Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche l'amministrazione Biden, come già sta facendo l'Ue, sta lavorando alla messa a punto di un 'passaporto vaccinale' che consenta agli americani di dimostrare che sono stati vaccinati. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il passaporto sarà gratuito e disponibile sotto forma di app per il cellulare. Chi non ha uno smartphone potrà invece stampare il documento. Il capo della task force Ue per i vaccini Thierry Breton, ha affermato che in Europa Il lancio del 'passaporto sanitario' armonizzato a livello europeo è previsto per il 15 giugno e non sarà obbligatorio Anche il Giappone si appresta a introdurre un certificato digitale per i cittadini che sono stati vaccinati contro il coronavirus, per consentire una graduale ripresa del trasporto aereo a livello globale. Lo anticipa il giornale online Nikkei, spiegando che il certificato sarà conforme agli standard internazionali e potrà essere scaricato tramite un app sul cellulare, e facilmente accessibile per i controlli ai check in degli imbarchi aerei e nel settore alberghiero. La app, secondo il giornale, si rivolge inoltre alla comunità straniera in Giappone, facilitando i ritorno dei residenti nei rispettivi Paesi e l'adeguamento alle procedure per fronteggiare l'emergenza sanitaria. (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel mondo il mercato delle 'case intelligenti' vale 68 miliardi di euro. Gli Stati Uniti e la Cina sono in testa mentre l'Italia è in coda, da noi il mercato vale 566 milioni di euro ma la crescita media annua prevista è del 26% e nel 2023 il giro d'affari dovrebbe superare il miliardo. Sono i risultati del primo rapporto sulla Smart Home elaborato dal Centro Studi TIM. Il mercato globale della Smart Home raggiungerà quota 110 miliardi di euro nel 2023, con un incremento medio annuo di circa il 17%. USA e Cina sono i principali mercati e sono cresciuti rispettivamente del 20 e del 40% nel corso del 2019 e per il 2020 la crescita è prevista invariata. In Europa i paesi con maggior valore del mercato sono Germania e Inghilterra con circa 3,2 miliardi di euro. Guida la classifica dei principali Paesi europei per diffusione degli oggetti smart nelle case il Regno Unito, dove per ogni 10 case ci sono 18 oggetti smart. Seguono la Germania (16 oggetti) e la Francia (12). Con 6 oggetti smart ogni 10 case, inoltre, l'Italia precede la Spagna che ne registra solo 4. Il Covid ha portato a una battuta d'arresto in termini di ricavi (-6% in Italia) ma è aumentato l'interesse, il numero di persone che per la prima volta hanno acquistato un oggetto smart e per questo "ci aspettiamo un rimbalzo importante nel 2021" sottolineano gli esperti di Tim. A fare da traino sono gli smart speaker, altoparlanti dotati di assistenti vocali, che hanno registrato una forte crescita negli ultimi due anni (+59% nel 2019, +11% nel 2020), poi ci sono gli elettrodomestici, l'illuminazione, i dispositivi di controllo e connettività locale, quali gateway e hub, prese smart e comandi; c'è il grande mondo della sicurezza, secondo molte accezioni dalle videocamere ai sistemi anti-intrusione collegati a centrali di sicurezza; e poi l'home entertainment, e i sistemi per il controllo dei consumi energetici domestici.
INSERITO DA PRIMULA GALNTUCCI IDEATA E REALIZZATA DA ANNUNZIO LAGOMARSINI, COSTRUTTORE EDILE IN PENSIONE, LA CASA VOLANTE DI CASTELNUOVO MAGRA, IN PROVINCIA DI LA SPEZIA, È UN MARCHINGEGNO STRAORDINARIO: SOLLEVATA A VENTI METRI DA TERRA, SI MUOVE SU DUE BINARI PER INSEGUIRE IL SOLE. ECCO IL RACCONTO DI SILVIA CAMPORESI. Il 15 agosto 2014, alle ore 14.30, suono il campanello della casa del signor Annunzio Lagomarsini e di sua moglie Emilia, nel paese di Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia. Alla voce della moglie che mi chiede “chi è?” rispondo che sono una fotografa interessata a conoscere la casa volante che intravedo sovrastare il limite dell’alto cancello. La signora, abituata alle visite dei curiosi, apre gentilmente il cancello e mi trovo in un istante davanti a qualcosa di straordinario: un grande cortile con al centro una casa sollevata da terra, appoggiata su una struttura pieghevole, un intricato intreccio di linee di ferro e rotaie. Il signor Annunzio, anziano e già malato da tempo, se ne sta all’ombra in un angolo del giardino sulla sua sedia a rotelle, Emilia nel frattempo mi accompagna ai piedi della casa e insieme saliamo sulle scale di ferro che portano all’ingresso. “Prego” mi dice aprendo la porta davanti a me, e quel che vedo è il soggiorno di una casa di bambole a dimensioni reali: arredi laccati e luccicanti, coperti da centrini e soprammobili, ogni cosa è perfettamente curata e l’insieme ha un aspetto vagamente finto. Camminare in quella casa sollevata da terra, priva di fondamenta, fa uno strano effetto, provo una sensazione di vuoto sotto ai piedi e a ogni passo il pavimento ondeggia lievemente. LA COSTRUZIONE DELLA CASA VOLANTE Annunzio Lagomarsini, costruttore edile per tutta una vita, una volta in pensione decide di dedicarsi al sogno di ideare cose strane, uniche, e di realizzarle senza farsi aiutare da altri. Costruisce il compressore a vento, la macchina per pulire le cozze, un robot con le sue sembianze e poi pensa a qualcosa di grandioso: una villetta indipendente che possa arrivare abbastanza in alto da permettergli di vedere il mare, una casa che possa muoversi su due binari come fosse un treno. Inoltre non vuole più essere in balia dei punti cardinali, così quella stessa casa ruoterà secondo le sue istruzioni e insieme alla moglie potranno decidere ogni volta da che parte far entrare il sole. (L’idea gli venne vedendo il padre anziano che girava per casa portandosi dietro la sedia alla ricerca del sole e, in un moto di tenerezza, pensò a come rivoluzionare questo rapporto fra l’abitazione e i raggi solari). Lagomarsini per sette anni si dedica alla costruzione della villetta, utilizzando rottami e materiale di scarto preso da vari cantieri, alla fine il capolavoro funziona: la casa vola in alto fino a venti metri da terra: grazie a un marchingegno fatto di leve e cilindri, può ruotare a 360° e scorrere avanti e indietro su due binari per 12 metri, può perfino curvare. Annunzio Lagomarsini e la sua casa volante. Courtesy Costruttori di Babele Annunzio Lagomarsini e la sua casa volante. Courtesy Costruttori di Babele UNA CASA SENZA BREVETTO Per 13 anni vive con la moglie in questo capolavoro di ingegneria, accogliendo curiosi e studiosi che vogliono visitarla. Emilia mi racconta che un giorno vennero dei visitatori giapponesi e chiesero ad Annunzio i progetti di ideazione della casa volante, volevano comprargli il brevetto, ma lui rispose che l’aveva realizzata senza scrivere nulla, senza disegni, usando solamente l’immaginazione e l’ingegno. Avevano scoperto che una casa con quelle caratteristiche è perfettamente antisismica e volevano replicarla, ma non era possibile perché il metodo di lavoro di Annunzio non prevedeva una fase di progettazione, egli possedeva l’incredibile abilità di passare direttamente dall’idea alla messa in opera. LA CASA VOLANTE OGGI Un giorno gli ingranaggi delle leve si ruppero e la casa improvvisamente si inclinò su un lato. Emilia mi racconta di quanto tempo le ci volle a risistemare tutto, a rimettere in piedi il mobilio e tutti gli oggetti. “Però”, prosegue nel racconto nostalgico, “era così bello svegliarsi la mattina e non ricordarsi in che posizione fosse girata la casa rispetto al sole”. Immagino la vertigine, il senso di elevazione, il senso di unicità dato dal poggiare i piedi su qualcosa che prima era inimmaginabile, un prodotto della fantasia. Oggi gli ingranaggi che sollevavano la casa volante non funzionano più ed essa non si muove, è rimasta bloccata in posizione di “riposo”, un gigante spento e un po’ arrugginito che non smette di attirare i curiosi. ‒ Silvia Camporesi https://www.artribune.com/arti-visive/2021/03/casa-volante-la-spezia/?fbclid=IwAR0j__ZrLOefry6cyy2g_GUOcyFGVXV8iu6aZlwi0S_g5pdLpdccLC6YG4Y
INSERITO DA ANGELA CECERE Telegram ha introdotto una nuova funzionalità chiamata Voice Chat 2.0 all'interno della sua app per Android. Si tratta della possibilità di aprire e partecipare a conversazioni audio, proprio come accade su Clubhouse, social network del momento. Le chat audio di Telegram però di discostano dalla concorrenza per un paio di elementi unici: ad esempio, i partecipanti possono decidere di restare "anonimi", scegliendo di farsi elencare semplicemente tra gli ascoltatori, senza rivelare il loro vero nome o nickname. Inoltre, gli amministratori di una room hanno facoltà di registrare tutto o parte dell'evento audio, per ripubblicarlo in un secondo momento. Come su Clubhouse, appena si entra in una stanza si ha il microfono spento, con l'opportunità di richiedere la parola e, se concessa, essere messo in lista tra gli speaker. Le chat in cui l'audio viene registrato sono contraddistinte da una luce rossa accanto al titolo. Per aprire una nuova stanza bisogna prima creare un gruppo pubblico e poi per tappare sul menu delle impostazioni per avviare la chat vocale. L'update su Android porta altri piccoli miglioramenti, come la scelta dell'azione che viene intrapresa con uno swipe verso sinistra e destra, tra cui archiviare, fissare, silenziare, eliminare o segnare una conversazione come letta. L'aggiornamento arriva quasi in concomitanza con il lancio pubblico di Twitter Spaces, progetto in stile Clubhouse ed ennesimo tentativo del microblog di sfruttare tendenze rese famose altrove, ad esempio i post in modalità Fleet, che riprendono le Storie di Instagram.
INSERITO DA ANGELA CECERE "Sto impostando il mio twttr": era il 21 marzo 2006 e Jack Dorsey, allora giovane sviluppatore, collaudava Twitter scrivendo il primo cinguettio della storia della piattaforma. Un testo di pochi caratteri, breve come un sms. Quindici anni dopo Dorsey, ora amministratore delegato della società, ha messo all'asta quel tweet e lo certifica attraverso la blokchain. La quotazione ha superato i 2,5 milioni di dollari, l'asta termina il 21 marzo e il ricavato andrà in beneficienza. Questa storia racchiude l'evoluzione di Twitter, nato per accogliere comunicazioni veloci, di servizio, e diventato un media versatile che punta al profitto e fa politica, come dimostra il bando per sempre dell'ex presidente Trump. Il microblog nasce nel 2006 sulle ceneri di Odeo, un sistema per pubblicare sul web messaggi audio o video via telefono, una specie di podcast 'ante litteram'. L'inventore Noah Glass (che poi abbandona) fa salire sulla barca Evan Williams (ex Google), il web designer Jack Dorsey e l'ingegnere Blaine Cook. Il primo tweet è del 21 marzo di quell'anno, il lancio ufficiale della piattaforma avviene a luglio. Ad accorgersi del social è il blog TechCrunch perchè a San Francisco viene usato per dare la notizia di un terremoto. Da li' Twitter vola. In un anno triplica la mole di cinguettii e da un utente, Chris Messina, poi andato in Uber, arriva il suggerimento del simbolo del cancelletto per gli hashtag. Il primo hashtag è stato usato su Twitter il 23 agosto 2007. Altra grande novità per la piattaforma arriva nel 2017 quando raddoppia i caratteri da 140 a 280 attuali. Nel corso di questi 15 anni Twitter ha documentato attraverso gli utenti tanti momenti di storia. Nel 2009 la rivolta in Iran e poi la Primavera araba, nel 2010 il terremoto di Haiti, la cattura di Osama Bin Laden nel 2011. Poi la tornata elettorale americana del 2016 che porta all'elezione di Trump e allo scoppio del Russiagate, con le informazioni fuori controllo in rete, compresi il linguaggio d'odio e le fake news. Problemi che Twitter, come tutti i social, sta provando ad arginare. Dopo l'ultima tornata elettorale americana ha bandito Trump per sempre. Ha anche lanciato Birdwatch, con gli utenti in prima linea a identificare e segnalare tweet con informazioni false. Altra iniziativa è contro la disinformazione sui vaccini per il Covid: una etichetta ai tweet ritenuti "fuorvianti" e al quinto tweet non fondato scatta il bando permanente di un utente. Lontano il 2016, in cui la piattaforma era in crisi economica e alla ricerca di una identità, ora Twitter guarda al futuro: punta a 315 milioni di utenti attivi al giorno e al raddoppio delle entrate annuali entro il 2023. Per arrivare a centrare questo obiettivo, condiviso con gli investitori, il social pensa ad un servizio a pagamento. Si chiamerà Super Follows e con un abbonamentomensile di 5 dollari circa si potrà accedere ai contenuti di alcuni profili, come quelli dei creator e dei giornali. E vuole anche rubari spazi a Clubhouse, il social del momento. Ad aprile, dopo una fase di test, renderà la funzione di chat audio Spaces disponibile a tutti gli utenti. Anche in questo caso gli Audio Spaces saranno inseriti in un progetto che permetterà agli utenti di monetizzare con i loro contenuti. Infine, Twitter vuol mettere le mani anche sul business della musica in streaming. Attraverso Square, società di servizi finanziari e di pagamento 'mobile', Dorsey si è comprato la maggiornaza di Tidal, società di Jay-Z, rapper, produttore e marito di Beyoncè.
INSERITO DA ANGELA CECERE Facebook spinge sulla realtà aumentata e virtuale che il fondatore Mark Zuckerberg prevede essere la prossima grande piattaforma informatica. Ha svelato una tecnologia basata sul polso che intergisce con occhiali a realtà aumentata, un abbinamento che ricorda quello tra mouse e computer che un domani potrebbero essere superati "Un dispositivo indossabile da polso ha il vantaggio di fungere facilmente da piattaforma per elaborazione, batteria e antenne supportando una vasta gamma di sensori", spiega la società che l'anno scorso ha annunciato "Project Aria".Un progetto di ricerca per costruire la prima generazione di dispositivi indossabili a realtà aumentata e come parte di questo progetto, Facebook aveva sperimentato occhiali sempre a realtà aumentata. Vale la pena ricordare che il test di questo dispositivo da polso fa seguito all'acquisto da parte di Facebook, nel 2019, di una startup di interfaccia neurale CTRL-labs che ha ha realizzato bracciali in grado di rilevare e interpretare i segnali elettrici dal cervello e trasmetterli ad un computer. Anche la società Neuralink di Elon Musk sta lavorando alle interfacce cervello-macchina. Sean Keller, direttore scientifico di Facebook Reality Labs, la divisione del social che si occupa di realtà aumetata e virtuale, ha affermato che si stanno impegnando per affrontare potenziali problemi etici.
INSERITO DA ANGELA CECERE Grazie ad una 'falla' in alcuni sistemi Microsoft centinaia di aziende in tutto il mondo, comprese diverse in Italia, sarebbero state attaccate da hacker intenzionati a prendere il controllo di pc e server aziendali. Sugli aspetti della vicenda legati al nostro paese, secondo quanto si apprende, sarebbero in corso accertamenti investigativi da parte degli esperti della Polizia Postale dopo le segnalazioni ricevute dalla stessa azienda americana. Nei giorni scorsi anche l'Eba, l'Autorità bancaria europea ha subìto un cyber-attacco ai suoi server di Microsoft Exchange e nel suo comunicato ha sottolineato che altre istituzioni nel mondo sono state vittima di un attacco simile. Microsoft ha comunicato di aver rilevato alcune vulnerabilità nei propri sistemi e di aver lanciato degli aggiornamenti da installare nel più breve tempo possibile per risolvere il problema. L'attacco degli hacker si sarebbe concentrato proprio in quella finestra di tempo tra la comunicazione di Microsoft e l'installazione dell'aggiornamento da parte degli utenti finali. E sarebbe opera di hacker cinesi.Sarebbero oltre 125mila nel mondo i server esposti all'attacco a Microsoft Exchange, per cui starebbe indagando anche la Polizia Postale italiana. Sono i dati dei ricercatori di Palo Alto Networks, secondo cui gli Stati Uniti sarebero in cima alla lista dei paesi con i server più vulnerabili (33.000), seguiti da Germania: (21.000), Regno Unito (7.900), Francia (5.100) e Italia (4.600). Sempre secondo i ricercatori di Palo Alto Networks, gli attacchi risalgono a gennaio i primi di marzo Microsoft ha reso nota la scoperta di quattro vulnerabilità critiche 'zero days', cioè mai sfruttate, dei server Microsoft Exchange. "Queste vulnerabilità - spiegano - consentono agli avversari di accedere ai server Microsoft Exchange e potenzialmente ottenere l'accesso a lungo termine agli ambienti delle vittime. Diversi attori delle minacce stanno attualmente sfruttando queste vulnerabilità". In particolare, i server a cui non è stato fatto l'aggiornamento rilasciato da Microsoft, stanno usando il ransomware DearCry che crea copie criptate dei file, cancella gli originali e poi chiede un riscatto.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI La chiamano micro-cheating e rappresenta la nuova frontiera del tradimento: prevede flirt platonici, principalmente condotti via chat e mai consumati fisicamente. Alla luce di ciò abbiamo voluto condurre una piccola indagine astrologica, chiedendoci: dei 12 segni che compongono lo zodiaco, quali sono i più fedeli? Piccola analisi sul tema infedeltà: la parola alla psicologa Prima di lasciarvi alla classifica dei segni più leali in amore, abbiamo chiesto un parere sul tema infedeltà alla psicologa e psicanalista Elena Benvenuti. «Non penso sia giusto parlare di personalità più propense al tradimento. Ciò detto, è spesso vero che chi tradisce si dimostra particolarmente insicuro di sé, di quel che prova, delle scelte fatte e, soprattutto, di quelle da compiere. Quel che ho notato nella mia esperienza terapeutica, è che alla base di molti tradimenti vi è un’incapacità ad esprimersi, a saper comunicare all’altro ciò che non ci va più bene e ciò che è necessario cambiare. In effetti le coppie che sanno “litigare bene” si dimostrano le più longeve, poiché capaci di mettere in luce in maniera trasparente le cose che non vanno, senza paura di discuterne». Curiosi di scoprire i segni più fedeli, quando innamorati? Nella nostra gallery troverete le schedine dell’astrologa Terry Alaimo.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI È il 1982, in Texas. Randy Ryder, dopo un’infanzia passata con la madre affetta da alcolismo e problemi psichiatrici, scopre di non essere suo figlio. Lei gli confessa di averlo comprato in unospedale a Malaga,in Spagna, nel 1971.
È il 2009. In un ospedale di Madrid, Jean Luis Moreno ascolta suo padre sul letto di morte confessaredi averlo compratonel 1969 da un prete a Saragozza per 150.000pesetas, poco meno di 50.000 euro. Sconvolto, Jean Luis va a vedere i registri dell’ospedale dove crede di essere nato. Non ci sono né il suo nome né quello di sua madre. Usando investigatori privati risale alla suora che aveva reso possibile l’adozione. Lei prima nega di aver preso denaro, poiammettecon tono gelido di ricordare i compratori. Jean Luis presenta denuncia al tribunale civile, poi all’ordine provinciale di Saragozza e infine alla corte suprema. Il caso viene sempre archiviato.
È il 2010. Ines Madrigal scopre in un cassetto il suo certificato di nascita e qualcosa non torna. Date e luogo non coincidono con la sua carta d’identità. Affronta sua madre, e viene a sapere di essere statadata “in regalo”da un ginecologo famoso, che non disse mai da dove proveniva la bambina. Le aveva dato istruzioni di fingere la gravidanza.
Nell’aprile del 1939, in Spagna, il generale Francisco Franco prende il potere. È un uomo con forti valori cattolici e nazionalisti. Uno dei suoi più fidati consiglieri è lo psichiatraAntonio Vallejo-Nagera. Vallejo aveva passato la prima guerra mondiale in Germania, dove aveva appreso il concetto di pulizia etnica e formulato una serie di cazzate clamorose spacciate per verità scientifiche. Tra i tanti deliri spiccava quello del “morbo rosso”. Secondo Vallejo, essere comunisti o dissidenti era una malformazione mentale, trasmissibile come un virus, dalla quale non si poteva guarire. Il 17 ottobre 1941, Franco semplifica le leggi sull’adozione per un motivo specifico: quando le famiglie dei nemici del regime venivano incarcerate, i figli venivano affidati agli orfanotrofi, che a loro volta li affidavano a famiglie considerate rispettabili: bastava fossero politicamente corrette, eterosessuali e cattoliche. Nel 1958 ci fu una seconda riforma, secondo la quale i genitori biologici, dopo tre anni dall’abbandono, perdevano qualsiasi diritto sul bambino. Gli orfanotrofi – leggi il Vaticano – non erano più tenuti a dare informazioni. Gli istituti si trovarono così a disposizione una fornitura continua di bambini e neonati, a volte figli di donne non sposate,a volte strappatidalle mani di anarchici, comunisti e dissidenti.
E perché regalarli, se si possono vendere?
Dal 1943 al 1987, in Spagna il traffico di bambini genera introiti miliardari. Ilmeccanismoè semplice: le suore intercettano le puerpere ideali, di solito donne sole, con famiglie problematiche, o molto povere. Le coccolano dicendo che le aiuteranno, raccomandandosi che quando verrà il momento vadano nelle loro cliniche a partorire. Quando arrivanole droganocol Pentothal. Appena partorito, il bambino viene portato immediatamente in un’altra stanza, dove a volte c’è già la compratrice, a volte un nido nascosto. Si fa aspettare la madre biologica per ore, raccontando che il neonato ha delle complicazioni impreviste, poi dopo 6-9 ore si riferisce che è morto. Se la madre protesta o diventa aggressiva, la si sottomette prima con la forza, poi con la burocrazia e i ricatti. Sono tutte donne fragili, povere, fortemente cattoliche e ignoranti: le suore sanno chenon possonopermettersi un avvocato.
Manoli Pagador partorisce nel 1971 a Madrid, a 23 anni. L’ultima cosa che ricorda di suo figlio èil piantoche sparisce giù per il corridoio. Quando nel 1975 Franco muore e il regime collassa, il traffico di bambini continua florido. Il popolo spagnolo è stremato e diviso. Affrontare i propri orrori non è mai facile, perché si rischia una spirale giustizialista dove tutti hanno colpe. Nel 1977, il nuovo governo promulga laley de amnistia, che noi chiameremmo “leggescurdammoce ‘o passato”. Nessuno vuole parlare del fatto che ovunque madri e figli si stanno cercando. Chiunque sollevi l’argomento viene ignorato. Nel 1981, nella clinica Santa Cristina, Purificacion Betegon partoriscedue gemelle premature. Suor Maria Gomez Valbuena le chiede di darle in adozione. Quando Betegon rifiuta, la suora riferisce che le bambine sono morte a causa dell’incubatrice rotta. La Betegon corre a vedere e le trova vive. Un’infermiera le spiega che sono cerebralmente morte, poi Betegon viene portata via a forza. Nessuno le presta soccorso o aiuto. Ma la gente per strada parla. Così, nel 1982, German Gallego, fotografo per il settimanale spagnoloInterviù, indaga. Va alla clinica San Ramòn, una piccola clinica con solo dieci stanze, ma un costante viavai di donne che vanno e vengono senza registrarsi né lasciare traccia. Il primario è il dottor Eduardo Vela, ginecologo. Lui rifiuta di rilasciare interviste e smentisce ogni voce. Lo stesso fa la suora responsabile, suor Maria. Alcune novizie, però, seppur spaventate,chiedonoal giornalista di tornare nel cuore della notte. Una volta lì, gli confessano tutto. Il traffico, i soldi, i furti, le bugie.
«E se la madre volesse vedere il corpo del bambino?» domanda Gallego.
Le suore mostrano una cella frigorifera, dove sono conservati dei neonati morti da mostrare in caso di emergenza.Gallego fotografa i corpicini, pubblica l’inchiesta e aspetta almeno una telefonata della polizia. Non arriva mai.DI