CAMPANIA NAPOLI NEWS Circum, rubate anche le porte delle stazioni: ecco la terra di nessuno

INSERITO DA ANGELA CECERE Pomigliano. Spariscono anche le porte dalle stazioni Circum, dove l’allarme per gli atti delinquenziali ha raggiunto ormai livelli elevatissimi. L’Eav, la società che oltre alla Circum ingloba Sepsa e Metrocampania, sta correndo ai ripari avviando un piano sicurezza che nel prossimo futuro dovrebbe portare a risultati concreti, con l’impiego di maggior personale delle forze dell’ordine e controlli più intensi.
Nel frattempo, però, si susseguono i furti, soprattutto sulle stazioni «impresenziate», cioè quelle prive di bigliettai e gestori. Gli ultimi episodi riguardano le stazioni di Pratola Ponte, Alfa Lancia 2 e Alfa Lancia 4 (le due fermate create appositamente per gli operai dell’Alfa di Pomigliano), sulla linea Nola–Baiano e su quella di Acerra. Qualcuno ha infatti, fatto sparire le porte e i cancelli dalla tre stazioni. Nel caso di Pratola Ponte si tratta addirittura del cancello principale, quello che introduce all’intero impianto, mentre per le due fermate Lancia si tratta delle porte che stanno davanti alle pensiline, quelle che introducono ai binari. Il furto a Pratola Ponte è avvenuto qualche giorno fa, quello alle stazioni dell’Alfa è più recente: in entrambi i casi i malviventi hanno agito probabilmente di notte, ma non è affatto escluso che il raid sia avvenuto alla luce del sole.
Si tratta, infatti, di stazioni senza personale. in Circumvesuviana sono 42, distribuite su tutte le linee, da Torre Annunziata a Nola, passando per la Ottaviano - Sarno. Senza personale, sono diventate terra di nessuno: aggredite da teppisti, depredate dai ladri ma abbandonate dalla stessa azienda, se è vero che nessuno ripara i danni e mette fine allo scempio. Ogni giorno i viaggiatori devono farsi spazio tra la spazzatura, salire scale alle quali mancano i gradini, sperare di non incontrare il tossico di turno. Il principio della stazioni impresenziate è scattato in Circum qualche anno fa per una sorta di spending review: l’esigenza di risparmiare sul personale ha spinto l’azienda a tagliare.
Ma il risultato è che, oggi, lo spreco è ancora più evidente e i raid sono all’ordine del giorno. A quelli sulle stazioni, poi, si aggiungono i furti lungo le tratte. Il più evidente è il trafugamento delle batterie che servono ad assicurare il funzionamento della segnaletica lungo le linee durante la corsa dei treni. Le batterie vengono messe in funzione quando la corrente elettrica ha cali di tensione: hanno, dunque, uno scopo indispensabile per garantire una corsa senza intoppi.
Qualche giorno fa sono state trafugate quelle posizionate tra Pomigliano e Vittorio Veneto: il personale Circum è dovuto tornare alla segnaletica manuale. «Aver tolto i dipendenti dalle stazioni per risparmiare è stata una scelta miope, perché alla lunga lo spreco è stato addirittura maggiore. Oggi facciamo i conti con teppisti e delinquenti che imperversano, c’è bisogno di una inversione di tendenza e maggiore attenzione alla qualità del servizio», denuncia Luca Del Prete dell’Orsa. Peraltro, le batterie costano quasi ventimila euro: un danno ingente, dunque, per le già asfittiche casse dell’Eav, dove è attivo da tempo anche un sistema di videosorveglianza piuttosto imponente: 24 stazioni, tra cui 3 impresenziati, sono attrezzate con citofoni di emergenza che mettono l’utilizzatore in contatto diretto con il centro operativo sicurezza. 68 stazioni, invece, sono dotate di telecamere, che ci sono anche su quasi tutti i treni.
Ma è la microdelinquenza a preoccupare di più: gesti di teppismo che spesso sfuggono all’occhio elettronico della telecamere. Restano un pericolo anche i borseggiatori: l’avviso registrato «be ware pickpockets” (attenzione ai borseggiatori) viene ripetuto in continuazione nella stazione di piazza Garibaldi e in quelle dei luoghi turistici come in costiera sorrentina.FRANCESCO GRAVETTI
IL MATTINO
23.09.2015 14.27
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