SALERNO E PROVINCIA NEWS CILENTO CAPACCIO I CITTADINI RIVOGLIONO IL CONVENTO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il convento di Sant’Antonio deve essere restituito al popolo capaccese»: lo chiedono a gran voce i cittadini firmatari di una petizione popolare inviata al sindaco Italo Voza e a Papa Francesco. Dopo la decisione della Fondazione “Vico” (sfrattata dal convento) di traslocare il museo del “Grand Tour” nei comuni di Torchiara e Giungano, l’utilizzo del convento continua a far discutere.Questa volta ad alzare la voce sono i cittadini -oltre quattrocento le firme già raccolte - per dire no alla trasformazione della struttura utilizzata per scopi religiosi, in un’attività alberghiera e, in particolare, in un B&B con annessa pizzeria.
« Nell’anno 1933 il convento di Sant’Antonio – scrivono i firmatari della petizione – fu donato ai frati Francescani dal Comune di Capaccio. La donazione fu fatta a condizione che nel convento fosse assicurata la presenza dei frati, che avrebbero dovuto svolgere determinati compiti a carattere sociale e religioso. La struttura non può essere utilizzata ad attività di albergo svolta a carattere economico e non gratuita. Inoltre il convento e tutti gli annessi sono gestiti solo da alcune famiglie che di fatto sono i veri proprietari».
Per questi motivi i firmatari della petizione chiedono al sindaco Voza «il rispetto dei patti stabiliti nell’atto di donazione, di restituire il convento al popolo capaccese, legittimo proprietario dell’immobile e di quanto esso rappresenta».
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