CAMPANIA NEWS Napoli, tour tra le macerie di Città della Scienza: scenario da post-bombardamento
INSERITO DA ANGELA CECERE
Dopo il rogo dello scorso marzo, disposto il dissequestro del sito di Bagnoli. La distruzione regna dappertutto NAPOLI - Un ritratto di Albert Einstein sorridente all'ingresso di quello che resta di Città della Scienza a Napoli dopo il rogo del 4 marzo scorso: è l'immagine, in netto contrasto con lo scenario di distruzione, che ha accolto gli operatori del Museo napoletano che oggi, dopo il dissequestro deciso dalla Procura di Napoli, hanno potuto rimettere piede in quello che una volta era uno dei musei didattici più visitati d'Italia. L'area sembra essere stata colpita da un borbandamento, con enormi cumuli di ferro attorcigliato, quello che resta di ciò che una volta costituiva l'anima metallica del soffitto in legno andato completamente distrutto. Poche le cose che fanno capire cosa ci fosse prima del drammatico rogo in quel luogo: sono rimasti alcuni uccelli impagliati scampati miracolosamente alle fiamme e un abaco, un antico strumento di calcolo utilizzato come ausilio per le operazioni di matematica. Le fiamme non hanno risparmiato praticamente niente e là dove non sono giunte le lingue di fuoco ci ha pensato il calore: i computer e i monitor degli uffici si sono praticamente sciolti sulle scrivanie metalliche. Sui muri ancora qualche estintore annerito e qualche targa che indica la direzione della biglietteria riconoscibile solo dai tre tornelli utilizzati per l'accesso al museo.
IL MATTINO
28.06.2013.
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