Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amazon Web Service, la divisione cloud di Amazon, investirà 7,8 miliardi di euro in Germania entro il 2040. Lo annuncia Amazon in una nota, sottolineando di aver investito più di 150 miliardi in Ue. L'investimento in Germania "rafforza il nostro impegno a offrire ai consumatori i più avanzati controlli in termini di sovranità, tutela della privacy e sicurezza nel cloud. Stiamo investendo nell'infrastruttura e nei talenti locali", ha detto Max Peterson di AWS. ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE L'utilizzo quotidiano di internet è da tempo oggetto di dibattito, con molte opinioni che ci mettono costantemente in guardia contro i suoi presunti effetti nocivi sulla salute mentale e il benessere personale. Tuttavia, uno studio condotto da due eminenti ricercatori, sembra contraddire quanto si pensava finora (e che in genere è avallato dalla cosiddetta 'saggezza popolare'), presentandoci una prospettiva sorprendentemente diversa. Gli studiosi, infatti, hanno scoperto una correlazione significativa tra l'uso quotidiano di internet e il benessere personale. Ma quanto c'è di vero in questa loro ricerca? Sarà vero che internet fa bene al benessere personale?
di Michele Pappacoda Domenica 12 maggio il Giornale Vettica di Amalfi Online con il direttore Michele Pappacoda e i collaboratori Emanuel Zuppardo e Nicola Cariello sono stati in visita a San Paolo Bel Sito e ai paesi Vesuviani.
San Paolo Bel Sito è un comune italiano di 3 332 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.Wikipedia
di Miki Pappacoda Domenica 12 maggio il Giornale Vettica di Amalfi Online con il direttore Michele Pappacoda e i collaboratori Emanuel Zuppardo e Nicola Cariello sono stati in visita al Castello Di CIcala a Nola di Napoli.
Il castello, di fondazione longobarda, fu ricostruito in epoca normanna. Fra il 1130 e il 1140 durante i numerosi scontri tra i normanni guidati da Ruggero e Roberto, principe di Capua, ed i napoletani alleati con il papa, il castello di Cicala divenne una delle basi operative per tenere sotto assedio Napoli.
A testimonianza della sua importanza strategica nell’organizzazione del regno normanno, Cicala fu sede del Catapano. Nel periodo svevo, conseguentemente alla politica accentratrice dell’imperatore Federico II, le contee normanne persero d’importanza. Con l’avvento degli angioini il castello, così come tutta la contea, fu affidato a Guido di Monfort. Sotto la dominazione angioina cominciò un lento e progressivo declino di Cicala, poiché si andava riprendendo e consolidando il ruolo di Nola, dove si cominciarono a concentrare tutte le funzioni amministrative e militari della contea.
Lustro maggiore alla città ed alle sue istituzioni venne dalla famiglia Orsini, in seguito al matrimonio di Romano con Anastasia, discendente dei Monfort. Alle vicende della famiglia Orsini, che nel periodo aragonese fu una delle più potenti del Regno di Napoli, furono legate le sorti della contea per circa due secoli, durante i quali, attraverso varie concessioni, riuscì ad infeudarsi un territorio enorme, che andava dall’Agro Nolano alla Valle del Sarno.
Il dominio di un territorio così vasto, le nuove esigenze strategiche, nonché le diverse tecniche militari in uso, determinarono un progressivo abbandono di Cicala, che, affidato ad un castellano, venne utilizzato soprattutto come luogo di diporto della famiglia Orsini. Dopo la guerra tra francesi e spagnoli, la contea di Nola fu smembrata e venduta a diversi feudatari. Nel 1534 Cicala fu concessa da Carlo V a Dionigi Bellotto, il quale, a sua volta, la rivendette ad Antonio Maramonte. Dal 1546, anno in cui la principessa Mombell sostenendo di esserne proprietaria vendette il feudo a Luigi Dentice, la documentazione dei passaggi di proprietà diventa più complessa: si trovano titolari del feudo Raimondo Orsini, Laura Albertini nel 1563, la quale per 2.320 ducati lo cedette al suocero Pompeo Albertini, che a sua volta nel 1573 lo vendette a Marzia, moglie di Angelo Albertini. Nel 1586 il feudo giunse ad Annibale Loffredo che fu costretto a cederlo per 5.520 ducati. Nell’arco del XVII secolo con alterne vicende amministrative, il feudo di Cicala venne venduto a diversi signori tra i quali degno di nota è Ladislao re di Polonia (1640). Nel 1725 esso passò alla famiglia Ruffo di Bagnara, dalla quale si formò il ramo dei Castelcicala, che tenne la terra e vi abitò probabilmente fino all’unità d’Italia, come si evince dalle lapidi custodite nell’attuale chiesa di Santa Lucia.
Divenuto poi proprietà dei Conti Sallier de La Tour, il castello oggi è proprietà dei padri cappuccini di Nola.
INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo un nuovo documento di supporto rilasciato da Google, dal 10 giugno sarà necessario disporre di almeno Android 9 sui telefoni e Wear OS 2.x sugli smartwatch per poter utilizzare l'applicazione Wallet. La decisione di Google di aggiornare i requisiti minimi del sistema operativo è motivata dalla mancanza di aggiornamenti di sicurezza per le versioni precedenti ad Android 9. "Per mantenere sicure funzionalità di Wallet come le transazioni tap-to-pay, è essenziale poter inviare aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi degli utenti," ha dichiarato Google. Attualmente una pagina di assistenza, che deve ancora essere aggiornata, indica Android 7.0 come requisito minimo. Quando Google Wallet è stato lanciato nel 2022, in sostituzione dell'app Google Pay, il requisito minimo era Android 5.0. Di conseguenza, gli utenti che ancora utilizzano Android Nougat (7.0 e 7.1 del 2016) e Oreo (8.0 e 8.1 del 2017) saranno direttamente influenzati da questa nuova politica. Le statistiche di Android Studio mostrano che, a ottobre 2023, Android 9 Pie aveva raggiunto una distribuzione cumulativa dell'86,4%, segno di una vasta adozione tra gli utenti. Wear OS 2, lanciato originariamente basato su Android 8.0 Oreo, è stato successivamente aggiornato alla versione 9.0 Pie, allineandosi così ai nuovi standard di sicurezza richiesti. L'aggiornamento riflette un trend continuo di Google nel cessare il supporto per i servizi di Play su versioni più vecchie di Android, come già visto nell'agosto 2023 con la fine del supporto per Android 4.4 KitKat.
INSERITO DA ANGELA CECERE Realme annuncia la nuova serie 12 5G Realme, conosciuto come il marchio di smartphone in più rapida crescita al mondo, ha annunciato il lancio ufficiale della sua nuova serie 12 5G, previsto per il 14 maggio. La serie includerà i modelli Realme 12+ 5G, Realme 12 5G e Realme 12x 5G, e si prevede che questi smartphone possano replicare il successo già ottenuto dalla serie Realme 12 Pro 5G, con il modello Realme 12 Pro+ 5G che ha raggiunto il secondo posto tra gli smartphone più venduti su Amazon in Italia durante il suo lancio promozionale. Inoltre, questo modello ha ottenuto la prima posizione nella classifica delle "novità più interessanti di Amazon in Italia" per due giorni consecutivi. Questi successi hanno contribuito a una crescita delle vendite dell'800% rispetto alla precedente serie Realme 11 Pro, superando le aspettative del mercato e introducendo innovazioni come la fotocamera periscopica. Dotato del chipset MTK 7050, il Realme 12+ 5G monta una fotocamera principale LYT 600 da 50MP di Sony, cono scatti che l'azienda promette pià stabili e liuminosi. La tecnologia “Rainwater Smart Touch” è una novità per il segmento, e migliora l'interazione con lo schermo in condizioni di umidità. Un altro punto di distinzione è la scelta dei materiali, con l'utilizzo di pelle vegana premium. Il realme 12 5G si propone come un'opzione accessibile sotto i 300 euro, offrendo colori innovativi e l'innovativa funzione "Dynamic Button", che permette agli utenti di personalizzare il pulsante di accensione per un accesso rapido a diverse funzionalità. Infine, il realme 12x 5G è dotato di processore Dimensity 6100+ 5G e una ottimizzazione avanzata della rete. Prezzi e dettagli verranno svelati durante la presentazione ufficiale a Milano il 14 maggio.
INSERITO DA ANGELA CECERE La sveglia è ormai una semplice funzione dello smartphone. Già da tempo le sveglie come oggetti a sé stanti sono scomparsi dai comodini, rimpiazzati dagli schermi familiari dei nostri cellulari. Eppure, la tecnologia a volte si rivela meno affidabile del suo antenato: molte persone, negli ultimi tempi, si sono lamentate di non essere riuscite a svegliarsi la mattina. Se, inizialmente, c'è chi attribuito la colpa al sonno per il ritardo a scuola o al lavoro, alla fine è venuta a galla la verità: la funziona "sveglia" dell'iPhone sta avendo qualche problema e spesso non si attiva. La Apple sembra essere cosciente del problema e sta lavorando alla sua risoluzione, ma nel frattempo ci sono alcune impostazioni da cambiare e controllare che potrebbero aver causato il problema. Le possibili soluzioni se la sveglia non funziona Secondo quanto riporta BusinessInsider, una possibile soluzione è di aprire le impostazioni dello smartphone, andare su "Face ID e codice" e scorrere verso il basso fino a "Rilevamento sguardo", una funziona che permette al dispositivo di capire se la persona sta prestando attenzione o meno al proprio telefono e che in alcuni casi abbassa il volume quando si guarda lo schermo. Sempre nelle impostazioni è bene controllare il volume del suono, che in alcuni casi potrebbe essere stato cambiato senza averlo notato. Per farlo, basterà cliccare su "Suoni e feedback aptico" e impostare il volume desiderato. Nella stessa schermata è possibile trovare l'opzione "Modifica con tasti", che permette di utilizzare i pulsanti laterali per regolare l'audio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi, giovedì 2 maggio, si celebra il 'World Password Day', ricorrenza che ha l’obiettivo di promuove best practice in materia di sicurezza. Le password sono la prima linea di difesa contro i cybercriminali ed è quindi essenziale assicurarsi che siano il più possibile sicure. Un errore comune che si commette è proprio quello di utilizzare la stessa password per tutti i propri account. Una survey online di Google ha rilevato, infatti, che almeno il 65% delle persone utilizza password identiche su più siti, se non addirittura su tutti. Questo significa che le password possono essere facilmente violate ed è interessante notare come, secondo il 'Verizon data leak investigations report', le password compromesse siano responsabili dell'81% delle fughe di dati legate ad attività criminali. Ma ecco i 10 consigli e trucchi a cura di Veronica Pace, head of marketing Trend Micro Italia per creare password robuste. 1. Non utilizzare lettere e numeri in sequenza (ad esempio, qwerty, abcde, 12345, asdf). Sono troppo comuni e facilmente indovinabili. 2. Mai usare la data di nascita come password. È facile da ricordare, ma semplifica anche il lavoro di un criminale, soprattutto se questa informazione è disponibile online. 3. Combinare lettere, numeri e simboli (es. $, %, !) per formare una password di almeno otto caratteri. La presenza di combinazioni apparentemente casuali renderà la password più difficile da decifrare. 4. Evitare di utilizzare il proprio nome come password. Fortunatamente, alcuni siti web sono in grado di rilevarlo e di impedirne l'uso. 5. Non creare una password che contiene informazioni personali, perché i cyber-criminali possono trovarle online. 6. Evitare di usare password troppo comuni, come P@$$w0rd, password, 1234567890, ioveyou, ecc. 7. Smettere di riutilizzare le password. Ogni password creata deve essere unica 8. Password robuste possono essere anche delle lunghe passphrase in cui si combinano più parole in una lunga stringa di caratteri (es: ombrelloinspiaggiapiove, sottoacetoacaso). È importante aggiungere anche numeri e simboli 9. Evitare di cambiare un solo carattere ogni volta che si aggiorna la password (es: MyG@laxyPassw0rd01, MyG@laxyPassw0rd02, MyG@laxyPassw0rd03) 10. Utilizzare un generatore di password e un gestore di password. Non scrivere le password su quaderni o su foglietti adesivi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il rossetto più audace del momento è ispirato al glam rock anni Ottanta e punta su labbra “effetto vinile”: brillanti, dalla lucentezza a specchio, tenuta estrema e no transfer. Ecco quali sono i colori top e come indossarli a seconda del proprio incarnato, in base ai consigli del make up artist. Il rossetto più "cool": labbra a specchio e durata estrema È un make up dall’effetto bold e glossy, quello più accattivante del momento. I rossetti super liquidi rendono le labbra lucidissime e dal finish estremo. Le ultime novità del mondo beauty vestono la bocca di un film vinilico, aderente e flessibile, grazie al rilascio di un pigmento intenso fin dalla prima passata. La formula no transfer resiste all’acqua e garantisce una durata straordinaria, testata fino a 16 ore. Per avere una copertura impeccabile e stendere il rossetto in maniera semplice e senza sbavuture, è sicuramente d’aiuto l'applicatore a punta. Che tonalità di rossetto vanno di moda e come sceglierle? Per accompagnare il lancio della nuova serie di rossetti che rispondono a tutte queste caratteristiche, i laboratori di Deborah Milano hanno messo a punto sei tonalità: dalle delicate nuance Rose e Caramel, al pop travolgente del Cherry Punk e del Signature Red, fino alle seducenti note del Ruby Red e del Winery. “Rose e Cherry Pink – spiega il make up artist Luca Mannucci – sono le due colorazioni ideali per gli incarnati più chiari dal sottotono beige neutro. Caramel è perfetto per valorizzare tutti gli incarnati leggermente abbronzati, o anche ambrati, dal sottotono chiaramente caldo. Signature Red è il rosso passe partout, per tutte coloro che amano avere le labbra in primo piano”. Infine, “Ruby Red e Winery – prosegue – sono le colorazioni più glam e audaci, perfette per chi ama labbra intense e dal colore profondo. Queste nuance, una volta indossate, ricreano un look sofisticato, sono indicate per chi ha un incarnato chiarissimo ma valorizzano anche gli incarnati più scuri e olivastri”. TGCOM24
INSERITO DA ANGELA CECERE Qualcomm ha presentato a Londra il nuovo processore che affiancherà il top di gamma X Elite nella proposta per notebook che sfruttino l'IA al massimo, con efficienza energetica e velocità di calcolo incredibili Qualcomm Technologies ha annunciato un importante aggiornamento del portfolio della piattaforma Snapdragon X Series con il lancio del nuovo Snapdragon X Plus. Il processore integra il modernissimo CPU Qualcomm Oryon, un chip personalizzato che offre prestazioni della CPU fino al 37% più veloci rispetto ai concorrenti, riducendo contemporaneamente il consumo energetico fino al 54%. Questo notevole progresso nel rendimento della CPU stabilisce un nuovo standard nel computing mobile, consentendo agli utenti di ottenere più risultati con maggiore efficienza. Qualcomm ha mostrato sul campo che cosa è capace di fare Snapdragon X Plus in un evento ad hoc a Londra, dove è apparso chiaro da subito che questo chip è un campione nei sistemi basati su intelligenza artificiale. Snapdragon X Plus è progettato infatti per soddisfare le esigenze delle applicazioni basate su intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, supportato dall'unità di elaborazione neurale Qualcomm Hexagon, capace di 45 TOPS: la NPU più veloce al mondo per laptop. Basti pensare che il processore è in grado di ragionare fino a 30 token al secondo nell'uso dell'IA generativa, e solamente con processo in locale che non richiede una connessione a Internet. Qualcomm ha mostrato nuove applicazioni e funzionalità ottimizzate per l'IA eseguite sulla NPU da 45 TOPS, inclusa la generazione di codice in Visual Studio Code tramite Codegen, la generazione di musica in Audacity con Riffusion AI, e la produzione di sottotitoli dal vivo in OBS Studio, che fornisce traduzioni automatiche di 100 lingue, in tempo reale durante le trasmissioni in diretta. Per quanto riguarda la sicurezza, il chip offre protezione totale, dalla componentistica al cloud. Supporta la codifica e decodifica AV1 per lo streaming video in 4K HDR e propone un audio immersivo e senza perdite grazie alla suite Snapdragon Sound, ideale per musica e intrattenimento di alta fedeltà con cuffie wireless. È in grado di supportare fino a tre monitor esterni UHD a 60 Hz, garantendo un'esperienza visiva più fluida e reattiva. La memoria LPDDR5x con una larghezza di banda di 135 GB/s migliora le esperienze AI e il multitasking. Un aspetto importante è la possibilità di restare sempre connessi grazie al supporto per il 5G e il Wi-Fi 7 con HBS Multi-Link. Infine, il supporto avanzato per fotocamere MIPI offre immagini di alta qualità e funzioni intelligenti come l'auto-inquadratura, lo sfocamento dello sfondo e l'autenticazione facciale, tutto a un consumo energetico ridotto. Si prevede che i produttori di dispositivi lanceranno PC equipaggiati con Snapdragon X Plus insieme a dispositivi che utilizzano Snapdragon X Elite a partire dalla metà del 2024. "Le piattaforme della serie Snapdragon X offrono esperienze al top nel settore e sono create per rivoluzionare l'industria dei PC. Snapdragon X Plus alimenterà i PC potenziati dall'IA che permetteranno a ancora più utenti di ottenere il massimo mentre emergono nuove esperienze di intelligenza artificiale, soprattutto in questo periodo di rapido sviluppo e implementazione," ha commentato Kedar Kondap, vicepresidente senior e direttore generale del settore computing e gaming di Qualcomm Technologies, Inc. "Fornendo prestazioni al massimo, capacità IA e efficienza energetica, stiamo nuovamente spostando i confini di ciò che è possibile nel computing mobile".