SEZ. ECONOMIA Confindustria: «Traguardo riforma Costituzione a portata di mano»
DI MICHELE PAPPACODA Con un invito ad andare avanti «con forza sulla strada delle riforme», perchè solo così possiamo «tornare ad essere un Paese autorevole», all'esordio come presidente di Confindustria Vincenzo Boccia rilancia il pressing degli industriali ed apre una nuova stagione di confronto col Governo.
Uno strappo al rigido protocollo, l'intervento del ministro Dario Franceschini, sottolinea invece l'attenzione del nuovo leader degli industriali per il binomio «cultura e industria» come driver per lo sviluppo. Nell'agenda lasciata da Giorgio Squinzi tra i temi aperti c'è la sfida sulla riforma dei contratti. Sul fronte tasse la richiesta degli industriali è di «spostare il carico fiscale», alleggerirlo su lavoro e imprese e aumentarlo «sulle cose», e di «abbattere le aliquote» con le risorse della revisione degli sconti fiscali e della lotta all'evasione. Le prime parole di Boccia come presidente sono per sottolineare l'emozione «immensa» e la responsabilità «altissima»; il saluto al presidente della Repubblica, il riconoscimento a Giorgio Squinzi per «l'esempio» che «lascerà »un'impronta«.
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