CAMPANIA NEWS Napoli. Caos fondali, veleni e opere al palo: «Così in fumo lavoro e investimenti»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un porto senza navi. Quelle che contano, cariche di merci e di ricchezza, virano spedite altrove. A Napoli i giganti del mare non sono ben accetti. Qui trovano ormai il semaforo sempre rosso, un divieto d’accesso permanente, uno tsunami insormontabile. Così i soldi vanno in fumo. Nell’ultimo anno il traffico merci è crollato del 17 per cento. Significa che all’ombra del Vesuvio sono arrivati 35mila containers in meno, che avrebbero portato in città quasi 30 milioni di euro. Tutta colpa dei fondali: non sono abbastanza profondi, dicono gli esperti. Una storia vecchia. Eppure chi dovrebbe decidere non lo fa. La lista dei problemi irrisolti è lunga, ma la politica latita. Mentre dominano burocrazia, incertezze, conflitti di competenze. E gli operatori lanciano un grido di dolore: «Siamo soli. Dobbiamo uscire subito da questo limbo. Abbiamo bisogno di un presidente».
GERARDO AUSIELLO IL MATTINO.IT
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