SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez batte Benitez. Napoli, è caccia al record
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI - Magari non ha senso chiedersi il perché o forse sarebbe semplicemente opportuno andarsi ad infilare nelle pieghe della «crisetta» (crisi?) d’inizio primavera, quattro sconfitte esterne consecutive ed una anemia diffusa. Magari è esercizio pleonastico perdersi in una domanda, una sola (cosa è cambiato), però stavolta è tutta un’altra storia, è proprio un nuovo Napoli, assai simile a quello vecchio. Magari i cultori
PER APPROFONDIRE
RIECCOLO - Magari a Callejon è tornata l’ispirazione, ha segnato di nuovo - con la Fiorentina prima, con il Cagliari poi, undici reti e tutte in campionato - e poi Hamsik ha ritrovato la cresta giusta, s’infila negli spazi, trova il campo in cui ondeggiare, ispira con gli assist e costringe persino alle autoreti. Magari è una questione di chimica o di flussi o di lune, ma Gabbiadini ha ricominciato a fare ciò che gli riesce con semplicità disarmante ed è quota sette (in azzurro, eh!).
IL FESTIVAL - Del gol è nei fatti, si direbbe nella storia di questo biennio di Benitez che è arrivato a centottantotto reti tutto compreso, che resta in corsa per la semifinale di Europa League, che ha il rimpianto per aver sprecato il match point con la Lazio ma che non ha mai smesso di crederci: l’aveva detto («Vinciamole tutte») e seguendolo, l’hanno accontentato, perché ora nulla sembra più utopia.
LA SVOLTA - Poi c’è la cronaca, separata dalle opinioni, e quella racconta dell’ira di De Laurentiis (che non dev’essere ancora evaporata) e che riconduce al post-partita di Napoli-Lazio, alla scelta di usare il bastone e mollare la carota nell’angolo dello spogliatoio: «Si va in ritiro, sino a quando non si cambierà la rotta».
di Antonio Giordano CORRIERE DELLO SPORT
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