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sez. vangelo e meteo

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 22.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

22 Marzo 2016, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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APPROFONDIMENTO

Piovaschi su Emilia Romagna meridionale e Marche. Dal pomeriggio peggiora su Sardegna con piogge e temporali, poi anche sulle regioni adriatiche, qui con maltempo in nottata su Marche, Abruzzo e Molise.

NORD

Qualche pioggia sull'Emilia Romagna meridionale, soleggiato altrove.

Temperature

Stazionarie.

CENTRO e SARDEGNA

Piogge sulle Marche. Dal pomeriggio peggiora in Sardegna con maltempo, entro sera e notte peggioramento diffuso sulle regioni adriatiche con maltempo intenso su Marche, Abruzzo e Molise.

Temperature

Caldo sopra la norma sul Lazio.

SUD e SICILIA

Soleggiato e caldo sulle regioni meridionali, dalla sera peggiora con piogge su Campania, Lucania, Puglia e Sicilia occidentale.

Temperature

Caldo su Campania e Sicilia.

Secondo giorno di Primavera ed ecco che arriva la prima tosta bassa pressione che andrà ad interessare l'Italia. Entriamo nei dettagli del peggioramento della settimana di Pasqua.
COSA SUCCEDERA' - Nel corso di martedì 22 marzo, una bassa pressione algerina si unirà ad una atlantica, creando così una profonda depressione che ben presto si posizionerà sul mar Tirreno. Il ciclone formatosi avrà, secondo la nostra esclusiva classificazione, la forza F4, con una pressione nel suo "occhio" di soli 985 hpa.
CONSEGUENZE - Tempo in graduale peggioramento da martedì 22 dalla Sardegna verso le regioni centrali, soprattutto quelle Marche e Abruzzo dove sono attesi nubifragi e temporali forti in nottata. Piogge che si estenderanno anche al resto del Sud. Mercoledì, forte maltempo su Marche a Abruzzo con temporali e nubifragi, ingrossamento dei fiumi, pericolo per le persone, attenzione! Temporali anche su tutte le coste tirreniche di Campania, Calabria e Sicilia. Piogge sul resto del Sud. Sempre asciutto al Nord e anche soleggiato. Giovedì, ancora piogge sulle regioni adriatiche centro-meridionali, in Campania, Basilicata e Calabria. Venerdì, piogge residue su Calabria e Campania, altrove torna il sole.
PASQUA e PASQUETTA? - Ad oggi la giornata di Pasqua sarà soleggiata, ma con un peggioramento dal pomeriggio/sera su Piemonte e Liguria. Pasquetta maltempo al Nord e al Centro.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Marzo 2016, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Più nubi al Centro-Sud peninsulare, anche con occasionali piovaschi, specie al Centro. Qualche pioggia anche al Nordest e occasionale, sul resto del Nord il sole sarà comunque prevalente.

NORD

Cielo poco o parzialmente nuvoloso con occasionali piogge deboli sul Friuli Venezia Giulia, Trevigiano, Vicentino e Bellunese, più rare sul resto del Nord. Nubi in Liguria con probabili deboli piogge sul Savonese e Genovesato.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Nubi diffuse anche con piogge deboli.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Molte nubi, ma anche sole e assenza di piogge.

Temperature

Stazionarie.

10.20

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

21 Marzo 2016, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 21.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Benedetta Cambiagio Frassinello, fondatrice (1791-1858)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36.
State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;
come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».

10.17

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 20.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Nord: Giornata in prevalenza soleggiata, salvo qualche banco di nebbia lungo il Po e addensamenti più consistenti tenderanno ad interessare la Liguria entro il pomeriggio. In serata nubi in aumento anche sull’Emilia Romagna. Temperature senza grandi variazioni, con massime diurne comprese tra 13 e 19°C. Venti deboli in prevalenza meridionali e mari che si mantengono quasi calmi o poco mossi.
Centro: Avvio ben soleggiato sulle Adriatiche, qualche banco di nebbia o foschia densa interessa all’alba le valli interne di Toscana, Umbria e Lazio. Dal pomeriggio nuvolosità in aumento a partire dai settori tirrenici con pioviggini a fine giornata su Toscana, Umbria e alte Marche. Temperature in rialzo sulle Adriatiche, massime tra 14 e 18°C. Venti deboli meridionali, moderati sulla Sardegna dove il mare sarà mosso, poco mosso altrove.
Sud: Giornata ampiamente soleggiata su tutte le regioni, con cieli in prevalenza sereni salvo qualche nube in più sulle coste campane. Un po’ di velature arriveranno soltanto a partire dalla serata, rendendo i cieli al più nuvolosi. Temperature in aumento soprattutto sulla Sicilia, con massime diurne comprese generalmente tra 14 e 19°C. Venti ovunque meridionali, di debole intensità. Mari poco mossi.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 20.03.2016 DOMENICA DELLE PALME A CURA DI MICHELE PAPPACODA

20 Marzo 2016, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Oggi la Chiesa celebra : Domenica delle Palme 'De Passione Domini'

Santo(i) del giorno : S. Józef Bilczewski, arcivescovo di Leopoli (1860-1923), S. María Josefa del Corazón de Jesús, fondatrice (1842-1912)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56.
Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui,
e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione,
poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».
E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,
poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.
Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!».
Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.
Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori.
Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.
Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;
e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me,
perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano;
ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».
E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».
Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».
Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla».
Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».
Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:
«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo.
Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».
Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?».
E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro.
Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.
Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?
Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».
Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.
Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.
Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».
Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!».
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».
Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.
Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte».
E, uscito, pianse amaramente.
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano,
lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?».
E molti altri insulti dicevano contro di lui.
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:
«Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete;
se vi interrogo, non mi risponderete.
Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio».
Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono».
Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato
e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».
Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».
Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo».
Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».
Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo
e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.
Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.
C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.
In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo,
disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;
e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.
Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò».
.
Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».
Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.
Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù.
Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».
Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».
Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.
Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.
Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.
Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci!
Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.
Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.
Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto».
Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.
Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta.
Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio.
Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.
Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto.
Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato.
Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù,
poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Marzo 2016, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 19.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Tutto sole, rari piovaschi sullo Stretto. Locali foschie o nebbie mattutine al Nordest e nell'entroterra campano e toscano.

NORD

Bel tempo, tanto sole ovunque, qualche nebbia sul Veneto ed Emilia.

Temperature

In aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Sereno o poco nuvoloso ovunque, qualche nube in Sardegna.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Tempo in prevalenza soleggiato, debole foschia mattutina in Campania, rari piovaschi su Reggino e Messinese.

Temperature

In aumento.

15.27

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 19.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Marzo 2016, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 19.03.2016 A CURA DI ANGELA CECERE
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A CURA DI ANGELA CECERE San Giuseppe sposo della B.V. Maria - Solennità

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a.
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.

15.20

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2016, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Cirillo di Geruralemme, vescovo e Dottore della Chiesa, B. Celestina della Madre di Dio, fondatrice (1848-1925)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42.
In quel tempo, i Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
E in quel luogo molti credettero in lui.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 18.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Marzo 2016, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO E MICHELE PAPPACODA GUARDA LE PREVISIONI VIDEO  

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APPROFONDIMENTO

Bel tempo al Nord e regioni tirreniche. Al mattino piovaschi su Abruzzo e Molise. Nel pomeriggio piogge moderate in Puglia, Calabria, Sicilia settentrionale e Campania.  Locali temporali. Piogge anche su Sassarese, Olbiense, Nuorese e Ogliastra.

 

NORD

Bel tempo dappertutto.

Temperature

In aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Tanto sole su Toscana, Umbria, Marche; nel pomeriggio nubi e piogge su Lazio centro-meridionale. Piogge anche su Sassarese, Nuorese, Olbiense e Ogliastra.

Temperature

In aumento.

SUD e SICILIA

Piogge su gran parte delle regioni, specie dal pomeriggio. Sicilia un po' più soleggiata.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 17.03.2016 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

17 Marzo 2016, 10:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

Ultime piogge su Torinese e Cuneese qui con neve.
Bel tempo sul resto del Nord. Peggiora diffusamente sul Centro-Sud orientale e Sardegna con piogge e temporali. Maltempo sulla Calabria ionica in spostamento verso le coste del Materano, Tarantino e Leccese.

NORD

Piovaschi su Torinese e Cuneese qui con possibile neve, migliora entro la mattinata; soleggiato al Nordest, qualche nube in Liguria ma senza piogge.

Temperature

in leggero aumento.

CENTRO e SARDEGNA

Piogge sulle regioni adriatiche, poi diffuse in Sardegna e anche su Grossetano e coste laziali.

Temperature

Stazionarie.

SUD e SICILIA

Piogge e temporali su Crotonese e Cosentino verso le coste ioniche del Materano, Tarantino e Leccese. Piogge sul resto delle regioni. Soleggiato in Sicilia, ad eccezione del Messinese dove potranno svilupparsi occasionali piovaschi.

Temperature

Sostanzialmente invariate

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