CAMPANIA NEWS In Campania 300 mila persone colpite da Broncopneumopatia cronica ostruttiva. C'è la terapia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tosse, espettorato e mancanza di respiro. Sono questi i primi campanelli d'allarme che nei soggetti a rischio - ed in particolare nei fumatori - devono far insorgere il sospetto di BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), una patologia respiratoria che spesso viene diagnosticata solo quando è ormai in stadio avanzato. In Campania la BPCO si stima colpisca circa 250-300 mila persone. "Nel 2012 i ricoveri ordinari per BPCO e per BPCO riacutizzata in tutte le strutture di degenza dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno sono stati 2.980, fra diagnosi principale e diagnosi secondaria. Un dato estremamente rilevante se si pensa che si tratta generalmente dei casi più gravi, ad uno stadio avanzato - dichiara il professor Giuseppe Perillo, direttore della struttura Complessa di Malattie dell'Apparato Respiratorio, Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno - è quindi fondamentale riconoscere precocemente la BPCO, per poterla trattare in modo adeguato. I principali campanelli d'allarme sono tosse, espettorazione cronica e ridotta tolleranza allo sforzo abituale. E' importante non sottovalutare questi segnali, soprattutto nei fumatori, ma indagare la presenza della patologia attraverso un semplice test diagnostico come la spirometria". Per questo motivo, le nuove Linee Guida GOLD nazionali ed internazionali prevedono l'inclusione della spirometria nella visita al paziente e l'impiego di farmaci appropriati, specificatamente i broncodilatatori, sin dalle fasi iniziali. La nuova soluzione terapeutica per la BPCO si chiama glicopirronio bromuro (SEEBRI), nuova generazione di antimuscarinico a lunga durata d'azione, che con una sola somministrazione quotidiana agisce già entro 5 minuti dall'inalazione ed è capace di indurre una broncodilatazione di almeno 24 ore, riducendo le riacutizzazioni della patologia e garantendo un rapido sollievo dai sintomi al risveglio mattutino, nella fase più critica per il paziente. "Il glicopirronio bromuro presenta un indubbio vantaggio per il paziente, che con una sola somministrazione giornaliera mantiene un adeguato controllo sintomatologico avvertendone immediatamente i benefici - dichiara il professor Alessandro Vatrella, professore Associato di Malattie Respiratorie, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università di Salerno - Il suo nuovo inalatore, che utilizza una formulazione in polvere, riduce i problemi relativi alla coordinazione ventilo-motoria del paziente ed assicura il raggiungimento di adeguate concentrazioni di farmaco a livello delle vie aeree".
FONTE SALERNONOTIZIE.IT
24/05/2013
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