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TOSCANA NEWS INQUINAMENTO Le Pm10 hanno fatto aumentare i tumori

18 Dicembre 2014, 10:05am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

294087 255499731162732 785932031 nINSERITO DA SILVIA TARABELLA LUCCA. L’aria inquinata di Lucca e della Piana «ora è un problema serio. I dati dimostrano gli effetti negativi della qualità dell’aria nella nostra area. È uno dei fattori più determinanti per la mortalità e l’incidenza dei tumori. Lucca è sfortunata, perché è attraversata dalla circonvallazione e da un’autostrada». Pochi giri di parole e molta chiarezza nelle dichiarazioni del dottor Alberto Tomasi, a capo dell’unità di prevenzione dell’Asl 2, in risposta alla domanda su quali rischi si corrono nella città (e suoi dintorni) maglia nera per aria inquinata in tutta la Toscana nel 2014. Sì: con i 49 superamenti (al 15 dicembre) dei limiti consentiti per la presenza di polveri fini nell’aria (il massimo tollerato è pari a cinquanta microgrammi per metro cubo; il giorno 12 dicembre si è raggiunta addirittura quota 124) quest’anno Lucca e la Piana si sono guadagnate il primato negativo nel territorio regionale. «Sappiamo – spiega infatti il dottor Tomasi – che la cattiva qualità dell’aria influisce sulla salute, sulla frequenza dei tumori e delle patologie dell’apparato respiratorio». Una spinta a migliorare la situazione nel suo insieme, sostiene l’esperto, può giungere anche direttamente dal basso, in primo luogo dai «comportamenti generali: tutti possono contribuire a diminuire l’inquinamento limitando il traffico automobilistico e andando a piedi. Uno studio del ministero della salute riporta che fare cinquemila passi al giorno fa risparmiare 700 euro di carburante in un anno». In secondo luogo «il riscaldamento – continua Tomasi –. Il clima quest’anno ci ha aiutato, il meteo no. Con la bassa pressione, l’aria ristagna nella Piana come in un catino. Il momento peggiore per l’inquinamento è la sera, quando si sommano gli effetti del traffico di tutta la giornata e del riscaldamento: infatti, dal tardo pomeriggio in poi, è sconsigliabile fare attività fisica all’aperto». Le persone più danneggiate dalle polveri sottili in grande quantità nell’aria, aggiunge il direttore del reparto prevenzione, «sono coloro che già hanno problemi di salute o sono fumatori. I polmoni di questi ultimi sono più deboli perché danneggiati dal fumo e le Pm10 penetrano più facilmente». Il dottor Tomasi è drastico anche su un altro aspetto del problema inquinamento, ovvero che «la viabilità va migliorata, non ci sono discussioni. Mi auguro che quanto prima vengano realizzati il nuovo sottopasso di via Ingrillini e assi viari. E poi, se i collegamenti alternativi esistessero fra Lucca e Capannori, mi riferisco alle piste ciclabili, la gente li utilizzerebbe e anche questo contribuirebbe ad abbattere l’inquinamento». Paragonato agli ultimi anni, il 2014 ha mostrato una qualità dell’aria peggiore nella Piana. Lo supera solo il 2007, quando si registrano 61 sforamenti. A seguire, 40 nel 2008, 35 nel 2009, 38 nel 2010, 57 nel 2011, 36 nel 2012. Sono stati 39, invece, nel 2013. Il 2014 non prometteva bene: alla fine di gennaio la tabella dei rilevamenti segnava già 12 superamenti dei 50 microgrammi per metro cubo. A maggior ragione Tomasi è del parere che «dobbiamo cambiare abitudini, non accendere i caminetti. Di solito a questi livelli di polveri fini si arriva in febbraio, stavolta ci siamo già a dicembre. A chi ha la salute fragile consiglio di fare il vaccino antinfluenzale: per queste persone le Pm10 sono più pericolose».

DI BARBARA ANTONI IL TIRRENO

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