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CAMPANAIA NAPOLI NEWS Napoli: la mamma di Fortuna Loffredo ci descrive l'infanzia

7 Maggio 2016, 17:39pm

Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANAIA NAPOLI NEWS Napoli: la mamma di Fortuna Loffredo ci descrive l'infanzia

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE La mamma di Fortuna Loffredo Il caso della bambina uccisa a Caivano induce a riflettere sulla condizione dell'infanzia, spesso privata della sua essenza e trasformata in merce. Martedì 3 maggio, a pagina 21, Repubblica ha pubblicato la fotografia di Fortuna Loffredo, bambina di cinque anni che vuole mostrarne molti di più, di sua madre che la mostra dolente, di un angolo d'abitazione dove troneggia un padre Pio dorato. L'immagine racchiude una storia lunga e difficile, può essere letta come un emblema della critica condizione infantile, ovunque e in ogni epoca. Quella foto mi ha dato un senso di malessere. La mia descrizione nel programma di Giovanni Floris Di Martedì, ha suscitato sul web polemiche. In qualche caso si è trattato di ingiurie con la consueta approssimazione della Rete. Il tema dell'infanzia è importante, tocca nervi scoperti. Vale la pena di dare qualche precisazione a beneficio di chi, in buona fede, non avesse colto la gravità dell'argomento. Sorella mio unico amore è un bel romanzo di Joyce Carol Oates (Mondadori). Siamo nel New Jersey, sonnolenta vita della provincia americana, famiglia Rampike. L'orgoglio e le speranze dei genitori sono tutti sulla bambina Edna Louise, sei anni, promettente pattinatrice, lunghi boccoli biondi, molto carina, un'infanzia buttata sulla via d'un precoce successo.Si potrebbe pensare a una storia molto americana, comprese alcune esagerazioni. Invece viene in mente il film di Visconti Bellissima (1951) protagonista Maddalena Cecconi (indimenticabile Anna Magnani) che punta ogni speranza di riscatto sulla figlioletta Maria. Vuole con forza disperata lanciarla nel mondo del cinema perché Maria la compensi di tutto ciò che lei non ha potuto avere. Riesce ad ottenere un provino. La scena dell'audizione è di insopportabile crudeltà; si trova su Internet. L'infanzia non è certo l'età più difficile della vita ma per un breve periodo (un secolo circa) è riuscita ad essere ciò che dovrebbe, cioè l'età della spensieratezza, dell'irresponsabilità.

di CORRADO AUGIAS Repubblica.it

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