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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Giù dal balcone, le accuse della famiglia: «Non è suicidio, verificate le ultime ore»

25 Agosto 2015, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Giù dal balcone, le accuse della famiglia: «Non è suicidio, verificate le ultime ore»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se ci sono storie che vanno raccontate con l'uso del condizionale, allora questa è quella giusta. Dei suicidi la cronaca del nostro giornale evita sempre di parlare, perché dietro ogni tragedia legata a chi si toglie la vita c'è un rispetto e un codice deontologico dei quali non si può non tener conto. Tuttavia il diritto di cronaca fa sì che quando la morte di una persona diventa oggetto dell'indagine della Procura, allora se ne debba riferire. Un giovane napoletano è iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di una ragazza la cui esistenza si è tragicamente interrotta dopo il lancio da un balcone. È successo pochi giorni fa all'Arenella. Lei si chiamava Arianna Flagiello. Stava insieme da 12 anni con il compagno e da due convivevano. Dodici anni di amore a perdifiato fatto - sostengono ora i familiari della ragazza morta otto giorni fa in via Montedonzelli dopo la caduta dal balcone di casa - di continue «rincorse e morbosità in funzione del suo compagno». Perché Arianna correva incontro alla gioia di vivere, a chi le chiedeva aiuto e soprattutto incontro al fidanzato Mario, con il quale, da quando era rimasta incinta due anni fa, divideva quella casa nel quartiere collinare di Napoli. Ora i genitori della ragazza, Angela e Nello, insegnante e ingegnere in pensione, chiedono solo che venga accertata la verità sul tragico epilogo di una vita spezzata ancor prima di essere sbocciata. Arianna era una cattolica praticante, tutte le domeniche andava in chiesa con la famiglia di Mario. Era stata anche a Medjugorje con loro e, per farlo felice, avrebbe accettato di trasferirsi in Spagna, dove hanno vissuto oltre un anno. Sul suo cellulare, ritrovato dalla famiglia in casa della madre, gli ultimi sms ricevuti dal fidanzato: «Te ne devi scappare, ora ti faccio mettere paura. È un ultimatum». Quel giorno Arianna aveva ricevuto vari messaggi da Mario e si era allontanata dall'ufficio in cui aveva iniziato a lavorare spiegando ai superiori che sarebbe tornata presto. «Ha chiamato mia madre - spiega la sorella maggiore Valentina - preoccupata che Mario si fosse arrabbiato perché non aveva trovato denaro sul conto. Mia madre l'ha tranquillizzata ma poi è arrivato Mario che, dopo una violenta lite, l'ha trascinata con un braccio al piano di sopra, dove vivevano insieme». Sul fatto indagano i carabinieri della compagnia del Vomero, diretta dal capitano Giovanni Ruggiu. L'iscrizione di Mario nel registro degli indagati era e resta solo un atto dovuto. Ma intanto la famiglia della vittima continua a nutrire dubbi. La signora Angela racconta di essersi «impaurita» e di aver «cercato invano di intervenire». Finché non ha sentito urlare e correre per le scale la madre di Mario, Giusy. Arianna non è morta sul colpo. Dopo il volo dal quarto piano «era cosciente e diceva: non voglio morire - racconta Valentina - Ci amava troppo, aveva un senso profondo della famiglia, voleva che fossimo tutti uniti. Ma si era fatta carico di una situazione difficile».

di Giuseppe Crimaldi e Francesca Cicatelli IL MATTINO.IT

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