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BENEVENTO NEWS Benevento, estorsioni ad attività commerciali del centro: quattro arresti

12 Febbraio 2015, 18:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, estorsioni ad attività commerciali del centro: quattro arresti

INSERITO DA ANGELA CECERE In carcere anche il reggente del clan. L'accusa riguarda due episodi di racket. Le tangenti arrivavano anche a 4mila euro

Benevento. La Squadra Mobile questa mattina, all'alba, ha dato esecuzione a quattro fermi emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti del vertice e uomini di spicco del Clan Sparandeo. In carcere sono finiti Saverio Sparandeo, 53 anni, detto «o'butterato», già ai domiciliari, Augusto Villani, detto«Ciaravella», 33 anni, ritenuto il suo braccio destro, Fabrizio Sorice, 35 anni, e Alberto Mincione, 36 anni, tutti di Benevento. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della questura di Benevento, di cui è dirigente Giovanna Salerno, scaturiscono da una serie di ordigni fatti esplodere presso alcune attività commerciali della città. Le attività d’indagine, sia tecniche che attraverso riscontri sul territorio, venivano svolte serratamente negli ultimi mesi dell’anno scorso, quando attraverso intercettazioni e videoriprese veniva acclarato in maniera inequivocabile che era in atto una attività estorsiva particolarmente virulenta posta in essere con le modalità tipiche mafiose, ossia sfruttando l’intimidazione e approfittando dello stato di assoggettamento delle vittime intimorite dal Clan Sparandeo. Saverio Sparandeo, già ristretto agli arresti domiciliari e ritenuto il reggente del clan, secondo l'accusa, impartiva disposizioni ed ordini ai propri affiliati affinchè le attività estorsive proseguissero incessanti, usando come pseudonimo «zio d’America». I quattro si sono resi responsabili, in concorso tra loro, per due estorsioni consumate ed una tentata. Le vittime pagavano tangenti che si aggiravano sulla cifra di circa 2000 euro a tranches da versare con scadenze regolari in alcuni periodi dell’anno, di preferenza Pasqua, Agosto e Natale, salvo pretendere, con minacce esplicite , anticipi o fuori busta che raggiungevano cifre “una tantum” anche di 4000 euro.

IL MATTINO

12.02.2015.

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