CAMPANIA NEWS Plebiscito al buio, la rabbia dei commercianti. «Tempi certi per i lavori o chiuderemo tutti»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Spente le luci della ribalta, il Plebiscito è anche piazza-dormitorio. Occupata dalla disperazione. Rifugio di fortuna per i senzatetto. Ce n'è uno che riposa, mentre gli ultimi due ristoratori rimasti tra il colonnato e il cantiere smuovono i tavolini circondati dalle recinzioni. «Un Natale al buio dopo un anno nero, rischiamo di fallire tutti. Occorre fermare subito il degrado». Motivo di preoccupazione, i tempi dei progetti presentati nel confronto a «Il Mattino» tra Comune e Soprintendenza, comitati e architetti. Oltre a critiche e proposte, soprattutto timori crescono per l'attesa più lunga nella riqualificazione del porticato. «Paghiamo 1600 euro di affitto al mese, incassiamo a stento quanto basta a rientrare nei costi di gestione» dice Adamo Rossi, di “Farina & Co.”, che per attirare la clientela ormai prepara «non più solo pizza e panini, ma primi piatti e menu scontatissimi. Se non è questo mese, il prossimo chiudiamo». La saracinesca accanto è già abbassata. «È fondamentale attirare i turisti, in particolare dopo il tramonto: buona l'idea di organizzare spettacoli e performance gratuiti prendendo a modello altre città» sostiene Francesco De Gaetano, il pizzaiolo, che abita nei paraggi della piazza. «Ed è decisivo puntare sulla programmazione, di grandi e piccoli eventi» interviene Fabiano Cardito, del “B&B Hotel Carolina”, che ha sei camere, due con vista sul Plebiscito: «Concerti vanno annunciati per tempo come dimostra il “tutto esaurito” già registrato a Capodanno con Gigi D'Alessio, ma una sola manifestazione non basta».
IL MATTINO
13.12.2014.
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