AVELLINO NEWS Avellino, sparatoria a rione Valle: polizia sulle tracce di un pregiudicato

INSERITO DA ANGELA CECERE AVELLINO - Una violenta lite, animata da vecchi rancori, tra due vicini di casa finisce nel sangue. Carmine Peluso, 42 anni, avellinese, è rimasto gravemente ferito, dopo esser stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco. L’uomo è finito a terra, sotto i colpi della pistola impugnata dal pregiudicato Aristide Malinconico, a quanto pare del tutto estraneo all’acceso diverbio tra i vicini di casa, avvenuto dinanzi agli occhi di diversi persone. Malinconico, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare, è attivamente ricercato dalla polizia. L’inquietante episodio si è verificato a rione Valle, in via Pirone, proprio dinanzi all’abitazione dell’uomo rimasto gravemente ferito. L’uomo stava rientrando a casa da solo quando, ha incontrato un vicino di casa, residente in uno stabile attiguo, con il quale ha intrapreso una violenta discussione. Ma nel diverbio tra i due si è intromesso Malinconico che al termine della lite, avrebbe estratto la pistola esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco contro Peluso. La discussione aveva richiamato l’attenzione di altre persone, residenti nel popoloso quartiere del capoluogo che hanno assistito alla sparatoria. Carmine Peluso, soprannominato «topone», noto in città per la sua attività di venditore ambulante di palloncini - staziona spesso con la sua bancarella nei pressi della chiesa del Rosario al Corso Vittorio Emanuele di Avellino – colpito alle spalle si è accasciato a terra, in una pozza di sangue, mentre l’uomo che ha sparato si è dileguato, facendo perdere le sue tracce. Drammatica la scena a cui ha dovuto assistere la moglie del quarantaduenne, che sebbene sotto choc, ha provveduto ad allertare i soccorsi. Sul posto, prontamente si sono portati gli operatori sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare d’urgenza l’uomo presso la città ospedaliera di contrada Amoretta. Peluso è giunto al Pronto soccorso del «Moscati» in gravissime condizioni, anche se non correrebbe pericolo di vita. Il proiettile, fortunatamente pur essendosi infilzato nella schiena del malcapitato, ma non avrebbe colpito organi vitali. I sanitari hanno deciso di sottoporlo ad un intervento chirurgico per estrarre il proiettile esploso con una pistola a tamburo. E in prognosi riservata.
IL MATTINO
20.07.2015. 16.47
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