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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, caos nelle liste per 6 trans candidati

15 Maggio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno nomi ultra femminili e, in alcuni casi, le foto che le ritraggono sui loro profili Facebook parlano più di tante parole in quanto a sex-appeal. Ma la differenza tra sesso biologico e identità sessuale risulta, a tutti gli effetti, nei registri dell’Anagrafe comunale. Eccolo il cavillo burocratico che ha bloccato le candidature di alcune tra le sette trans scese in campo nella lista Luigi de Magistris sindaco come candidate alle Municipalità. A sospendere l’ufficialità, dopo le opportune verifiche, è stato per primo il nome di Alessia Becchimanzi, in corsa alla sesta Municipalità (Barra, San Giovanni a Teduccio, Ponticelli) che, a dispetto dei lunghi capelli biondi e di un fisico mozzafiato, ha “attributi” maschili. Una realtà che è scritta, nero su bianco, nei documenti che la riguardano negli uffici anagrafici del Comune. Da qui lo scompiglio che si è creato nella valutazione delle liste presentate per le candidature ai Consigli di quartiere. Il medesimo “status” è quello delle colleghe in corsa per le altre Municipalità cittadine: Vittoria Sarnacchiaro, candidata all’ottava (Scampia, Piscinola, Marianella), Stefania Zambrano, in corsa per la quarta (San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale), Carmen Russo per la settima (Miano, San Pietro a Patierno, Secondigliano). Mentre Nunzia L’Operato in lizza per la terza (Stella, San Carlo all’Arena) e Sabrina Cerasuolo per la decima (Bagnoli, Fuorigrotta) sono donne a tutti gli effetti, essendosi sottoposte ad un intervento chirurgico per cambiare sesso. A queste, se all’ultimo momento non si fosse ritirata, avrebbe dovuto aggiungersi Tarantina, la più anziana delle trans a Napoli, con i suoi 80 anni, nota a tutti con questo nome per le sue origini pugliesi. Una quota che non si può tuttavia definire “rosa”, come vorrebbe il regolamento, secondo cui tutte le liste hanno l’obbligo di inserire il 10% di presenze femminili nei loro elenchi per le Municipalità, dove sederanno 30 consiglieri. Dopo i controlli di rito tutto era filato liscio per le 6 trans della lista Luigi de Magistris sindaco, con le verifiche su precedenti penali (eventuali denunce per atti osceni in luogo pubblico, dato gran parte di loro è costretta a prostituirsi per sopravvivere). «Ci hanno fatto i raggi x - commenta Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Trans Napoli -. Hanno controllato i carichi pendenti, ma tutto è risultato in regola. Io ho scelto di non candidarmi perché ho già fatto tante battaglie, ma continuerò a sostenere Simona Marino al Comune, l’unica che si è adoperata per i progetti e i diritti delle persone transessuali e che merita il nostro voto». Intanto negli uffici comunali c’è da sciogliere un nodo: le trans candidate alle Municipalità sono uomini o donne?

Giuliana Covella METROPOLIS

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