Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

vico equense news

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. 8 marzo, la proposta di “Ricominciamo da Vico”

8 Marzo 2022, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Vico Equense - In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna il laboratorio politico “Ricominciamo da Vico” si fa promotore di un’iniziativa dal forte valore simbolico che possa, finalmente, porre fine ad una grave mancanza (o dimenticanza) oltre che ad una incomprensibile discriminazione. “Ricominciamo da Vico” invita il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale ad avviare ogni utile e solerte iniziativa finalizzata alla intitolazione di una via, strada o piazza a donne che si sono contraddistinte, non solo in ambito nazionale ma anche in quello locale, per la crescita civile, culturale, sociale ed economica del nostro paese. “Un gesto semplice – spiegano i promotori - che ci consentirà di custodire e diffondere la nostra memoria e le nostre radici.” VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. 8 marzo “Un abbraccio a tutta l'Ucraina”

5 Marzo 2022, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - La Giornata internazionale dei diritti della donna, che si celebra l'otto marzo, ricorda le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, oltre a costituire un importante monito e momento di riflessione e denuncia delle discriminazioni e delle violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo. Una Giornata per celebrare il talento, le capacità, le competenze, le professionalità, il coraggio e l'amore di cui le donne sono capaci. È in questa prospettiva, che resta fedele alle motivazioni originarie dell'istituzione di questa Giornata (e non "festa") che l'amministrazione comunale di Vico Equense, in sinergia con la Garante dei diritti delle persone con disabilità, le associazioni operanti sul territorio (Contrappunto House Of Books, Oltre il Guscio), le associazioni dei commercianti Aicast e A.CO.V.E., ha organizzato un momento di incontro che vuole essere - in un periodo così drammatico dello scenario internazionale - un omaggio alle donne ucraine. Un abbraccio a tutta l'Ucraina. L'otto marzo sarà allestito un percorso fotografico itinerante, grazie alla collaborazione dei commercianti vicani, per presentare alcune tra le figure femminili ucraine che si sono distinte in vari ambiti, artistici, culturali e scientifici. Alle 18.00, in piazzale Siani, si svolgerà un flashmob curato dalla scuola di danza L'Etoile di Filly Buonocore, e una performance musicale della maestra Paola Mauro - a cura della Scuola Santa Cecilia. Il piazzale sarà illuminato con i colori della bandiera Ucraina. VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Concetta Chierchia al Corriere del Mezzogiorno "Leo ed Alex sono cittadini italiani. Non abbandonateli”. Appello al Ministro degli Esteri

3 Marzo 2022, 11:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Sono giorni di angoscia per Concetta Chierchia, 47 anni di Vico Equense. I nipoti vivono a pochi chilometri da Kherson, città che in queste ore sarebbe caduta in mano ai russi. A dare voce alla sua storia un'intervista al Corriere del Mezzogiorno del giornalista Fabrizio Geremicca, rilasciata il 1 marzo. “In questo momento, - si legge - mentre sto parlando con lei, nelle strade del centro di Kherson stanno sparando. Maria ed i bambini sono a casa della mamma di lei, che è in periferia. Si sono barricati. Porte e finestre sbarrate. Percepiscono i colpi in lontananza”. Il giorno dopo l’aggiornamento. "I russi sono in città. - continua - Lei ed i bimbi continuano a stare barricati in casa. Sentivo i bombardamenti al telefono”. La madre dei bambini e suo fratello si sono conosciuti in mare, poiché entrambi marittimi. I loro figli hanno rispettivamente quasi un anno e tre anni; in un primo momento la donna era rimasta nella propria abitazione, poi ha raggiunto sua madre per mettere insieme i contanti per l’acquisto di cibo. La strada più vicina per mettersi in salvo è quella verso la Moldavia, che tuttavia dista ben 900 chilometri: troppi con due bambini così piccoli. Non è detto neanche che una volta raggiunta la frontiera sia semplice uscire dall’Ucraina. “Due amici di mio fratello, dopo che hanno impiegato quattro giorni per uscire da Odessa sono stati obbligati a tornare indietro quando erano ormai alla frontiera. C’erano trentacinque chilometri di fila e rimanere lì era troppo pericoloso”. Da qui l’appello al ministro degli Esteri ed all’Ambasciata. “C’è bisogno che qualcuno vada a prendere lì Maria ed i suoi bimbi. Leo ed Alex sono cittadini italiani. Non abbandonateli”.

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Anche Vico Equense accende le luci sulle malattie rare

1 Marzo 2022, 14:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

VICO EQUENSE NEWS Anche Vico Equense accende le luci sulle malattie rare

INSERITO DA MORENA MOTTA Rari, mai soli, ma serve l’attenzione di tutti. Solo in Italia i malati rari sono oltre due milioni: uno su cinque è un bambino. Ieri si è celebrata la Giornata Mondiale delle Malattie Rare per richiamare l’attenzione sui bisogni di una comunità che conta oltre 300 milioni di persone nel mondo. Un appuntamento importante per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle sfide sociali e sanitarie di chi vive con una malattia rara, e allo stesso tempo promuovere in tutto il mondo l’equità come accesso a pari opportunità che possano valorizzare il potenziale delle persone con malattie rare. "Oggi - spiega Emilia Terracciano, Garante dei diritti delle persone con disabilità - abbiamo un motivo in più per accendere i riflettori sulle problematiche sanitarie e sociali di chi vive con una malattia rara, perché nessuno sia lasciato indietro."  Anche Vico Equense, su proposta del Garante, ha aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione "Accendiamo le luci sulle malattie rare” promossa da Uniamo, Federazione Italiana Malattie Rare. L’ente opera da oltre 20 anni per la tutela e la difesa dei diritti delle persone con malattia rara e delle loro famiglie, ha oltre 150 associazioni affiliate in continua crescita. La giornata, che si tingerà di rosa, verde e azzurro (i colori ufficiali del Rare Disease Day) intende focalizzare l’attenzione sulle necessità e i bisogni che la convivenza con una malattia rara comporta nel quotidiano. Questa sera dalle ore 19.00 la casa comunale di piazzale Giancarlo Siani e l'ottocentesca "Fontana dei delfini" di piazza Umberto I si illumineranno, così come i monumenti di altre città in tutto il mondo per puntare l'attenzione sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.

FONTE http://vicoequenseonline.blogspot.com

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Raffaele Di Palma “Con i miei video recupero memoria e luoghi”

22 Febbraio 2022, 11:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trekking e ricerca per svelare meraviglie e sentieri sepolti nel tempo Vico Equense - Raffaele Di Palma è un ingegnere aeronautico e lavora come responsabile dell'ufficio Tecnologie e miglioramento produttivo per una multinazionale americana a Pomigliano d'Arco. Ma, come ogni uomo, ha più dimensioni. E’ marito di Agnese e papà di Vincenzo. Ama Vico Equense, il paese dove è nato 47 anni fa, i romanzi storici, il trekking e la fotografia. Da queste passioni è nato un esperimento narrativo per immagini, quello dei "nanometraggi" - come lui è solito chiamarli - che raccontano il territorio equano. Qual è il tuo rapporto con Vico Equense? Ho imparato ad amare la mia terra perché la mia famiglia, storicamente radicata nel territorio di Vico da generazioni, mi ha trasmesso geneticamente, oserei dire, la passione per il posto dove viviamo. Grazie ai miei studi e al mio lavoro, ho avuto modo di spostarmi spesso e vivere per lunghi periodi all'estero (Polonia, USA, Canada, Svezia, Svizzera). Ogni terra è ricca di storia e tradizione, ma il mio legame con Vico è viscerale. Ci hai abituato a suggestivi e inediti scorci sul territorio vicano con i tuoi video. Quando è nata l’idea di riprendere questi luoghi? Come dicevo nella mia presentazione, sono molto legato al mio territorio e, nello stesso tempo, ho viaggiato e vissuto parecchio all'estero: parlando con amici e colleghi esteri mi sono reso conto che i nostri splendidi posti non erano affatto conosciuti, ma, appena facevo vedere loro qualche foto, rimanevano a bocca aperta. Per questo ho avuto l'idea di far conoscere i miei, i nostri posti con dei filmati: dapprima ho iniziato con qualche filmato più lungo, poi, mi sono reso conto che, non era importante solo il contenuto ma anche la forma e ho iniziato a fare dei 'nanometraggi', come li chiamo io, di circa 1 minuto, dove faccio vedere le meraviglie del posto e, nello stesso tempo, lascio spazio alla curiosità dell'osservatore per vedere dal vivo il posto. Cosa cerchi di "catturare" e trasmettere nei paesaggi che ritrai? La maggior parte dei miei filmati riprendono zone poco conosciute del territorio di Vico, lontane dai normali circuiti turistici e poco frequentate. Un po’ perchè sono amante della solitudine che, parafrasando Seneca, è un ottimo cibo per lo spirito, ma soprattutto, perchè vorrei far conoscere posti che in passato erano vissuti, direi quasi affollati. Mi piace fermarmi e pensare che sto guardando quei posti allo stesso modo dei miei nonni e di tutte le generazioni passate. Cerco di trasmettere, in questo modo, tutto l'amore che i nostri avi hanno usato nel prendersi cura di questi posti. Ovviamente non mi limito a filmare zone belle paesaggisticamente ma cerco di trovare anche strutture ed elementi artistici che rischiano di essere definitivamente dimenticati e, in questo caso, il mio obiettivo è di tramandarne la memoria anche visiva. Nei video si possono ammirare zone che non sono facilmente raggiungibili. Cosa ti porta ad esplorarle? Alcune zone sono difficilmente raggiungibili proprio perchè, come dicevo, ce ne stiamo dimenticando, e i percorsi per raggiungerli stanno diventando sempre più difficili. Avendo come faro la sicurezza personale parto all'esplorazione, dopo essermi documentato con mappe, per non far cadere l'oblio su posti e manufatti che hanno contribuito a costruire il nostro presente. Ovviamente non nascondo che c’é una grande soddisfazione nel raggiungere posti di cui avevo solo sentito parlare dai miei genitori, dai miei nonni o di cui avevo letto sui libri di storia locale. C’è un luogo di Vico che dovrebbe essere "raccontato" di più? Vico è un paese eccezionale dal punto di vista naturalistico e paesaggistico: in poco meno di mezz’ora si passa dal livello del mare agli oltre 1000 m di Faito. Nello stesso tempo si incunea tra due coste stupende: la costiera amalfitana e la penisola sorrentina. Questo è il motivo per cui credo che non ci sia un posto particolare da 'raccontare ma tutti meritano di essere raccontati… forse questa è la differenza di prospettiva: non focalizzarsi solo sui ‘luoghi comuni' di Vico ma scoprire in ogni frazione, in ogni borgo le sue peculiarità paesaggistiche e culturali: per me anche la storia di un pozzo, di un'edicola votiva possono rappresentare un bagaglio storico-culturale da poter tramandare ai nostri figli. Nei video che condividi sono presenti numerosi riferimenti alla toponomastica. Come si alimenta il tuo lavoro di ricerca? Come dicevo, prima di partire per una delle mie escursioni cerco di documentarmi sia a livello cartografico, tramite l'uso di mappe sia cartacee che trovate sul web, sia a livello storico-culturale sul posto da 'esplorare’. Per questo tipo di ricerca è importante l'apporto del web: cerco eventuali fotografie storiche del posto, scritti. Continuo con quelle che sono le fonti, per me, piú importanti e genuine: le storie e le memorie raccontate dalle persone più anziane che hanno vissuto questi posti in tempi in cui tutto era diverso, a tal proposito il mio faro più importante sono mio padre Vincenzo e mia mamma Rosa. E proprio da loro apprendo i nomi con cui in tempi passati venivano indicati questi luoghi, nomi che poi tendo a concretizzare con l'esperienza visiva del nanometraggio. Capo d'Acqua, Monte Pezzuli, Vena Felices Acquolella... nomi che fanno sempre riferimento ad una caratteristica fisica, geologica del posto da scoprire. C’è un video a cui sei particolarmente legato? Potrei dire: quello che ancora non ho fatto e, nello stesso tempo, tutti quelli che ho girato... questo perchè cerco sempre di evolvermi e usare stili e tecnologie sempre nuove e diverse per favorire anche l'attenzione del pubblico e aumentare la sensibilità delle persone a mantenere intatti posti così belli. Uso ogni video realizzato come punto di partenza per il prossimo. Se proprio dovessi scegliere, ci sono due video a cui sono affezionato particolarmente: il primo è quello di Capo d'Acqua (https://www.youtube.com/watch?v=VhZNLQuPkA8) e l’altro è quello dell'Acquolella (https://www.youtube.com/watch?v=ROHkeHEHnrM), ci sono affezionato perchè mostrano due posti molto cari ai miei genitori e alla mia famiglia. Ogni volta che li guardo mi provocano emozioni nuove che mi tanno ritornare ad epoche passate. Hai mai pensato di trasformare questa passione in una professione? Qualche volta l'idea mi è balzata per la testa tuttavia, come dicevo, la mia professione è tutt'altro e lì impegno tutte le mie risorse. Sono anche convinto che trasformando questa passione in una professione (oltre alla necessaria formazione tecnica) probabilmente sarei costretto ad ingabbiare la mia inventiva, la mia iniziativa, quella che per me, nel mio piccolo è la mia 'arte’, in canoni economici e stilistici in cui potrei non ritrovarmi. In fin dei conti come diceva Matisse: Ogni artista è un esploratore… Link: Facebook https://www.facebook.com/raffaele.dipalma74; YouTube https://www.youtube.com/user/rafdipalma74da Agorà

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Bianco, rosso e…

17 Febbraio 2022, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Vico Equense - Dopo almeno un lustro o forse di più ci si è accorti che vicino all’ospedale, per una questione di decoro, non andavano bene, meglio una mega fioriera e una panchina. Così i cassonetti degli abiti usati sono stati confinati su corso Filangieri, all’angolo con via Cavottole. Per rendere sempre più difficile la vita ai cittadini sono stati cinti da un nastro bianco e rosso, che normalmente viene usato per avvertire di un pericolo. E in momenti come questo qualcuno si è chiesto: depositare abiti, scarpe, borse e ogni capo di abbigliamento ancora utilizzabile è rischioso? Non è una battuta. È la domanda che si stanno facendo un po' tutti nelle ultime ore. Di risposte precise ancora non ci sono. Per qualcuno sembra una stupidata, basta non farci caso: il nastro avranno dimenticato di toglierlo. E chi si ostina a stupirsene, non dico a indignarsene, passa per ignorante o per il solo criticone, quando magari gradirebbe un minimo di chiarezza. FONTE VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. San Valentino, lo chef Gennaro Esposito “ Sono innamorato della mia famiglia, dei miei figli, ma anche del mio lavoro”

15 Febbraio 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

inserito da Miki Pappacoda Vico Equense - “Essere innamorati è la più bella sensazione che si possa provare, non credete anche voi? E San Valentino è l’occasione per ricordarlo e festeggiare. Se ci fa battere il cuore a mille, ci fa svegliare con il sorriso, sospirare di serenità e ci rende felici… allora è amore!” A dirlo è lo chef Gennaro Esposito, due stelle Michelin patron del ristorante Torre del Saracino, a marina di Aequa. San Valentino, la festa degli innamorati ma anche la festa dell’amore. In tutte le sue forme. Per i propri amici, per la propria famiglia. “Io posso dire – continua Esposito - di essere innamorato della mia famiglia, dei miei figli, ma anche del mio lavoro che ogni giorno mi sorprende, un amore sincero anche verso chi lavora al mio fianco, mi sostiene. Perché è tutto ciò di cui ho bisogno nella mia vita, di cose semplici e belle. Auguri a tutti gli innamorati."

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense Chiuso il viale che porta al belvedere di San Francesco. I cittadini “Perché non si è transennato soltanto la parte pericolante?”

12 Febbraio 2022, 12:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Il viale che porta al belvedere di San Francesco è stato transennato. Il Comune ha apposto il divieto di transito e di accesso, poiché si sono staccati dei pezzi di muro che sono rotolati giù nella parte sottostante. I cittadini si lamentano perché la cosiddetta via Crucis non porta soltanto al belvedere, una terrazza suggestiva dove un ramo d'olivo in acciaio, realizzato nel 1977 dallo scultore Emilio Greco, rende omaggio a San Francesco d'Assisi, di proprietà del Convento, oramai chiuso da tempo per inagibilità, ma anche alla rampa di scale d’ingresso di via vecchia cimitero, una strada pubblica che si collega con via San Francesco. “Perché non si è transennato soltanto la parte pericolante? Così facendo, invece, non possiamo raggiungere le scale, che ci permettono di accorciare il percorso. Adesso siamo costretti ad allungare il cammino. Perché?” Questi gli interrogativi dei residenti, a cui non abbiamo risposta. FONTE VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Pronto soccorso, Maffucci “Impossibile discutere con chi non vuol capire”

12 Febbraio 2022, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - L’Assessore Ciro Maffucci, diventato il frontman dell’amministrazione comunale di Vico Equense, non usa mezzi termini e dice chiaramente che è “impossibile discutere con chi non vuol capire.” In una video intervista ad Agorà, l’amministratore si è soffermato sulle difficoltà in cui versa l’ospedale De Luca e Rossano. Dopo 15 mesi di incontri nulla è cambiato, non c’è ancora alcun segnale di una possibile riapertura del pronto soccorso. L’Assessore usa parole molto forti nei confronti dell’Asl Na 3, sottolineando la difficoltà di dialogare con chi guarda solo ai numeri. Era l’ottobre di due anni fa quando la direzione dell’azienda sanitaria decise di sospendere l’attività dell’area dedicata alle emergenze del De Luca e Rossano per trasferire il personale in altri presidi. Doveva essere un provvedimento dettato dall’emergenza della seconda ondata del virus in modo da sopperire alle carenze di organico del Covid Hospital di Boscotrecase e del Santa Maria della Misericordia di Sorrento. Fatto sta che dopo quasi un anno e mezzo il pronto soccorso è ancora chiuso, nonostante le manifestazioni di protesta che hanno visto scendere in piazza i cittadini. E ad oggi ancora non si sa se e quando il pronto soccorso riaprirà i battenti. FONTE VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Operazioni programmate ancora sospese: resta lo stop interventi

9 Febbraio 2022, 17:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DI MIKI PAPPACODA Vico Equense - Oramai la città assiste inerme al lento declino del proprio ospedale. La politica a tutti i livelli, locale e regionale, ha alzato le mani, riconoscendo pubblicamente il proprio stato di impotenza, ma ha preferito l’autoconservazione di se stessa e del proprio potere, piuttosto che lottare. Attesa e dialogo. Non presa di posizione. Questa è la linea scelta. Chiuso nell’ottobre del 2020, per consentire al personale medico in servizio di andare a potenziare l’organigramma dell’ospedale di Boscotrecase, tramutato in Covid Hospital, a distanza di 15 mesi non c’è ancora alcun segnale di una possibile riapertura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. A oggi ancora non si sa se e quando riaprirà i battenti. Parliamo di un nosocomio che, insieme a quello di Sorrento, è un riferimento importante per i cittadini della Costiera. In 15 mesi la politica a tutti i livelli non è stata capace di sbloccare questa situazione. Oggi il quotidiano Il Mattino dedica al nosocomio vicano un lungo articolo definendolo “ospedale fantasma”. “Reparti semivuoti – si legge nell’articolo di Massimiliano D’Esposito - con medici e infermieri quasi del tutto inoperosi mentre le liste di attesa di chi aspetta di essere sottoposto ad un intervento chirurgico si allungano. Il De Luca e Rossano di Vico Equense assume sempre più i connotati di un ospedale fantasma. Pochi degenti ricoverati nelle diverse unità operative della struttura e, soprattutto, nessun caso di pazienti Covid. Una situazione ideale per sfoltire i lunghi elenchi formati dai malati di Vico Equense e dell'intera penisola sorrentina che attendono da settimane se non da mesi di finire sotto i ferri per operazioni considerate non urgenti. Invece niente.” Il motivo di tutto ciò? La direttiva regionale dello scorso 10 gennaio che impone lo stop ai ricoveri dello scorso 10 gennaio. Con lo stesso provvedimento l’unità di crisi della Regione Campania ha disposto che il personale che si libera dalla gestione ordinaria deve essere destinato all'attività di ricovero e trattamento dei pazienti Covid.

 

 

 

“Al De Luca e Rossano, - continua l’articolo - peró, non ci sono malati alle prese con il virus. Gli unici degenti sono quelli entrati in 0pedale per gravi patologie, le future mamme o coloro che arrivano da altri presidi al limite della capienza. Malati che necessitano di cure, certo, ma che impegnano comunque poco personale, soprattutto chirurghi e rianimatori. Ci sarebbero, insomma, le condizioni per occuparsi di chi da tempo attende di essere sottoposto ad interventi di elezione. Invece le sale operatorie rimangono chiuse e le liste di attesa si allungano con il rischio che situazioni considerate non di emergenza poi possono diventarlo proprio a causa dei ritardi.”

VICOEQUENSEONLINE

Leggi i commenti

<< < 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 > >>