CAMPANIA NEWS «Nunziatella, vince Napoli. È un modello da imitare»
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nostro è un progetto vincente. Per tutti». È soddisfatto e non lo nasconde Alessandro Ortis, presidente dell’associazione nazionale ex allievi della Nunziatella, reduce dal successo del giuramento al Plebiscito. Il progetto prevede il trasferimento della scuola militare nella caserma Nino Bixio, la cui acquisizione è uno dei passaggi fondamentali del grande «progetto Nunziatella» che prevede la riqualificazione e una migliore fruizione pubblica della collina di Pizzofalcone.
Presidente Ortis, in una intervista al Mattino il presidente dell’Acen Francesco Tuccillo si è chiesto «perché c’è un accordo su Pizzofalcone e non su Bagnoli».
«Non ho una vera risposta alla domanda. Posso però parlare della nostra esperienza. L’associazione ex allievi ha studiato e portato avanti una proposta vincente per tutti: allievi della scuola militare, città di Napoli e intero Paese. Il progetto permetterà presto alla Nunziatella di candidarsi come prima scuola militare europea».
Un «modello Nunziatella» da estendere ad altri progetti. È possibile?
«Ovviamente è un concetto che mi piace molto. E le spiego perché: è dal 1787, anno di fondazione della Nunziatella, che la nostra scuola è un punto di riferimento per la formazione civile e militare degli allievi. Sapere di poter esportare un modello di sviluppo ci rende molto orgogliosi del lavoro fatto finora».
Cosa fa del «modello Nunziatella» un piano vincente?
«Abbiamo studiato un progetto che soddisfa gli interessi di tutti i soggetti chiamati in causa. Ovviamente il dialogo con le istituzioni coinvolte - Difesa, Interno, Comune e Demanio - è stato continuo. La chiave del successo è stata quella di trovare punti favorevoli a tutti. L'esercito avrà una scuola militare con spazi rinnovati, aumenterà il numero degli allievi e l’offerta formativa. La città di Napoli, il cui legame con la Nunziatella è viscerale, potrà contare su spazi culturali condivisi: un museo, una biblioteca e un auditorium che potrà richiamare l'attenzione di eventi internazionali perché siamo a poca distanza dagli hotel del lungomare. Infine la polizia di stato, che lascia la Bixio, potrà contare su una caserma nuova e meglio localizzata (la Boscariello, a Miano ndr).
IL MATTINO
23.11.2015 15.37
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