CAMPANIA NEWS Caserta. «Divise sporche», uno degli agenti oggi dal pm
INSERITO DA ANGELA CECERE Sarà interrogato di nuovo, questa volta dal pm, Domenico Petrillo, uno dei tre poliziotti arrestati giovedì - tra le altre cose - per aver fatto da scorta a Gigi D'Alessio utilizzando un'auto di servizio e fingendo un servizio di polizia giudiziaria e per essersi attribuiti ore di straordinario mai effettuate. Il sostituto procuratore della Dda, Luigi Landolfi, titolare dell'inchiesta sulle «divise sporche» che ha portato alla cattura di tredici presunti pusher legati al clan Belforte e dei tre poliziotti in forza al commissariato di Marcianise, ha convocato l'agente per le ore 15 di oggi.
Il poliziotto che, come i suoi colleghi, Alessandro Albano e Nunziante Camarca, è assistito dall'avvocato Mariano Omarto, ha già risposto alle domande del gip, venerdì scorso in occasione dell'interrogatorio di garanzia. Le sue sono state sostanzialmente delle ammissioni: guidava l'auto che fece da apripista alla berlina sulla quale viaggiava D'Alessio e, come i suoi colleghi, si attribuì ore di straordinario fittizie. Su quest'ultimo punto, sia lui che Albano hanno però chiarito che quel lavoro extra lo avevano effettivamente svolto, ma in giorni diversi rispetto a quello indicato nei verbali. Circostanze che saranno chiarite. Ma va detto che, tra le tre, la sua è la posizione meno grave.
A differenza di Camarca e Albano, ai quali viene contestato - a vario titolo - un supporto ai pusher e addirittura un'istigazione nei confronti di Giuseppe Liberato (uno dei capi delle due gang sgominate), a cedere droga attraverso tre pusher per consentire ad Albano di arrestarli, Petrillo risponde solo del falso materiale, ma era l'autista della macchina sulla quale di solito viaggiavano i tre agenti finiti in cella e forse il pm ritiene che possa in qualche modo essere chiarire altre situazioni delle quali, però, allo stato attuale non risponde in prima persona.
IL MATTINO
12.10.2015 15.24
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
