CAMPANIA NEWS Vigilessa aggredita a Torre del Greco. Colpita alla testa con una bottiglia di vetro
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Era intervenuta per sedare una rissa, s’è ritrovata al pronto soccorso, con una profonda ferita alla testa. Sei punti di sutura, quindici giorni di prognosi, la tac che dà esiti negativi e questa mattina nuovi accertamenti per scongiurare complicazioni all’udito. E’ accaduto a Torre del Greco, ieri pomeriggio, poco prima delle cinque, in viale Lombardia nel rione Sant’Antonio. La vittima è Alba Arpino, una vigilessa che ieri è stata colpita con una bottiglia di vetro da un uomo completamente ubriaco, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Giovanni Mercedulo, 38 anni, è accusato di lesioni, aggressione e resistenza. E’ stato relegato agli arresti domiciliari e tra poche ore comparirà davanti ai magistrati del tribunale di Torre Annunziata. Per un processo con rito direttissimo. L’agente, secondo la ricostruzione, era di pattuglia assieme ad un collega. Sul posto c’era anche una seconda pattuglia. Erano impegnati in un servizio di controllo nella zona del rione Sant’Antonio, nella parte alta della città. Dal comando avevano segnalato una rissa scoppiata in una delle traverse che danno su via Nazionale, la strada principale che attraversa il rione. I vigili arrivano sul posto, scendono dall’auto di servizio e riportano la calma. La missione sembra riuscita, poi quando chiedono i documenti ai protagonisti della lite esplode la follia di Mercedulo. Aggredisce alle spalle la vigilessa, la colpisce con una bottiglia di vetro alla testa, o con qualcosa di simile. Un oggetto «scomparso» dal luogo dell’aggressione. La ragazza in divisa si ritrova stesa sul marciapiede con il viso insanguinato. Immediati i soccorsi e il trasferimento all’ospedale Maresca di Torre del Greco. I medici le suturano la ferita al capo e la sottopongono ad una tac risultata negativa. Quindici giorni di prognosi per la vigilessa, che questa mattina sarà sottoposta a nuovi accertamenti. L’uomo, interrogato per ore, ha ammesso il suo gesto sconsiderato. E’ finito in manette, poi ai domiciliari dopo una notte trascorsa in caserma. Sarà processo per direttissima nelle prossime ore. E’ accusato di lesioni, aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. «E’ un gesto gravissimo», dice il sindaco Gennaro Malinconico. «Non possiamo accettare che i nostri vigili rischino la vita solo per fare il proprio dovere. Sono indignato e deluso. Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà alla vigilessa Alba Arpino e a tutti i suoi colleghi impegnati ogni giorno in trincea»
METROPOLIS
25.05.2013
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