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vico equense news

VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Convocato il Consiglio comunale

14 Settembre 2022, 06:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - L’Assemblea cittadina si riunirà giovedì 15 settembre, alle ore 8.30, per discutere ancora dell’ospedale di Vico Equense. Tra i punti proposti dalla minoranza manca ancora la revoca della delibera di Consiglio comunale numero 53 del 2012, quella relativa agli indirizzi sull'Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, rinviata con l’obiettivo di trovare una convergenza anche con la maggioranza. “L’obiettivo che avevamo come opposizione - spiega Maurizio Cinque - era di far condividere ed approvare dei “ deliberati utili” sull’Ospedale De Luca e Rossano, sul Pronto Soccorso, sul 118 e sulla richiesta di zona sanitaria svantaggiata, senza fare papocchi inutili”. Con la delibera 53 del 2012 l'amministrazione comunale chiedeva “formalmente all’Asl Napoli 3 Sud e alla Regione Campania di accogliere la presente proposta di accorpamento in un unico edificio dei presidi ospedalieri di “Santa Maria della Misericordia” in Sorrento e “De Luca Rossano” in Vico Equense mediante localizzazione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina nel Comune di Sant’Agnello”. "Quella che ci aspetta è una battaglia politica che va combattuta su tutti i campi e possibilmente alzando il tiro - il commento del Consigliere Giuseppe Alvino -, per questo è necessario informare ufficialmente il Prefetto della grave situazione sanitaria, delle preoccupazioni dei cittadini e delle proteste in atto". La richiesta di revoca è stata avanzata anche dal presidio civico per la riapertura del pronto soccorso di Vico. “Se la salute dei cittadini del territorio di Vico Equense fosse stata una priorità assoluta delle passate amministrazioni, - afferma il comitato - queste ultime avrebbero dovuto lottare strenuamente per difendere un Presidio Ospedaliero funzionante e dotato di Pronto Soccorso. I costi complessivi, in termini di denaro pubblico, per la realizzazione dell'Ospedale Unico della Penisola Sorrentina si aggirano intorno ai 110 milioni di euro. Ma quali benefici un progetto del genere apporterà alle popolazioni di un territorio dalla viabilità complicata quale quello di Vico Equense? La domanda è d'obbligo. L'Ospedale Unico, a quanto dichiarato, sarà un DEA di l° livello. Il San Leonardo di C/mare di Stabia è anch'esso un DEA di 1° livello. Tra due DEA di 1° livello è fondamentale un Presidio Ospedaliero di base a Vico Equense con un Pronto Soccorso Attivo, altrimenti verrebbe a mancare il livello intermedio”. Di seguito l'ordine del giorno della seduta 1. Approvazione verbali sedute precedenti; 2. Comunicazioni; 3. Convenzione per la gestione del nuovo Cinema Teatro Aequa – rettifica/aggiornamento convenzione rep. 1031 del 4 agosto 2008; 4. Approvazione dello schema di Bilancio Consolidato per l’esercizio 2021 – Art. 11 – Bis del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i. 5. Intervento “miglioramento della zona di svincolo S.S. 145 Sorrentina – Via Murrano” – apposizione di vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità del progetto ricadente sulle particelle foglio 11 n. 652, 1983, 178, 796, 613, 682, 103, 542 per ciò che concerne il miglioramento della zona di svincolo per Via Murrano al Km. 17+930 (Marina d’Aequa); 6. Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. A) del D.Lgs. 267/2000. 7. Revoca delibera di Consiglio Comunale 53/2012. FONTE VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Giuseppe Guida, svincolo di via Raspolo a Massaquano "Un disastro"

9 Agosto 2022, 14:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Serve solo a chi deve arrivare sotto casa con la macchina Vico Equense - “Non siamo contrari allo svincolo di Massaquano, ma a questa particolare modalità di realizzazione che è stata scelta. Invece di partire da Via Raspolo, perché non si iniziano i lavori dalla Raffaele Bosco con cui il percorso deve congiungersi? Il rischio è che l'intervento non sia completato, non sarebbe la prima volta visti i precedenti”. Il Professor Giuseppe Guida, commercialista, già vice sindaco ed amministratore della città, anima coloro che contestano il progetto voluto dal Comune con l'obiettivo di decongestionare il traffico nella borgata collinare. Cosa si vuole fare? Collegare via Raspolo, la strada che affianca il campo sportivo di Massaquano, alla Raffaele Bosco in località Cigliano. In questo modo si crea un autonomo percorso stradale per chi scende in direzione del centro che non incrocia il flusso dei veicoli in salita e che, proprio nel centro del borgo ha richiesto l'uso del semaforo che rallenta, inevitabilmente, le correnti di traffico. Cosa c'è che non va in questi propositi? Lo svincolo lo vogliamo tutti. Ma quella proposta non è la soluzione al problema, ma solo un modo per complicare le cose, L’obiettivo dell'Amministrazione è quello di spendere le risorse assegnate, consumare suolo ed agevolare alcuni privati che avranno la possibilità di parcheggiare sotto casa. Ma la strada non si collegherà mai alla Raffaele Bosco. Perché è così pessimista? Anzitutto il finanziamento riguarda solo il I° lotto. E, poi, sotto gli occhi di tutti come vengono fatti i lavori a Vico e non da ora. Il metodo è ormai collaudato: si sa quando si inizia e non si sa mai quando si finisce. Cantieri aperti e mai conclusi sono all'ordine del giorno sul nostro territorio. Nel caso specifico questo progetto va ad impattare sulle antiche mura di cinta della borgata di Massaquano, località denominata S. Giovanni al campo che risale all'epoca degli osci - Ausoni. Faccio un'altra considerazione: se realmente si vuole il collegamento perché invece di partire da via Raspolo non si parte dalla Raffaele Bosco? Ancora: il canalone che intendono realizzare, se riusciranno ad arrivare alla R. Bosco località Cigliano con un ponte di circa 1 km, sarà sicuramente non percorribile (solo 3 m) come è previsto dal PRG, potrà causare un ingorgo inimmaginabile davanti al campo sportivo: insomma sarà un disastro. Basta guardare il canalone che dalle cavottole voleva portare a Marina d'Aequa. Si dice che lei è contrario perché ha delle proprietà lungo il percorso della strada. Vero? Una strumentalizzazione sciocca. Di mio non c'è nulla, c'è una proprietà dei miei parenti, compresa mia moglie. Si tratta di un fondo diviso tra più persone. Un terreno acquistato per somme significative ed oggi valorizzato con la coltivazione di prodotti di eccellenza. Ma il problema non è questo. I miei parenti dovrebbero cedere meno di un metro di terreno lungo l'intero fronte strada. Chi conosce la nostra famiglia sa bene che non faremmo mai una azione strumentale o di difesa personale rispetto ad un interesse di carattere generale. Quello che non condividiamo è l'impostazione che si vuole dare al progetto. Arrivano, scassano, e lasciano per anni tutto in sospeso. Cosi non si può andare avanti, basta guardare quello che è successo al borgo di Santa Lucia. Cosa è successo? Lavori svolti in modo vergognoso. Eppure io, in prima persona grazie alla collaborazione dei giovani della Pro Loco, riuscii ad ottenere i finanziamenti per il restyling. Ma dopo poco le pietre si staccavano da terra. Oggi la strada è impraticabile. Quali garanzie offre I ‘Amministrazione che non si ripeta tutto ciò lungo Via Raspolo, senza poi avere realmente la strada di collegamento? Ripeto la mia famiglia lotta da almeno 60 anni per questo svincolo. II progetto parte da lontano con l'allora consigliere Giovanni Orzo, poi con Giovanni Imperato. Ma parliamo di un progetto concepito diversamente, e soprattutto la cui realizzazione era in mano ad altri amministratori. da Agorà

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VICO E QUENSE NEWS Vico Equense. Estarte, tutto pronto per la nona edizione

22 Luglio 2022, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Adele Balestrieri e Dino Verga

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Vico Equense - “Lo spettacolo finale dello stage di Estarte è un momento di incontro, scambio e confronto tra i partecipanti, tra allievi che si affacciano a questo meraviglioso mondo e professionisti che hanno fatto della danza il loro mestiere. Nessuna competizione. Solo un bel momento di aggregazione in nome della passione che accomuna tutti: la danza”. Queste le parole di Adele Balestrieri, infaticabile direttrice dell’Ecole de danse, che con un notevole sforzo organizzativo ha messo in campo risorse ed energie per un appuntamento atteso da tutti gli amanti di “EstArte”, il festival della danza promosso dalla Città di Vico Equense in programma da venerdì 29 agosto a mercoledì 3 settembre 2022, giunto alla nona edizione. Aperte le iscrizioni per l’evento, inteso come uno “stage performativo”: per i più piccoli (beginners e principianti) sono previste lezioni e laboratori che li porteranno alla serata finale del 3 settembre con tanti ospiti e novità. Per i corsi superiori (intermedio e avanzato) è prevista una mattinata di studio quotidiano. Nel pomeriggio, invece, sarà in programma il lavoro in sala con i maestri, coadiuvati da alcuni dei danzatori e collaboratori storici di “Aton - Dino Verga Danza” per il riallestimento e la reinterpretazione di “Dammi mille baci”, uno spettacolo che, mai come in questo momento, riacquisisce un sapore e una valenza di denuncia e di speranza. Il festival avrà come docenti Rossella Lo Sapio e Paolo Arcangeli (danza classica), Dino Verga e Luca Russo (danza contemporanea), Andrea Veneri e Nilde Serpa (danza hip-hop), Simone Salvaggio (danza moderna), Giuseppe De Rosa, Federico Di Maio e Paolo Demitry (maestri musicisti). Previsti quattro tipi di “open cards” per partecipare all’evento: Beginners (8-10 anni), Principianti (11-13 anni), Intermedio (14-16 anni) e Avanzato (17 anni in su). FONTE VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Vetrine d'Autore 2022

13 Luglio 2022, 14:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 30 artisti, 100 opere, 60 attività

 

Vico Equense - 30 anime che si raccontano attraverso le loro 100 creazioni esposte in 60 luoghi dove lavoro e gentilezza coincidono fino a confondersi. Questo è il mosaico artistico che Aicast Vico Equense compone attraverso la seconda edizione di Vetrine d'Autore. Una mostra d’arte contemporanea diffusa nel reticolo dei negozi della città e una galleria virtuale con geolocalizzazione che consentirà al visitatore di approfondire la conoscenza di ogni artista utilizzando il proprio smartphone. Il progetto prevede anche un’esperienza sensoriale. Si tratta di Oltre le mani, una mostra d’arte tattile nella quale, a differenza di ogni altro evento di questo tipo, il visitatore sarà espressamente invitato a toccare. All’interno dello storico Palazzo di Città, infatti, sarà allestita una mostra il cui sussidio didascalico, grazie alla Fondazione Sinapsi, sarà riportato anche con la 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑏𝑟𝑎𝑖𝑙𝑙𝑒. Un evento che all’arte aggiunge un forte messaggio sociale ed inclusivo che tende a facilitare la conoscenza di alcune delle innumerevoli forme artistiche anche agli ipovedenti. L’esposizione che partirà il 17 luglio e terminerà domenica 31 luglio, gode del Patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Città di Vico Equense e Camera di commercio di Napoli ed è svolta in collaborazione con Fondazione Sinapsi, Acove, Formaperta ed e-comunica.

 

Questi gli artisti che esporranno: Andrea Abagnale • Gino Aiello • Amè • Lello Bavenni • Lucio Bizzar • Colomba Buonocore • Sergio Buonocore • Rosanna Candido • Antonio Carrano • Apollonia Cilento • Immacolata Cinque • Franco Cuomo • Da.Gi. Giuseppe D’Antuono • Andrea D’Arco • Bruno De Gennaro • Marcella De Gennaro • Gianni Di Guida • Mariagemma Di Guida • Gianpaolo Domestico • Gioacchino Gargiulo • Mimmo Lenguito • Giovanni Manganaro • Pavik • Vincenzo Ruggiero • Raffaele Starace • Salvatore Terracciano • Teresa Viola • Liliana Volpe • Stefano Volpe • Teresa Volpe.
VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. L’obelisco dimenticato…

10 Luglio 2022, 15:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Vico Equense - A Largo dei Tigli a Vico Equense, l’obelisco di fine ‘700 seppellito sotto un cumulo di materiali di cantiere. Il tutto nel totale silenzio, nella totale insensibilità verso la storia di una città. “Mi chiedo – commenta l’ex Sindaco Giuseppe Dilengite - se il direttore dei lavori che dovrebbe essere garante del buon andamento degli stessi e fiduciario della pubblica amministrazione è al corrente di tutto ciò. Dovrebbe esserlo perché suo compito è quello di sovraintendere quotidianamente alle attività di cantiere. Dunque anche responsabile dell'accaduto”. Questa colonna con il suo crocefisso scolpito in marmo, che non esiste più da una ventina di anni, fu “issata” a ricordo della Repubblica Napoletana del 1799, che vide anche la morte dell’ultimo Vescovo di Vico Monsignor Michele Natale, diocesi che gli fu affidata nel 1797, anno in cui raggiunse il suo più alto grado di ordine sacramentale della gerarchia ecclesiastica con l’episcopato. Il Consiglio comunale di Vico Equense nel dicembre del 2015 (CLICCA QUI), per volontà dell'allora Sindaco Benedetto Migliaccio, oggi Vice Sindaco, votò all’unanimità la cittadinanza onoraria alla memoria a Monsignor Natale, che secondo la leggenda popolare, dopo aver aderito alla repubblica, fu per alcuni mesi anche sindaco della municipalità vicana, riuscì a raggiungere via mare il porto di Napoli dove, però, prima di imbarcarsi su una nave inglese che avrebbe dovuto riportare in patria solo i francesi coinvolti nell’avventura repubblicana, fu riconosciuto da alcuni pescatori vicani che lo denunciarono alle autorità. Per questo “tradimento” il prelato avrebbe scagliato un anatema contro Vico Equense che, sempre secondo i racconti popolari, avrebbe avuto la durata di duecento anni. Se così fosse stato il termine della maledizione sarebbe scaduto nel 1999. Questo, però, non è un buon motivo per togliere di mezzo la colonna...

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Io leggo perché: consegna dei libri acquistati con il buono di 1000 euro

12 Maggio 2022, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - 1.000 euro in libri per rifornire e aggiornare la propria biblioteca scolastica. Questa mattina all’Istituto Comprensivo Costiero, diretto dalla dirigente scolastica Debora Adrianopoli, si festeggia. Tra le 10 scuole vincitrici del contest #ioleggoperché 2021, che premia le iniziative più originali e creative nel divulgare l’amore per la lettura e incentivare le donazioni in libreria durante la nove giorni di campagna dello scorso novembre anche il Costiero di Vico Equense, gemellatosi con la libreria Ubik. “Siete stati bravissimi! Il vostro entusiasmo per la lettura e il vostro impegno nel realizzare "Il mondo che vorrei... è scritto tra le pagine di un libro" ci ha conquistato! Siamo felici di comunicarvi che tra le iniziative iscritte al contest in tutta Italia, #ioleggoperché ha selezionato la vostra tra le più meritevoli del 2021”. Con immaginazione e creatività gli alunni e studenti, supportati dagli insegnanti, hanno dimostrato la propria passione per la lettura, riscrivendo un mondo ideale, ispirato ai principi della sostenibilità, per assicurare alle generazioni future un mondo migliore. Il video si incentra sulla presentazione del libro realizzato nelle attività di scrittura creativa, concepito come una grande eredità che tutti gli alunni dell'istituto Comprensivo Costiero, della Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, lasciano ai posteri: un grande libro del futuro tutto da scoprire, ricco di sogni, desideri e buoni propositi. In un'ottica interdisciplinare, sono state proposte azioni concrete per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente. In questo senso, l'educazione assume un ruolo da protagonista come strumento di trasformazione sostenibile del mondo del futuro.

 

Video CLICCA QUI  

 

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VICO EQUENSE NEWS 1 maggio. Sempre più fragile: il lavoro fa festa tra mille problemi

2 Maggio 2022, 16:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense.- I sindacati tornano in piazza per la festa del lavoro dopo due anni di assenza per cause di forza maggiore. Due anni in cui molte cose sono cambiate e purtroppo in peggio: la pandemia prima e la guerra in Ucraina dopo hanno aperto una crisi profonda nel sistema economico e occupazionale. Il lavoro è diventato sempre più fragile. Impieghi sottopagati, precari, poco qualificati e si fa fatica sempre di più ad arrivare a fine mese. “Precarietà, infortuni e morti sul lavoro (una guerra silenziosa), disoccupazione giovanile specialmente al Sud, disparità di genere, emigrazione dal mezzogiorno sono i tarli che stanno minando da sempre la crescita e lo sviluppo del nostro Paese” il commento del circolo PD di Vico Equense. L’ultimo rapporto Eurostat relativo al 2021 conferma il considerevole ritardo dell’Italia (penultima dopo la Grecia) in termini di occupazione complessiva (58,2%) e soprattutto femminile (49,4%) con un divario di 14 punti rispetto alla medio europea. Gli inattivi sono il 34% della popolazione e un giovane su quattro al di sotto dei 25 anni è disoccupato. “Finanziarizzazione, globalizzazione, delocalizzazione della produzione laddove il costo del lavoro è più basso, impoverimento del tessuto produttivo, mancanza di politiche industriali sono alcune fra le cause di una precarietà che non si risolve mai” aggiunge il Pd di Vico Equense. "Ma il lavoro riguarda anche quello degli artigiani, dei piccoli commercianti, dei giovani professionisti e dei piccolissimi imprenditori che sono un patrimonio comune costruito sul lavoro e sui sacrifici di una vita troppo spesso ignorati e dimenticati” concludono i Dem. VICO EQUENSE ONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Medaglia d'oro al Merito Civile alla memoria del Commissario Renzi e della moglie, la vicana Franca Scaramellino

14 Aprile 2022, 08:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del Commissario di pubblica sicurezza Camillo Renzi e della moglie, la vicana Franca Scaramellino la Medaglia d'oro al Merito Civile, per la loro opera di sostegno, anche a rischio delle proprie vite, in favore della lotta di Liberazione e della Resistenza nel 1945 in Valle d'Aosta. L’onorificenza è stata ritirata dalla nipote Mariagrazia Renzi, in occasione della celebrazione del 170esimo anniversario della Polizia di Stato. Poche notizie reperite al Comune testimoniano che anche il matrimonio di Franca, con il Commissario Renzi, fu celebrato qui a Vico Equense nel 1933. Il Commissario Camillo Renzi nacque a Mugnano del Cardinale in provincia di Avellino il 1° aprile del 1903. Era commissario di pubblica sicurezza ad Aosta sotto il regime fascista e sotto l'occupazione nazista, addetto alla tutela del principe Umberto e poi della moglie Maria Josè. L’8 settembre ’43 quando la famiglia reale si rifugiò in Svizzera, Renzi ebbe la possibilità di seguirla, ma decise di rimanere in servizio presso la questura di Aosta. In quel periodo entrò in contatto con la resistenza valdostana collaborando con essa e si espose per aiutare i partigiani, in particolare Emile Chanoux e Lino Binel. Nel ’44 lui e sua moglie Franca furono arrestati, perseguitati dai nazisti e deportati a Dachau dove Renzi, numero di matricola 113506, morì, probabilmente, il 13 febbraio ’45. Le sue vicende umane ripercorrono quelle di Giovanni Palatucci il poliziotto che salvò migliaia di ebrei: entrambi furono deportati nel lager di Dachau dove morirono. La questura di Aosta ha intitolato a Renzi l’ala riservata agli alloggi collettivi di servizio. La sua colpa fu quella di aver rispettato il giuramento di fedeltà alla monarchia. Fu custode e amico della regina Maria Jose che fino all'ultimo momento gli offrì la possibilità del riparo in Svizzera. Ma Camillo Renzi credeva fino in fondo nel suo ruolo istituzionale, al ruolo della Resistenza in quel delicato momento dell'Italia e volle continuare nella sua opera di sostegno ai partigiani e soccorso agli ebrei. Nell'agosto del 1944 fu arrestato con sua moglie Franca. Fu deportato sul convoglio partito dal campo di Bolzano il 5 ottobre 1944 (trasporto n° 90) con numero di matricola 113506 con destinazione Dachau, dove giunse il 9 ottobre 1944. Sulla base della sequenza dei numeri di matricola attribuiti alla data di arrivo del convoglio (compresi tra il 113014 e il 114785) il totale dei deportati può essere stimato in 239. In base ai dati in suo possesso, Giovanni Melodia indica l'arrivo al campo in questa data di un convoglio di 493 deportati. In Morelli come località di partenza viene data Verona. Renzi morì nel 1945. Sua moglie fu rinchiusa a Ravensbruk e rientrò poi in Italia. VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Seiano. Torre di Punta la Guardia. Il PD “Bene questo primo passaggio, ma la strada da fare è ancora lunga”

10 Aprile 2022, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Via Punta la Guardia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - La Torre di Punta la Guardia è stata acquisita al patrimonio comunale di Vico Equense. Il consiglio comunale all’unanimità ha votato il provvedimento che chiude l'iter avviato quattro anni fa. Ma è solo il primo passo. “Da lungo tempo – spiega Tommaso de’ Gennaro, segretario del circolo locale del PD - avevamo sollecitato la passata amministrazione di uscire da un incredibile ed imbarazzante immobilismo che aveva contribuito allo stato di degrado e di abbandono di tutto il percorso che porta fino alla Torretta, che rimaneva inaccessibile al pubblico. Il demanio aspettava da anni che il Comune di Vico predisponesse un progetto serio di riqualificazione per definire l'iter amministrativo per la cessione di questo bene che è parte del patrimonio storico-culturale cittadino”. Per decenni l’area dove si erge la torre è stata meta di passeggiate e gite, punto di ritrovo per chi ama stare a contatto con la natura e essere circondato da un panorama mozzafiato, fino a quando l’unico passaggio è stato sbarrato. Il caso è da anni sotto la lente d'ingrandimento di residenti, consiglieri comunali e associazioni, che a più riprese hanno promosso sottoscrizioni, interrogazioni e raccolte di firme. Via Punta la Guardia costituisce l’unico collegamento tra il borgo di Seiano e l’area demaniale in questione. L’anzidetta vicinale “Punta la Guardia – Torre Scutolo” è inserita nell’elenco delle strade del Comune di Vico Equense, con delibera di Giunta Comunale dell’8 giugno 1965 ove ne viene riportata l’estensione per una lunghezza pari a 0,450 km. Visto che il tratto finale della menzionata strada è stato di fatto cancellato e sottratto così alla sua naturale fruizione, poiché inglobato in un cortile apparentemente privato e chiuso da un portone. Allo stato, l’accesso all’area demaniale ove sorge la Torre saracena risulta, quindi, impedito. Il PD sottolinea anche le pessime condizioni in cui versa via Punta la Guardia. “Apprendiamo, - continua il segretario Dem - con soddisfazione, anche della partecipazione ad un bando del Pnrr per ottenere i finanziamenti necessari per ristrutturare la torre e darle un utilizzo pubblico. Ovviamente l'auspicio è che la partecipazione al bando vada a buon fine". Il trasferimento al patrimonio comunale rappresenta  solo il primo passo verso un serio progetto di recupero dell'intero complesso per essere restituito alla comunità. "Bene quindi questo primo passaggio, con la consapevolezza che la strada da fare è ancora lunga” conclude Tommaso de’ Gennaro.  VICOEQUENSEONLINE

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. «Stop autobotti in centro, subito l’isola pedonale»

3 Aprile 2022, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Il traffico è un problema sempre più sentito dai cittadini vicani, che disturba non solo il naturale svolgimento della vita di tutti i giorni, ma comporta anche conseguenze pericolose come quelle dell’inquinamento atmosferico. L'esigenza di studiare metodi che possano ridurlo sarebbe auspicabile. Nei giorni scorsi Vico Equense Domani, il movimento civico che è rappresentato in consiglio comunale dall’avvocato Giuseppe Ferraro e che tra i promotori annovera l’ex sindaco Giuseppe Dilengite, ha chiesto di vietare che i mezzi pesanti che trasportano merci pericolose o infiammabili attraversino il centro cittadino. E’ l’ennesimo appello che punta a liberare la città da tir e autotreni che non possono percorrere la galleria Santa Maria di Pozzano. Nel dettaglio, il gruppo civico sottolinea che «il centro della città di Vico Equense ha subito un gravissimo ed esorbitante aumento dell’inquinamento provocato sia dal transito obbligato nelle anguste vie del centro degli automezzi pesanti adibiti al trasporto di materiali infiammabili e pericolosi sia dall’aumento del traffico veicolare in genere» si legge in una nota diffusa anche sui profili social del movimento. «Durante la stagione estiva tale situazione diventa insostenibile per l’aumento fisiologico del traffico sulla Statale Sorrentina degli autobus adibiti al trasporto dei turisti e delle autovetture di coloro che scelgono la penisola come meta di vacanza e svago. L’aria che si respira nelle strade del centro urbano è fortemente inquinata specialmente nelle ore di punta. L’inquinamento acustico è parimenti esorbitante e insopportabile. L’inquinamento da vibrazioni del suolo provocate dal transito dei mastodonti gommati su vie di origine preottocentesca e pertanto strutturalmente inadeguate a tali carichi è intollerabile». E ancora: «Il pericolo per pedoni, bambini e anziani in particolare, determinato dal transito di enormi autobotti che occupano spesso anche gli spazi della carreggiata destinati al transito pedonale, con le moto che sfrecciano ai loro lati nel tentativo di superarli, con i clacson delle autovetture che vengono usati indiscriminatamente e con una situazione di parcheggio e sosta di auto e moto spesso selvaggia e incontrollata, tutto ciò ha reso Vico Equense centro ormai luogo invivibile con la conseguenza che la salute psico fisica dei cittadini è in costante e grave pericolo». Ecco perché si chiede al sindaco di emettere «un’ordinanza che imponga il divieto di transito per il centro della città degli automezzi adibiti al trasporto di materiali infiammabili e/o pericolosi dalle ore 7.30 del mattino e fino alle 24 di ogni giorno». A ciò si aggiunge l’istanza per disporre «in via urgentissima l’installazione di apparecchiature per la misurazione e il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria». Stesso discorso riguarda «il monitoraggio dell’inquinamento acustico e da vibrazioni del suolo». Al sindaco si indica pure la necessità di adottare «un adeguato piano traffico teso ad alleviare i danni alla salute dei cittadini in via temporanea». Il sogno è rendere il centro di Vico Equense totalmente pedonale, tanto che si spera di poter attuare una maxi ztl nel corso dell’estate. VICOEQUENSEONLINE

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