per omicidio colposo, finiscono Francesca De Angelis, «in qualità di medico specialista in chirurgia estetica che sottopose la D'Ercole al suo intervento, la visitò presso la sua abitazione, nonché le dispose il ricovero, presso la clinica Mediterranea, e le prestò assistenza durante la degenza»; Giuseppe Nardiello, in qualità di medico anestesista che partecipò all'intervento di lipofilling, ed ebbe in cura la paziente nel corso del ricovero presso la clinica privata; ma anche di due cardiologi della Mediterranea: Annarita Gargiulo e Paolo Musella, entrambi in qualità di specialisti in cardiologia che prestarono assistenza alla D'Ercole nel corso del suo ricovero presso la clinica Mediterranea. Un atto dovuto, l'avviso di chiusa inchiesta notificato un paio di mesi fa dalla Procura, in una vicenda investigativa che attende un probabile accertamento in aula: tutti e quattro gli indagati avranno modo di dimostrare la correttezza della propria condotta nel corso di un probabile processo. Poi c'è l'accusa di falso, mossa nei confronti della sola De Angelis, sulla scorta di una denuncia inoltrata in parallelo dai parenti della paziente

IL MATTINO

07.12.2015 12.37

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